Racconti in valigia: Viaggiare è…Scoprire, conoscere, vivere

Chi di voi ha scognato, almeno una volta, di vivere la vita in infradito, in giro per il mondo? Io e il Panda ogni sera, ma non solo: abbiamo infatti conosciuto ed intervistato oggi Caterina, autrice del blog Vivere in infradito , nel quale potrete trovare ispirazioni e consigli sia sul viaggio che sull’enogastronomia. Oggi Caterina ci ha svelato le sue mete preferite, i suoi viaggi nel cassetto e molto altro.

Curiosi? Ecco a voi la sua intervista:

Ci racconti un pò di lei e di come nasce il suo blog.

Sono Caterina, sto per compiere 31 anni, mamma di una bimba di 1, da sempre appassionata di viaggi e fotografia, lavoro in un laboratorio creativo che si occupa di comunicazione e sviluppo digitale con un team di altri 7 ragazzi, tra cui il mio compagno, Pierre, che ha avviato con me il progetto di Vivere in Infradito. L’idea di scrivere un blog nasce nel 2013, quando io e Pierre siamo partiti a bordo di una Polo Wolkswagen del 1997 per fare un giro in Europa, che dall’ Austria ci ha portato fino in Ungheria per poi risalire fino in Polonia. Questo blog, molto rudimentale, si è trasformato in un progetto più strutturato nel 2015, durante un viaggio on the road partito dalla Galizia, che attraversando tutto il Portogallo ci ha portato (in traghetto) fino a Lanzarote: Vivere in Infradito. Oltre a fotografare, io mi sono sempre occupata principalmente della redazione dei testi, prendendo metodicamente appunti giornalieri e raccogliendo materiale; Pierre, anche lui fotografo, gestisce l’archivio immagini. Il blog è un luogo dove condividere le nostre passioni, far viaggiare con la fantasia i nostri lettori abituali oltre a cercare di offrire qualche consiglio utile a tutti gli appassionati di viaggi e a chi sta programmando le proprie vacanze. Su Vivere in Infradito ci piace dare spazio anche ad altri voci: Silvia, anche lei viaggiatrice appassionata di fotografia, è ormai diventata parte della redazione ma abbiamo avuto nel tempo anche altri ospiti viaggiatori; speriamo con il tempo di aumentare il nostro team per poter offrire contenuti sempre più ricchi e variegati.

Quale è per lei il significato del viaggio? Tra i viaggi che ha fatto, quale l’ha emozionata di più?

Viaggio sicuramente è sinonimo di scoperta, di conoscenza. Viaggiare non significa andare in un posto ma viverlo, imparare ad apprezzare ciò che ha da offrire, è per questo che i nostri viaggi, quando ci è possibile, non durano mai meno di 20 giorni. E per vivere a pieno l’esperienza è importante documentarsi, capire la storia, vedere film o leggere libri che raccontino di un luogo: questo ci permette di capire meglio anche le cose più semplici, e aumenta la nostra sensibilità di viaggiatori. Tra i viaggi fatti, dire quello che più mi ha emozionata è difficile perchè ognuno ha lasciato qualcosa: sicuramente un’esperienza indimenticabile, che oltre a portarmi in posti meravigliosi, tra i più sorprendenti che io abbia mai visto, mi ha sicuramente formato anche come persona, è stato quello di 40 giorni in tenda tra Islanda e Groenlandia nel 2011; il luogo che invece ho amato di più, e dove sono effettivamente ritornata più e più volte, anche per lunghi periodi è stata l’isola di Lanzarote.

Che importanza dà all’esperienza enogastronomica quando viaggia? Come seleziona generalmente i ristoranti o i luoghi in cui mangiare?

Amo mangiare e assaggiare (ho detto solo assaggiare!) nuovo sapori. Scoprire la cucina della tradizione locale fa parte delle esperienze da fare in viaggio (infatti spesso, nei miei post, consiglio dove mangiare durante la visita ad un posto). Mi piace molto anche cucinare, e spesso, tornando da un viaggio, porto a casa nuovi sapori, nuovi accostamenti che poi ripropongo a tavola. Generalmente il modo migliore per trovare un buon ristorante, è chiedere consiglio alla gente del posto; quando questo non è possibile, ci affidiamo a TripAdvisor e a un pochino d’intuito. Sicuramente tendiamo ad evitare i luoghi eccessivamente turistici che normalmente propongono piatti di bassa qualità a prezzi più elevati.

Ha un viaggio nel cassetto?

Il viaggio nel cassetto, da anni, è la Namibia, che ogni volta per un diverso motivo non ho potuto intraprendere. L’Africa (per ora sono stata solo a Mauritius), l’Oceania e il Sud America, rimangono ancora continenti per me inesplorati (su Vivere in Infradito ne parlano altri blogger), quindi, sicuramente, sono in programma. In progetto per il prossimo Gennaio ci sono la Patagonia o l’Australia…chissà dove finiremo

Grazie Caterina, per averci fatto viaggiare assieme a te! Il Panda ha già le valigie pronte per partire!

Vi ricordiamo cari lettori che le foto che avete visto sono tratte proprio dal suo blog e dalle sue esperienze di viaggio!

Se volete ispirazioni per il prossimo viaggio o volete mettervi in contatto con Caterina, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Caterina?

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