Racconti in valigia: Zurigo, con gli occhi di chi la vive

Come vi immaginate la Svizzera, in particolare Zurigo? Come sarà la vita lì, al Nord delle Alpi?

Ci avviciniamo alla fine della settimana con Carlotta, una mamma trasferitasi con la sua famiglia a Zurigo, autrice del blog  La vita a modo mio  nel quale racconta ai suoi lettori la sua storia, e la vita “a Nord delle Alpi”. Con lei scopriamo la città di Zurigo, ma anche la popolazione locale. Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato?

Ecco a voi le sue parole:

Ci racconti un pò di lei  e di come nasce La Vita a modo mio;

Il blog “La vita a modo mio” nasce ormai diversi anni fa, nel 2012, quando ancora vivevo in Italia, ed in seguito alla nascita di mio figlio e ad un rientro al lavoro abbastanza traumatico dopo il congedo di maternità, avevo deciso di prendermi un periodo “sabbatico”, in occasione del quale avevo iniziato a scrivere della vita di neo-mamma. Il blog si è poi trasformato ed evoluto a partire dall’anno successivo, dal momento dell’inatteso trasferimento a nord delle Alpi, seguendo poi le diverse vicende personali e familiari in seguito al nostro espatrio in Svizzera.

Cosa la ha portata a Zurigo? Quali sono le principali differenze che ha riscontrato nello stile di vita comparato a quello italiano? Cosa le manca dell’Italia?

Il trasferimento della famiglia a Zurigo ha origine da un’offerta di lavoro ricevuta da mio marito, in seguito alla quale, dopo le classiche titubanze e innumerevoli dubbi, abbiamo deciso di spostarci definitivamente tutti insieme.

La Svizzera è molto vicina all’Italia, non solo geograficamente. A Zurigo vive una numerosissima comunità italiana e l’influsso culturale è abbastanza evidente in tutto il Paese. Ciò nonostante, le differenze di modi e stili di vita sono significativi: la puntualità svizzera non è solo uno stereotipo, e ciò ha un notevole impatto sull’organizzazione di lavoro, scuola, e tempo libero. In Svizzera si vive molto di più all’aperto rispetto all’Italia, nonostante il clima, soprattutto nel periodo invernale, non sia dei migliori. Lo sport e le attività all’aria aperta sono un pilastro fondamentale nella cultura di tutti, soprattutto dei più giovani. Si presta molto meno attenzione alle apparenze, rispetto all’Italia non è così importante essere vestiti di tutto punto per uscire a fare la spesa 😉

Quali sono i consigli che darebbe a chi desidera trasferirsi a Zurigo? A cosa bisogna essere preparati? Quali saranno invece i risvolti positivi della vita da expat in questa città?

A chi intende trasferirsi in una realtà diversa da quella in cui si è nati e cresciuti, io consiglio sempre di partire con grande curiosità e apertura, cioè con meno pregiudizi possibili. Non sempre ciò che dal nostro punto di vista consideriamo “la perfezione” o il modo migliore di fare le cose lo è veramente. E potremmo magari scoprire su di noi e sugli altri molte cose interessanti che ci permettono di trovare o ritrovare spazi di libertà e bellezza che neppure immaginavamo.

Zurigo è la città più grande della Svizzera, multiculturale e multietnica (circa 1/3 degli abitanti è straniera) e offre una elevatissima qualità di vita, in termini di servizi pubblici, qualità dell’ambiente, spazi verdi per bambini e famiglie e in generale per tutti coloro che, pur vivendo in città con tutte le comodità del caso, amano vivere a contatto con la natura. In compenso è carissima – come del resto la Svizzera in generale – quindi occorre essere adeguatamente preparati a questo aspetto.

Ci consiglia 3 cose da fare/vedere o mangiare a Zurigo, per i nostri lettori di passaggio come turisti

Sicuramente un giro a piedi per il centro storico e una passeggiata al lago, senza tralasciare la vista dai tetti della città dal punto panoramico di Lindenhof.

Una cena da Hiltl, il primo ristorante vegetariano del mondo inserito nel Guinness dei primati e istituzione della città per turisti e abitanti.

Meritano una visita sicuramente anche i quartieri “alternativi” della città, quelli un po’ fuori dalle classiche rotte turistiche, ma che raccontano molto sulla vera anima del luogo: Züri West (l’ex quartiere industriale) e l’area di Langstrasse, con i suoi locali notturni, ristoranti etnici e personaggi sui generis. Buon divertimento!

Grazie Carlotta per averci raccontato di te e  per averci portato alla scoperta della bella Zurigo, fornendoci dei preziosi consigli per quando ci andremo! Il Panda già prepara la valigia! Speriamo di vederci presto a Zurigo 🙂

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lei, sulla città,  o volete contattarla, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Carlotta?

Visita il sito!

 

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