Racconti in valigia: Vita da expat a Zurigo, tra indipendenza, consapevolezza e flessibilità

Come vi immaginate la vita in Svizzera, in particolare a Zurigo? Vivere da expat come sappiamo non è semplice, richiede capacità d’adattamento, flessibilità e molta voglia di mettersi in gioco.

Abbiamo intervistato per voi Valeria,  trasferitasi a Zurigo seguendo l’amore ma anche un suo personale desiderio di cambiamento, autrice del blog  Zurich Wonderland  nel quale racconta ai suoi lettori la sua storia, le sue esperienze di vita in questa città ed i suoi viaggi. Con lei scopriamo la città di Zurigo, ma anche la popolazione locale, che assomiglia ad un frutto particolare. Siete curiosi di scoprire quale?

Ecco a voi le sue parole:

Raccontaci un pò di te e di come nasce il tuo blog

Sono una giornalista professionista e lavoro con diversi magazine scrivendo soprattutto di interior design e architettura. Zurich Wonderland è il mio blog da poco più di due anni: l’ho aperto nel 2017 per raccontare Zurigo oltre i luoghi comuni. La città è spesso conosciuta per le banche, la cioccolata e la proverbiale puntualità dei mezzi di trasporto. Ma c’è molto di più da scoprire e, se si ha un po’ di pazienza, questa signora enigmatica piano, piano si svela nella sua essenza. Il blog è un diario digitale che racconta i tanti angoli deliziosi di Zurigo, cosa visitare, dove mangiare… ma contiene anche consigli di gite in Svizzera e nel mondo. È il primo blog bilingue (italiano e tedesco) su Zurigo e questo mi rende molto orgogliosa perché unisce le due anime della mia vita da expat.

Foto scattata da Carolina Caruso

Cosa ti ha portato a Zurigo? Quali sono le principali difficoltà che hai dovuto affrontare come expat in questo paese? Cosa invece ti ha piacevolmente sorpresa?

A Zurigo sono arrivata cinque anni fa seguendo l’uomo che ora è mio marito. Ma devo dire che non è stato solo l’amore a condurmi fin qui. Ero già alla ricerca di un cambiamento professionale e diciamo che gli astri si sono allineati!

La prima difficoltà che ho incontrato è stata la lingua: sono arrivata a Zurigo senza conoscere una parola di tedesco e solo con l’inglese era molto difficile trovare un nuovo lavoro, soprattutto in ambito giornalismo e comunicazione. Mi sono però rimboccata subito le maniche e ho frequentato un corso intensivo di nove mesi che mi ha fatta tornare sui banchi di scuola cinque giorni su sette.

Studio ancora tedesco, da giornalista è cruciale affinare la conoscenza della lingua, e oramai capisco abbastanza bene anche lo svizzero tedesco  — il dialetto locale.

Se dovessi dare un consiglio a chi vuole trasferirsi qui direi: «imparate il tedesco prima ancora di partire. Oltre a facilitarvi nella ricerca del lavoro, renderà la vita quotidiana estremamente più gestibile».

La seconda difficoltà che ho incontrato è stata iniziare a costruirmi un network professionale e personale. Quando ci si trasferisce in un nuovo Paese bisogna ricostruire tutto da zero e persino fare la spesa diventa un’esperienza impegnativa, soprattutto all’inizio. Per me poi era la prima esperienza di vita all’estero: ho sempre viaggiato sin da bambina ma prima di Zurigo non avevo mai vissuto fuori dall’Italia. Per la parte di network professionale, superata la timidezza, ho iniziato a partecipare ad eventi di networking, conferenze prima in inglese e poi via, via in tedesco. Per costruire un network personale locale ho avuto invece bisogno di più tempo e solo ora, dopo 5 anni, inizio ad avere amici zurighesi.

Una cosa che invece mi ha sorpresa è stata la burocrazia super snella. La Svizzera non è in Unione Europea quindi mi sono dovuta attivare per richiedere un permesso di soggiorno, aprire una un’assicurazione sanitaria, registrarmi al Kreisbüro… tutte questioni con cui non avevo particolare familiarità.

