Racconti in valigia: Viaggiare significa vivere realmente

Ecco come Erica, originaria della Sardegna, terra che ama moltissimo, affronta i suoi viaggi e cosa questi significano per lei. Oltre ad essere una viaggiatrice appassionata è anche autrice del blog Eryka in Viaggio, che ci ha portato nel suo mondo.

Ecco a voi l’intervista:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Sono Erica Costa, ho 31 anni e sono nata e vivo in Sardegna, a San Pantaleo, fra le montagne di granito del nord est a due passi dal mare, quello smeraldino conosciuto in tutto il mondo. Ho tante passioni e diversi hobby perchè ho bisogno di fare, imparare, vedere sempre qualcosa di nuovo. Tre delle mie passioni più grandi me le porto dietro sin da quando ero una bambina e sono quelle tre passioni che hanno dato vita al lavoro che amo e che riempie le mie giornate. Dico spesso che scrivere, viaggiare e fotografare per me equivalgono ad una sola parola, vivere e, grazie a queste, ora sono impegnata in tutte quelle mansioni venute fuori con l’avvento dei social network: social media management, web writing, copywriting, blogging e content creation. Sono sempre sorridente e ho una capacità di problem solving che Osho scansati, sono un’avventuriera, mi piacciono le sfide, sono instancabile, sempre alla ricerca della bellezza e sorrido sempre. Amo viaggiare e lo faccio da 31 anni. Sono fortemente convinta che non ci sia nulla di più straordinario al mondo che riempire la propria anima di nuovi orizzonti, nuovi colori, nuovi visi e nuove scoperte. E’ ciò di cui ognuno di noi dovrebbe nutrire la propria mente, senza mai saziarla completamente. Viaggiare è vivere realmente, e sono i viaggi che mi tengono viva.

La scrittura mi accompagna da sempre, il blog non è altro che la naturale continuazione dei diari cartacei. Nasce nel 2012 per la necessità di non tenere più solo per me la bellezza che i miei occhi scoprivano durante i viaggi ed è un modo anche per non perdere la memoria, per ricordare quei piccoli particolari che molto spesso ci capita di dimenticare. Ma, soprattutto, per ispirare le persone a viaggiare di più e meglio, senza paura, senza pregiudizi, senza intolleranza, farmi così portatrice di un messaggio importante: viaggiare rende il mondo un posto migliore. E così scrivo di viaggi, di Sardegna, di trekking (altra mia grande passione), di on the road in solitaria o con mio figlio, musa ispiratrice di ogni mia azione.

 

Qual è il tuo tipo di viaggio preferito?

Il viaggio che preferisco è in solitaria (forse perchè non ho ancora trovato una persona che possa reggere i miei ritmi folli?) all’avventura, possibilmente al freddo e dove ci sono montagne da conquistare, infiniti paesaggi aspri da fotografare (l’aspetto fotografico ammetto che sia la scintilla nella scelta di una destinazione piuttosto che un’altra), persone silenziose con le quali parlare per scoprire l’essenza di questo o quel posto. La sveglia suona molto presto, non ci sono programmi studiati a tavolino nei miei viaggi, giusto un’idea, mi faccio ispirare da ciò che vedo, leggo e sento di una destinazione man mano che la attraverso, mi fermo dove il cuore sento che inizia a battere forte, mi lascio trasportare dalla giornata, non ci sono orari ma tutto avviene in modo naturale. La libertà, i miei viaggi sono all’insegna della libertà.

 

Quando hai scoperto di essere appassionata di viaggi?

Non è stata una scoperta ma una passione che è nata con me, coltivata anno dopo anno. Per meglio definirla, ho scoperto essere una vera e propria droga una decina di anni fa. Senza non posso vivere e senza non sarei la persona che sono oggi. E’ un impellente bisogno fisico, ciò che crescendo sento mi renda davvero una persona migliore. Mi apre la mente, mi insegna, mi da carica, mi trasmette positività, viaggiare mi rende felice.

 

Raccontami di un viaggio che ti è piaciuto particolarmente

Difficile scegliere un viaggio che mi è piaciuto più di un altro ma, appena ci ho pensato, ammetto che mi è venuta in mente subito la Svizzera, nella regione della Jungfrau, per il Capodanno 2019, un viaggio che mi ha lasciato la voglia di tornare. Montagne, neve, silenzio, paesaggi sconfinati, colori nuovi. E l’immensa felicità di conquistare una delle cime più alte delle Alpi, in mezzo ad un vento che affettava la faccia a nove gradi e mezzo sotto lo zero, con le lacrime che diventavano ghiaccio e il respiro fumo denso, ricorderò per sempre come i miei occhi venivano accecati da una luce straordinaria e tutte le emozioni provate lassù. E’ stato un viaggio che ho rischiato di non fare e averlo portato a termine mi ha riempito di gioia anche perchè sono riuscita a dimostrare che, dopo una prima acerba vista dei listini prezzi (è pur sempre la Svizzera), quelle emozioni provate sono alla portata di tutti, non è stato poi così difficile far stare nella stessa frase Svizzera e LowCost, serve solo un po’ di scaltrezza perché, alla fine, la bellezza del mondo deve essere per tutti, senza discussioni.

 

 

Vi ricordo che tutte le foto che vedete nell’articolo sono tratte proprio dalla sua pagina Instagram.

Ringraziamo Erica per la sua disponibilità. Per chi desiderasse maggiori informazioni in merito , o volesse  mettersi in contatto con Erica,  vi lasciamo il link al suo sito  qui.

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