Racconti in valigia: “Viaggiare è la libertà di uscire dagli schemi”

Il Panda in questo venerdì si prepara al weekend intervistando una persona che ha aperto un blog un po’ per gioco, ma che alla fine si è rivelato un’esperienza fantastica. Abbiamo intervistato Claudia, autrice di Travel with the Wind.

Vediamo cosa ci ha raccontato:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Ciao a tutti mi presento: sono Claudia, sono nata a Torino, un bel po’ di anni fa, e da circa quattro, insieme a mio marito Gabriele, mi sono trasferita, in Alto Adige per seguire il lavoro. Da poco più di un anno e mezzo mi sono avventurata nel mondo del Travel Blogging con il blog: Travel with the wind. Tutto è nato quasi per scherzo i primi giorni dell’anno 2018. Proprio in quei giorni in cui si medita come cambiare la propria vita, ci si iscrive in palestra, si inizia a correre o ci si mette a dieta, io ho deciso di aprire un blog! Ho iniziato trascrivendo sul web i tanti appunti di viaggio che avevo sempre preso quasi maniacalmente. Lo faccio ancora adesso dettagliando tutte le spese, i chilometri percorsi, i litri di benzina e tutte le tappe del nostro viaggio. Insomma erano una grande quantità di informazioni. Ho quindi pensato che potessero tornare utili anche ad altri viaggiatori fai da te e così ho continuato, e sto continuando, a scrivere.

Quando è nata la tua passione per i viaggi?

La passione per i viaggi penso di averla sempre avuta. Da bambina con la famiglia facevamo lunghi viaggi in auto per raggiungere la meta delle sospirate vacanze estive e io, ogni volta, non vedevo l’ora di partire! Ho però iniziato a viaggiare veramente solo quando ho conosciuto Gabriele. Il nostro primo “vero” viaggio è stato quello che ci ha fatto capire che, se volevamo, avremmo potuto viaggiare in qualsiasi parte del mondo. Siamo stati in Giappone nel 2006, senza internet, senza telefonini e soprattutto senza conoscere il giapponese: è stata un’esperienza che ha cambiato la nostra vita! La nostra vita insieme perché ora siamo consapevoli dei nostri limiti ma anche delle nostre possibilità. La mia vita perché da allora mi sono talmente appassionata di Giappone che ho iniziato a studiare sia la lingua giapponese che la loro cultura.

Raccontami di un’esperienza che ti è piaciuta particolarmente

Molto difficile sceglierne una sola perché ognuna delle nostre esperienze in viaggio ci ha lasciato qualcosa di molto speciale nel cuore. Ti racconto però questa, che mi ha fatto capire quanto siamo fortunati noi italiani ad essere nati in Italia. E’ successo durante uno dei nostri on the road negli Stati Uniti quando eravamo a meno di un’ora dal Grand Canyon. Abbiamo dato un passaggio ad una signora che stava camminando in direzione opposta alla nostra in una strada semideserta in mezzo al nulla. Ci ha fatto pena perchè il primo centro abitato l’avevamo passato da parecchi minuti ed era lontano decine di chilometri. Dopo averla caricata in macchina (era anche un po’ brilla) ci ha raccontato un po’ della sua vita e lì ho capito che mai l’avrei scambiato con la nostra! Abitava e lavorava in un motel che si trovava, anch’esso in mezzo al nulla, qualche chilometro da lì. La cosa che più ci ha stupito è stato quando le abbiamo detto che eravamo diretti al Grand Canyon. Lei non c’era mai stata! Sapete perché? Perché non aveva una macchina (e naturalmente nemmeno i soldi per comprarla) e in quella strada non passavano nemmeno degli autobus. E’ stato in quel momento che ho pensato a come siamo fortunati noi ad essere nati in Italia e non in mezzo al nulla, come la signora che vivrà per sempre lì, senza nemmeno avere la possibilità di vedere una delle meraviglie del mondo come il Grand Canyon!

Qual è il significato del viaggio per te?

Come dice chiaramente il nome che abbiamo scelto per il blog Travel with the wind per me viaggiare è la libertà di uscire dagli schemi della vita quotidiana per lasciarmi trasportare dal vento. I viaggi che amo di più sono infatti on the road meglio se con tenda appresso, come quando siamo andati in Namibia dove avevamo la tenda sul tetto del fuoristrada. Solo in questo modo siamo liberi di decidere dove andare, di fermarci quando vogliamo o di cambiare percorso per seguire il meteo, come quando in Islanda abbiamo deciso di cambiare giro perché altrimenti avremmo seguito il maltempo. E infatti cambiando giro abbiamo fatto una vacanza meravigliosa, se avessimo continuato con i giro che avevo pensato da casa a quest’ora ve la racconterei come la peggiore vacanza di sempre…  Non amo i viaggi organizzati da altri e spesso nemmeno quelli troppo organizzati anche da me. Le avventure che ci sono rimaste più nel cuore sono state quelle improvvisate, che ci sono capitate quasi per caso o per una decisione presa istintivamente sul momento. Non cambierei per nulla al mondo il nostro modo di viaggiare, per me il viaggio è libertà e viaggiare in libertà il mio motto!

Grazie  Claudia per aver condiviso con noi le tue esperienze di viaggio.

Vi ricordiamo che, se volete contattare Claudia o conoscerla meglio, potete trovare il suo blog  qui .

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