Nonostante all’inizio non conoscessi il tedesco, le procedure sono sempre state abbastanza chiare e le istituzioni, sia locali che federali, pubblicano sui loro siti tutte le informazioni di cui si ha bisogno. Uno shock culturale rispetto all’Italia e alle difficoltà  a cui spesso ci mette di fronte la burocrazia.

Foto scattata da Valeria Crescenzi

Se dovessi consigliarci dei luoghi da visitare, non molto turistici, ed un piatto tipico, quali sarebbero?

Grössmünster, Fraumünster, Niederdorf e il Lindenhof sono i luoghi che più si conoscono di Zurigo (e che vale sempre la pena visitare per un primo viaggio qui). Ma se volete allontanarvi dalle rotte turistiche vi consiglio di visitare Villa Patumbah, dimora storica dal nome esotico che ha anche un bel giardino in cui rilassarsi.

Se siete degli amanti dello stile industriale non potete non fare una passeggiata nel quartiere Zürich West, tra vecchie fabbriche e viadotti convertiti in centri commerciali. Terminate questo giro con un aperitivo sul grattacielo più alto di Zurigo, la Prime Tower.

Un piatto tipico della tradizione gastronomica locale è senza dubbio lo spezzatino alla zurighese («Züri Geschnetzeltes» in tedesco), uno spezzatino di vitello accompagnato da una salsa al vino e funghi champignon. Un piatto adatto alle temperature invernali da accompagnare con un rösti, una sorta di frittata di patate anch’essa molto locale.

Foto scattata da Valeria Crescenzi

Come è cambiata la tua vita a Zurigo? Quali credi siano le principali differenze rispetto all’Italia? Come definiresti la popolazione locale?

A Zurigo sono diventata adulta, anche se quando mi sono trasferita avevo già 31 anni e, anagraficamente, adulta lo ero già. Sono molto più consapevole delle mie capacità, più indipendente ed essere una expat mi ha insegnato il vero significato della parola «flessibilità». Inoltre grazie agli amici internazionali i miei orizzonti si sono allargati a dismisura. Viaggiare fa bene, ma vivere all’estero è un’esperienza ancora più profonda e ci cambia in maniera irreversibile. È come se la vita scorresse su un doppio binario: quello italiano che custodisce le origini e quello svizzero sempre pieno di prove e ancora tutto da scoprire. Adesso sono un ibrido tra vecchie e nuove abitudini.

In Svizzera ho notato una maggiore attenzione alla «cosa pubblica», alla collettività. Basti pensare a come gestiscono le città e i servizi. Ci sono una logica e un’efficienza che cercano di ridurre gli sprechi di tempo al minimo, in modo da potersi concentrare su attività molto più gratificanti. In fondo il tempo è una risorsa non rinnovabile e sprecarlo nel traffico o in fila alla posta per ore è un vero peccato.

Ho notato anche un migliore equilibrio tra la vita privata e la vita professionale: fare tardi in ufficio non è considerato un merito, è piuttosto segno di non essere capaci a gestire il tempo previsto per portare a termine il proprio lavoro.

Quello che invece manca un po’ alla Svizzera rispetto all’Italia è la capacità di adattarsi agli imprevisti. In Italia siamo abituati ad essere più flessibili, a cercare soluzioni alternative, e in qualche caso questa capacità mi è tornata molto utile.

La popolazione locale è gentile ma molto riservata. Si dice che gli svizzeri siano delle noci di cocco: un po’ tosti all’esterno, ci vuole molto tempo prima di riuscire a romperne il guscio. Una volta superata questa fase, però, i legami che si creano sono profondi.

Foto scattata da Valeria Crescenzi

Grazie Valeria per averci raccontato di te e  per averci portato alla scoperta della bella Zurigo, fornendoci dei preziosi consigli per quando ci andremo! Il Panda già prepara la valigia! Speriamo di vederci presto a Zurigo 🙂

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lei, sulla città,  o volete contattarla, vi lasciamo il link al suo sito qui  oppure potete raggiungerla nei sui canali social Instagram  e  Facebook

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Valeria?

Visita il sito!

 

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura?

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up