Racconti in valigia: Viaggiare in camper, on the road, con bambini

Uno dei vantaggi principali dei viaggi in camper è il fatto che è un tipo di viaggio perfettamente adattabile alle esigenze, e all’identità del viaggiatore: è un viaggio “cucito” addosso al viaggiatore stesso, che ne scandisce i ritmi, le destinazioni. Abbiamo approfondito questo tema con Andrea, l’autore del blog Andrea in Camper, nel quale fornisce ai suoi lettori consigli ed ispirazione su questo stile di viaggio.

Ci racconti qualcosa su di lei e su come nasce il blog Andrea in Camper;

Il blog nasce dall’idea di trovare in un unico posto tutti i miei viaggi, salvarli, conservarli e poterli rileggere al bisogno.

Poi ovviamente fa piacere l’interesse degli altri che s’informano, chiedono e ringraziano per i consigli o per le idee sui viaggi che ho pubblicato in questi anni.

Già solo per quello, vale la pena tenerlo vivo.

 

Tra i viaggi che ha fatto con la sua famiglia, quale è stato quello che ha preferito e che consiglierebbe ai nostri lettori?

Consigliare un viaggio? Proprio no! Sono tutti diversi, sono tutti belli, sono tutti i miei viaggi. Ognuno può fare lo stesso viaggio in altri cento modi e sarebbero tutti diversi. Il camperista è una categoria vastissima, da quello che va in campeggio a quello che fa solo sosta libera, quello che macina km e quello che sta vicino casa, quello che va al ristorante e quello che compra alle sagre ma poi cucina in camper. Quello vanitoso, quello sbadato, quello disponibile, quello snob. Oppure quello solitario e quello a cui piacciono le comitive e le tavolate lunghe, poi a chi piacciono i raduni e chi visita i luoghi da solo. Potrei continuare all’infinito, ma il risultato non cambierebbe. Il mio consiglio è solo quello di provare, affittarlo magari per un week-end o qualche giorno in bassa stagione, ma solo se potenzialmente può piacervi un po’ questa vacanza. Più comoda del campeggio in tenda, ma più scomoda dell’albergo. Può essere variabile e movimentata, ma potreste fermarvi tutto il tempo riposandovi ed annoiandovi.

Se si nutre un po’ di curiosità per questo mondo, provate, a vostro modo e coi vostri tempi, ma provate.

 

Quali sono i vantaggi ( e gli svantaggi) connessi al viaggiare in camper? Come coinvolge i suoi figli durante i lunghi viaggi? Crede che per i bambini il camper sia più adatto rispetto ad altre forme di viaggio?

 

Secondo noi, già dai primi mesi di vita dei bambini, è molto più facile viaggiare in camper. Si ha sempre a disposizione il bagno, la cucina, il cambio abiti e tutte le “comodità” che si possano desiderare. Comodità intese per noi che siamo camperisti, mentre per chi non ama questa vacanza, potrebbero essere limitazioni e costrizioni mal sopportate. Parlo ad esempio del poco spazio degli ambienti, dell’utilizzo dell’acqua o dell’autonomia del bagno, del dover pulire e cucinare, rifare i letti. Tutte cose che noi facciamo nella normalità, ma che tante persone non farebbero mai, specialmente in vacanza. Per coinvolgere i bimbi cerchiamo di incuriosirli con le mete ancora da scoprire, cercando di inserire anche nei viaggi dove non c’è il mare qualcosa che gli piaccia. Ad esempio viaggiando in Germania, inserisci Legoland, oppure in Aquitania il parco delle scimmie, o piscine con scivoli, parchi divertimento e via dicendo. Basta mettergli curiosità, renderli partecipi, poi ovviamente qualche gioco elettronico, libri e fumetti. Ma sinceramente, per noi, non è stato mai difficile viaggiare con loro. Ovviamente fino a che eravamo in due, si viaggiava anche tutto il giorno, mentre ora gli spostamenti sono più brevi, ma riusciamo anche a viaggiare per 4/500 km in tranquillità con loro nei seggiolini. Poi in base all’età, si guarda fuori, si commenta, si spiega e si ammirano i cambiamenti del paesaggio. Un po’ quello che piace anche a noi quando viaggiamo, si perché la bellezza è indubbiamente il viaggio e non la meta.

