Racconti in valigia: Viaggiare da soli non è più difficile di viaggiare in compagnia

Il Panda e la sua community sono sempre alla scoperta di nuove forme di viaggio, e per questo oggi ha intervistato per voi Dana, fondatrice del blog   Viaggio da sola perchè nel quale con grande passione racconta ai suoi lettori le avventure dei suoi viaggi in solitaria.

Raccontami un po’ di te e del blog

Mi chiamo Dana, sono figlia degli anni ’80, nata e cresciuta in un piccolo paese della provincia Torinese. A 20 anni mi sono trasferita a Torino, dove, tra un trasferimento e l’altro, sono rimasta per 13 anni. Lì ho studiato, mi sono laureata e ho fatto le prime esperienze lavorative in agenzia. Il mio lavoro si svolge completamente online, sono Web&UX Designer Freelance e Community Leader, progetto siti web e parlo di

community online.

A 28 anni decisi di regalarmi quell’esperienza che per tanti anni avevo relegato tra i sogni nel cassetto: vivere e lavorare per qualche mese all’estero. A Dicembre del 2014, da sola, con solo bagaglio a mano, mi sono trasferita in Portogallo ad Aljezur per lavorare in cambio di sistemazione in un ostello. Dal 2014 ad oggi si sono susseguiti altri viaggi più o meno lunghi, fino ad un’esperienza di 6 mesi in Canada.

Grazie alla scoperta di questa passione, nel 2015, ho co-fondato insieme ad Elena, Viaggio da sola perché, la community delle donne che viaggiano da sole ma che fanno rete tra loro. Il nome fa riferimento alle motivazioni per le quali una donna può decidere di viaggiare da sola, che possono essere diverse e possono cambiare a seconda del periodo della propria vita. L’obiettivo era creare una rete che unisse le donne che viaggiano da sole, in cui trovare supporto, conforto, consigli e incoraggiamento.

Del progetto fanno parte il gruppo Facebook, che ad oggi conta più di 19.000 iscritte, e un sito web in cui raccontiamo sia della community che dei nostri viaggi, attraverso articoli che parlano di organizzazione, di emotività e di tutto ciò che fa parte del viaggio. Fulcro del progetto sono le storie di donne che viaggiano da sole, che riceviamo e pubblichiamo nel blog fin dall’inizio del progetto.

Dal 2017 sono l’unica coordinatrice assieme ad un meraviglioso team di 13 viaggiatrici, divise tra redazione e moderazione del gruppo.

Raccontami di un’esperienza di viaggio che ti porterai sempre nel cuore

Ce ne sono tante che potrei raccontare ma, su tutte, ce n’è una che non dimenticherò mai. Durante il mio primo viaggio da sola, in Portogallo, avevo scelto di lavorare in cambio di sistemazione, utilizzando il sito Workaway. Avevo pianificato un’esperienza di 3 mesi in 3 posti diversi: in 2 ostelli, come housekeeper e receptionist e in una famiglia, come au pair. Purtroppo uno dei due ostelli si era rivelato una scelta sbagliata e mi sono ritrovata da sola, a Porto, in tardo pomeriggio senza un posto dove stare per la notte ne nessuno a cui chiedere aiuto. Ho cercato velocemente su Workaway un altro ostello in cui lavorare e fortunatamente, uno di quelli che avevo chiamato, aveva posto per me. Non rimasi comunque a lavorare in quell’ostello ma non dimenticherò mai la sua receptionist. Al mio arrivo, sconvolta, spaventata e in lacrime, sono stata accolta da una ragazza giovanissima con le parole più dolci che abbia mai sentito pronunciare per me da una persona sconosciuta. Mi ha calmata, mi ha accompagnata al bar dell’ostello, mi ha sfamata e mi ha trovato un letto per la notte in una camerata, che non ha voluto che pagassi. Non smetterò mai di esserle grata per aver “protetto” una sconosciuta in un momento così difficile del suo primo viaggio da sola.

 

Viaggiare da soli spesso può spaventare, per quale motivo non bisogna aver paura di viaggiare in solitaria?

Non c’è un solo motivo per il quale non si dovrebbe aver paura di viaggiare da sole e le motivazioni dipendono molto dalla propria storia personale. Non siamo abituati a pensarci da soli, pertanto facciamo molta fatica ad immaginarci in un viaggio in solitaria. Sopraggiungono dubbi leciti, tipo “Potrei annoiarmi”, “Potrebbe succedermi qualcosa”, “Potrei perdermi”, “Chissà cosa penseranno gli altri di me…”, ecc… L’impossibilità di immaginarci questa esperienza la rende, ai nostri occhi, molto difficile, complicata, talvolta impossibile. Io stessa mi sono sentita così per molto tempo, tanto da posticipare di anni un viaggio molto desiderato. La realtà è che viaggiare da sole non è più difficile di viaggiare in compagnia. Gli step sono gli stessi eccetto che a partire saremo da sole, non in due, non in gruppo. Se il desiderio di partire da sole comincia a bussare insistentemente alla porta, non dobbiamo aver paura di aprire perché, fintanto che mettiamo al primo posto la tutela di noi stesse e cura nell’organizzazione del viaggio, è uno dei più bei regali che possiamo farci.

 

3 consigli che darebbe a qualcuno che vuole intraprendere un viaggio da solo?

1) Informati molto bene sul Paese che stai per visitare, scopri le sue usanze e approfondisci la sua cultura. Non dare per scontato che ciò che noi consideriamo un comportamento comune potrebbe non esserlo in un altro Paese.

2) Tieni parenti e amici informati (o anche solo una persona di fiducia) sui tuoi spostamenti e dai a loro la possibilità di accedere ai tuoi account online più importanti nel caso non potessi farlo tu. A proposito di questo, ti racconto una cosa successa a me. Ero da sola, in viaggio, dall’altra parte del mondo, senza soldi perché il mio bancomat non funzionava e il receptionist dell’ostello non voleva farmi entrare perché non avevo abbastanza contanti e non potevo prelevare da nessun bancomat nei paraggi. L’unica opzione era fare un versamento dal mio conto online sulla mia prepagata Visa, l’unica carta accettata, per poter finalmente pagare ed entrare in ostello.

Una volta aperto il PC però, l’agitazione e l’ansia mi avevano fatto dimenticare completamente la password per entrare nel mio conto online. Mi hanno aiutata i miei genitori, su Skype, cercando tra i miei documenti, le credenziali per accedere al conto. Lesson learned.

3) Se hai deciso di viaggiare fuori dall’Europa, non partire mai senza aver sottoscritto prima un’assicurazione di viaggio che copra tutte le eventuali spese nel caso ti succedesse qualcosa.

 

Grazie Dana per aver condiviso la tua storia e la tua passione con noi, per averci fatto venire voglia di partire all’esplorazione di luoghi non noti. Se anche voi lettori vorreste partire, o magari volete altre informazioni o solo tenervi aggiornati sulle avventure di Dana,  vi lasciamo il link al suo sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di  Dana?

Visita il sito!

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