Racconti in valigia:  Viaggiare nei sapori, viaggiare nella storia

Stiamo entrando in un viaggio nei sapori, nell’ intervista golosa fatta dal Panda a  Jolanta, l’autrice del blog di cucina   Vegan in chic, nel quale potete trovare tante sfiziose ricette vegan per ogni occasione, ma anche delle splendide ispirazioni di viaggio! Nelle pagine del blog di Jolanta e nelle sue ricette si fondono sapori e profumi di paesi diversi. Assieme a lei abbiamo approfondito il legame tra viaggio e cucina.

Curiosi di sapere cosa ci ha raccontato? Ecco per voi le sue parole:

Ci racconti un po’ di lei e di come nasce il suo blog.

Sono Jolanta Gorzelana, polacca di origine, italiana d’adozione; creatrice di „Vegan In Chic” (www.veganinchic.com), ovvero il blog che si pone l’obiettivo di dimostrare che i piatti vegani non sono solo gustosi e apportano benessere ma possono essere anche … „chic”.

Quasi 3 anni fa, dopo un viaggio in Islanda, ho deciso di cambiare vita e realizzare un sogno tenuto in cassetto: mi sono trasferita su quell’isola sita in mezzo all’Oceano Artico dove, per qualche mese all’anno vivo e lavoro, e il resto del tempo lo dedico al viaggiare per il mondo in cerca delle ispirazioni culinarie.Il blog veganinchic.com è nato a maggio del 2013 quando ho pubblicato la mia prima ricetta per una tofucake al mango e mandorle. L’idea di condividere i miei esperimenti culinari si basava sulla voglia di mostrare quanto può essere affascinante e divertente il mondo delle piante, senza grandi ideologismi. Col tempo, viaggiando sempre di piu, oltre alle ricette, il blog si è arricchito di guide su luoghi di perdizione vegan in diversi angoli del mondo.

Oltre al blog, ho pubblicato con la Newton Compton Editori tre ricettari sulla moderna cucina al 100% vegetale in chiave fusion.

Il viaggio diviene per lei fonte di ispirazione per nuove ricette? Quando viaggia, come seleziona i ristoranti? Ha mai avuto difficoltà nel trovare destinazioni veg-friendly?

Le mie avventure sono tutt’altro che classici viaggi turistici: al posto dei monumenti preferisco scoprire sapori locali. Anziché andare in classici ristoranti per masse, in quanto dicono poco sulla cucina locale, preferisco girare per locande, ristoranti alternativi, mercatini locali oppure faccio direttamente corsi di cucina. Per trovarli facilmente, mi avvalgo dell’app HappyCow, la quale è aggiornata quasi quotidianamente ed è un’ottima fonte di informazione per chi è in cerca di posti vegan friendly.

Inoltre, non dormo in alberghi ma in ostelli (che sono ottimi per allargare la propria rete di contatti e nello stesso tempo di informazioni sul posto) oppure a case di persone che mi ospitano. A tal proposito mi avvalgo di portali come withlocals.com oppure couchsurfing.com, entrambi super utili a tal proposito, permettendo di trovare persone che hanno voglia di raccontarmi un po’ sulla tradizione culinaria del loro Paese o regione e, molto spesso, mi indicano posti alternativi alle rotte turistiche. Prima di partire passo tanto tempo facendo delle ricerche e una mappa di luoghi di perdizione vegan dello specifico posto. Un esempio eclatante è Reykjavik perché prima di partire pareva non ci fosse niente per chi è vegan, ma il mio viaggio ha rivelato tutt’altro. Il segreto è informarsi non solo sul web ma anche facendo amicizia con qualche foodie del posto.

Crede che le scelte alimentari di una persona rivelino qualcosa sulla sua cultura ed identità? Più in generale, crede che la cucina di un paese riveli qualcosa sulla cultura del paese stesso?

Viaggiando molto e avendo tanti amici stranieri, posso affermare con certezza che -nonstante la globalizzazione e una grande penetrazione della cultura americana nel mondo- ognuno di noi ha delle abitudini diverse e legate alla propria origine.

La differenza che noto quindi, sia nel modo di mangiare che nel cucinare, è legata alle differenze culturali alimentari. Nei Paesi nordici c’è tendenza di consumare pietanze che scaldano l’anima e il cuore (porridge, zuppe, tisane, cioccolata calda con panna), all’Est d’Europa invece è tendenza quella di preparare piatti a base di tuberi e radici; in Asia, nonostante il clima sia caldo e afoso, mi mangia di solito tutto cotto e ben caldo, molto ma molto piccante e condito in abbondanza con aglio.

Sicuramente ogni tradizione culinaria rivela le impronte storiche di un determinato posto. Per esempio in alcune regioni asiatiche al posto della pasta di riso si usa quella di frumento, invece la salsa di pesce va sostituita con quella di soia. Questi due esempi ricordano che quelle aree sono state invase in passato dalla Cina.

C’è una destinazione in particolare che la affascinta per l’offerta enogastronomica o che ha influenzato la sua cucina?

Essendo di origini polacche, sono sicuramente influenzata in qualche maniera dalla sua cultura culinaria. Infatti mi piace un sacco usare tuberi, radici o altri umili vegetali e mixarli con ingredienti esotici o superfoods. Torta al cioccolato, cocco e barbabietola, pad thai con burro di arachidi e sottaceti, gazpacho di ciliegie, patatine di cavolo nero, tofucake al basilico e cocco, gelato di miglio, cioccolato e noci pecan, oppure cioccolata calda a base di zucca arrosto sono solo alcuni esempi delle mie ricette.

Quanto alle destinazioni enogastronomiche che mi affascinano molto, quest’inverno ho passato qualche mese in sud-est asiatico e sono rimasta stregata dalla sua cucina. Sto progettando di tornare e stare molto più a lungo visitando altri Paesi come Cina, Vietnam, Corea del Sud e Giappone, ma intanto sto per partire a un’altra destinazione ricchissima di cultura culinaria: Turchia. Chi è curioso di saperne più mi può seguire su Instagram (@veganinchic)

Grazie Jolanta, per averci fatto viaggiare assieme a te nei sapori ed averci aperto le porte della tua cucina, per averci dato dei preziosi consigli per i nostri prossimi viaggi.

Vi ricordiamo cari lettori che le foto che avete visto sono tratte proprio dal suo blog, vi è venuta fame no? Vorreste essere invitati a cena da Jolanta? Anche noi!

Se volete ispirazioni per la prossima cena o volete mettervi in contatto con Jolanta, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze enogastronomiche di Jolanta?

Visita il sito!

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