Racconti in valigia: Vivere esperienze genuine e condividere il viaggio

Cari lettori, proseguiamo in questa settimana intervistando Stefania un’appassionata viaggiatore, autrice del sito Battiti in viaggio, nel quale racconta ai suoi lettori dei suoi viaggi e delle sue esperienze. Curiosi?

Ecco per voi le sue parole:

Parlami di te e del tuo blog

Battiti in Viaggio è il tour operator online che ti fa vivere esperienze genuine e condividere emozioni con persone che sentono il viaggio come lo senti tu, persone che vogliono evolvere e liberare la propria energia.

Battiti – Viaggi di Terra e di Cuore – nasce dal mio amore per i viaggi, tutti, per i nuovi pensieri e le emozioni che nel bene e nel male hanno orientato le scelte della mia vita.

Prima di tutto è giusto precisare che non sono una blogger di professione ma mi occupo di organizzare esperienze di viaggio e retreats (questi ultimi principalmente declinati al femminile) come strumento di formazione e trasformazione.

Il blog è venuto in seguito come canale “speciale” per comunicare ed avere uno scambio con il pubblico. Quello che faccio però è pianificare con cura e passione dei viaggi-ritiro insieme a trainers, coaches e insegnanti con i quali collaboro, dove i partecipanti hanno la possibilità di scoprire e imparare qualcosa di nuovo, percorsi che rendono le persone più abili in qualcosa, più intraprendenti e sicure di se, un retreat è un viaggio con uno scopo ben preciso fatto insieme a persone like-minded, con il cuore e la mente affini, per chiunque voglia evolversi.

Oltre ai retreats proponiamo viaggi esperienziali. Itinerari e tour in Italia e nel mondo organizzati insieme a piccoli operatori locali ben selezionati. Avventure ad alto tasso emozionale e basso impatto ambientale, da affrontare con spirito da viaggatore e non da turista.  

Connessioni genuine, autenticità del territorio visitato, sostenibilità e impegno reale nella riuscita del viaggio sono aspetti fondamentali delle nostre proposte.

Queste due modalità di viaggio hanno un profilo comune: il viaggiare in piccoli gruppi, con persone che non si conoscono ma “insieme”. Sono una sostenitrice del viaggio in solitaria ma credo molto anche nell’energia del piccolo gruppo. Questo permette di sperimentarsi e mettersi alla prova come il viaggio in solitaria ma allo stesso tempo puoi condividere le esperienze e le emozioni in modo da renderle reali, i cuori si collegano per il fatto di vivere la stessa situazione nello stesso momento. Inoltre c’è il fattore sicurezza di un viaggio organizzato da non sottovalutare soprattutto per alcuni paesi.

 

Come nasce la tua passione per i viaggi?

Credo che il desiderio di esplorare e scoprire il mondo nasca insieme ad ognuno di noi, ed io non faccio eccezione. Posso dirti però quando questa passione si è rafforzata: durante la mia permanenza a Londra subito dopo il diploma, ho condiviso la casa, il lavoro, la scuola con persone provenienti da tutto il mondo che mi raccontavano dei viaggi fatti e di quelli in programma, un continuo andare e tornare… Wow ero estasiata! e forse è proprio in questo periodo che ho capito che viaggiare spacca!

Comunque girare il mondo mi ha affascinata fin da ragazzina infatti i miei studi sono turistici, ma non nasco come viaggiatrice come spesso accade nel mondo del blogging, ma come addetta ai lavori, operando per anni nel settore del turismo. Ho iniziato a viaggiare per lavoro, visitando destinazioni e strutture per poi promuoverle al meglio. Ma questo non mi bastava e ho capito che dietro al viaggio c’è di più. Il viaggio ci è stato proposto per anni come occasione per conoscere mete o fare vacanza, in realtà è uno strumento potentissimo per esplorare sè stessi, riconnettersi con il proprio spirito e la natura, sviluppare la tolleranza e il rispetto, abbattere le barriere ed accogliere il diverso come dono

 

Raccontami di un viaggio che non scorderai mai

Sembra banale ma ogni viaggio è unico e ha un suo valore speciale. Per ognuno dei viaggi che ho fatto associo un pezzetto di me rispolverato o venuto alla luce. I più preziosi sono comunque quelli dove il protagonista è stato il contatto umano o l’impegno attivo come ad esempio immergermi totalmente negli occhi della gente Tarahumara in Messico, nelle grotte dove vivono e vedere il mondo attraverso la loro spiritualità; rispolverare la mia attitudine all’avventura nelle gole del Canyon di Barrancas del Cobre, sempre in Messico, con esperienze quasi “estreme” dove la paura di vedermi schiantata su una roccia a troppi mila metri di altezza non mi ha bloccata (ehehe); oppure vivere letteralmente da locale in Mozambico con tanto di code negli uffici pubblici ricordandomi che posso farcela anche in situazioni completamente sconosciute e ricordandomi soprattutto che il battito del cuore è universale… e anche le code negli uffici pubblici!

O ancora gironzolare in solitaria per la Sicilia occidentale in un momento in cui non dovevo rispolverare ma raccogliere un pezzo di cuore, e sappiamo che fare le cose da soli in “casa”, tipo mangiare al ristorante o fare una visita culturale, è ancora più difficile che dall’altro capo del mondo specialmente per noi italiani, perché soggetti al giudizio altrui.

La gente di Sicilia e accogliente e solare, sono partita da sola ma non sono mai stata “sola”

Qual è per te il significato del viaggio?

Il viaggio parte da dentro. È un’esplorazione dentro e fuori di noi, un interagire, imparare, espandere la propria coscienza, un crescere   come essere umano attraverso la connessione con l’altro.

Si attivano nuovi schemi di pensiero e ci si sente in grado di cambiare quello che non ci piace della nostra vita.

Un modo per far emergere il proprio potenziale e liberare la propria energia. Tutto ciò però a patto di viaggiare con il cuore in mano, con atteggiamento curioso e aperti all’esperienza, con meno filtri possibili, altrimenti rischiamo di tornare esattamente come siamo  

partiti.

Nonostante io intenda il viaggio come esperienza attiva da vivere come arricchimento anche e soprattutto nei periodi felici della nostra vita, non solo per riempire i vuoti, non nego che è stato un modo per ritrovare energia e benessere nei momenti di ombra della mia vita e  

ridarle direzione.

 

Grazie a Stefania per averci dedicato il suo tempo e per aver condiviso con noi i suoi pensieri.

Vi ricordiamo che le foto dei che vedete nell’intervista sono state scattate da lei!

Se volete contattarlo oppure volete trarre delle ispirazioni per i prossimi viaggi, potete trovare il suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Stefania?

Visita il sito!

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