I vostri viaggi sono “on the road”, vi spostate spesso, non rimanete per molte notti nello stesso posto. Come organizzate quindi di solito il viaggio? Lo programmate o vi lasciate “trasportare”?

Di solito cerco informazioni online, cerco di non tralasciare le cose più belle o le mete che per tutti sono le  “imperdibili”, anche se poi questa valutazione è molto soggettiva. Capita spesso di rimanere delusi per qualcosa che per altri è fantastica, o magari apprezzare qualcosa di anonimo o poco rinomato. Ma questo è anche il bello di poter viaggiare e fare considerazioni proprie. Magari il tempo, il vento, la gente, il momento, fanno si che un posto sia magnifico per alcuni e anonimo per altri, ma non divaghiamo! Dopo aver cercato informazioni e preso appunti, cerco le soste migliori, ossia per noi magari qualche sosta in riva al mare, o per qualche tramonto o per qualche bel panorama. Nel nostro linguaggio si potrebbe dire “una libera indimenticabile”, ovvero fare sosta da soli in dei posti che per noi camperisti sono meglio di un albergo a 5 stelle. Ovviamente poi ci si prepara alle soste organizzate, dove fare carico e scarico, e si cercano quante più informazioni possibili per cercare di trovare sempre qualche punto dove almeno usifruire dei servizi che ci occorrono. E si, anche perché se non si amano i campeggi come nel nostro caso, in base all’autonomia del camper ed alle persone a bordo, si ha la necessità di recarsi in qualche area per fare il cosiddetto C/S ( carico e scarico ). Ad esempio noi riusciamo a stare 3 giorni in autonomia, siamo in 4 persone, ma in estate solo 2 giorni. Come avrete quindi capito, noi non amiamo i campeggi e le lunghe soste, le registrazioni e gli orari, l’animazione serale, il mini market e le piazzole ombreggiate magari anche con i servizi camper annessi. Indubbiamente comodi, ma ci piace di più vivere il camper con più libertà, o come si dice oggi “on the road”. Arriviamo in un posto e magari ci fermiamo un paio d’ore per visitare il centro, oppure ci fermiamo per la notte, magari invece non troviamo una sosta o un parcheggio che  ci piace e proseguiamo il viaggio. Ecco che poi tutte le pianificazioni magari saltano, oppure rallentano, o si cambia addirittura continente. Qualche anno fa, coi bambini, percorremmo la Strada delle Fiabe in Germania. Quindi organizzammo tutto per questa vacanza Tedesca, fiabe, informazioni, aneddoti e leggende. Ma dopo una settimana eravamo in Danimarca. Tendenzialmente, con una vacanza lunga di 20/25 giorni, rimaniamo raramente più di una notte nello stesso posto, perché ci piace girare, cercare, scoprire e viaggiare. Quindi diciamo che pianifichiamo il viaggio, lo viviamo insieme alle persone che l’anno già fatto, leggiamo prendiamo appunti e sogniamo di essere li. Poi si parte e tocca a noi dare informazioni agli altri e vivere il viaggio, cercando di essere utili ad altri, e cercando di trascorrere nuovamente un’altra vacanza indimenticabile.

Grazie Andrea per aver condiviso con noi le tue esperienze di viaggio, e per averci fatto capire la bellezza, ma anche la varietà, dei viaggi in camper.

Se anche voi, come il Panda, siete rimasti impressionati dalle foto dei viaggi di Andrea e dalle sue parole, non vi resta che nolleggiare un camper e partire all’avventura!

Se volete maggiori informazioni su questo tipo di viaggio o volete contattare Andrea direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Andrea?

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