Racconti in valigia:  Viaggiare, catturare profumi e sapori per farli rinascere in cucina

Viaggiare ci permette di tornare a casa con un bagaglio di emozioni, ricordi, di immagini: attraverso la cucina è però possibile far rinascere i sapori, i profumi, i piatti ci permettono di tornare indietro nel tempo e nei ricordi, di viaggiare senza muoversi. Patrizia, l’autrice del blog di cucina Qualcosa di buono, ci ha spiegato oggi come la passione per il viaggio e quella per la cucina si uniscano nella sua vita.

Ecco per voi le sue parole:

Ci racconti qualcosa di lei e di come nasce il suo blog

Era un pomeriggio di dicembre delle mie ferie natalizie ed avevo  tra le mani un libro di cucina preso in libreria qualche giorno prima.

Attirò la mia attenzione la ricetta della Crema Parmentier, un classico della cucina francese che quella sera stessa ho portato a tavola e che ha avuto un successo particolare.

Credo che l’idea di creare un blog di cucina sia nata quella sera, anche se è pensando alla richiesta quotidiana di mio figlio che poi ha preso forma;  quel suo – Cosa c’è di buono da mangiare? – ricorrente, abituato come è sempre stato a vedermi trafficare in cucina e dove anche lui da bambino si divertiva con me, tra sbuffi di farina e risate.

Con il blog ho unito le mie passioni: la fotografia, la buona cucina ed il piacere di raccontare piccole storie  di tutti i giorni, nella normalità del quotidiano che comunque è vita da vivere e da ricordare.

E poi, la passione per la  cucina credo sia nata con me, ero poco più che una da bambina quando ho iniziato a pasticciare in cucina.

La mia famiglia d’origine  è tutta al femminile; mia nonna  aveva una grande casa in campagna dove io, le mie due sorelle e le mie cugine, passavamo tutte le estati , a contatto con la natura.

Devo a lei a mia madre l’amore per le cose semplici e per il buon cibo; grazie a loro  ho imparato le basi fondamentali della nostra cucina tradizionale abruzzese, che non è affatto veloce e semplice e che spazia dalle ricette della costa adriatica, legate alle tradizioni dei pescatori e del buon pesce pescato locale, alle ricette più decise e di carattere dell’entroterra, legate alle antiche tradizioni della  pastorizia ed alle nostre montagne.

 

Quale è per lei il significato del viaggio? Come il viaggio si unisce alla sua passione per la cucina? Cerca di unire nelle sue ricette i colori e i sapori che ha sentito nel viaggio?

Viaggiare è  apertura, è cultura, è gioia,  è conoscenza, è quel senso di libertà che ogni volta provo quando, valigie pronte,  salgo in macchina o in aereo. La passione per la cucina è il perfetto legame con ogni mio  viaggio, con i profumi, i colori ed i sapori che riesco a catturare e che mi accompagnano durante tutto  il tempo e che ogni volta porto a casa con me, nella mia cucina, dove mi piace ritrovarli e riproporli subito o a distanza di tempo; mi aiutano molto anche le  fotografie che scatto: amo fotografare i piatti dei miei viaggi!

Ha un viaggio, anche enogastronomico, nel cassetto?

Si, sogno da tempo di poter visitare la Norvegia, la Svezia   ed i Paesi del nord, quei paesaggi fiabeschi, i fiordi spettacolari , il verde incantevole dei  boschi ed il blu dalle mille sfumature del mare. E poi vorrei ammirare l’Alba Boreale. Amo leggere i siti di viaggi come il vostro  e spesso mi perdo nelle immagini e nelle descrizioni dei racconti di viaggio di altri viaggiatori ed è un po’ come se partissi anche io.

Quando viaggia, come seleziona i ristoranti? Quanta importanza ha per lei l’estetica del piatto e del ristorante?

Mi piace molto parlare con la gente del luogo quando viaggio e quindi,spesso mi lascio consigliare chiedendo informazioni a seconda di cosa ci va di mangiare, indubbiamente scelgo locali che propongono piatti tipici del posto; allo stesso tempo mi piace consultare guide enogastronomiche, anche se poi ci metto del mio e mi fermo dove più mi aggrada, dove trovo quel qualcosa  in più che mi colpisce.

L’estetica del piatto per me è fondamentale, si mangia prima con gli occhi, ne sono convinta.  Un ristorante curato fa la differenza, durante le mie vacanze estive amo le terrazze con vista, con quel piccolo particolare in più: in questo nostro Bel Pese, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma non disdegno affatto  tutto ciò che è street food e quei localini caratteristici dove non puoi fare a meno di fermarti se vuoi respirare l’anima del posto

Grazie Patrizia per averci dedicato il tuo tempo, per i tuoi consigli, e per averci fatto assaporare il lato enogastronomico del viaggio.

Se a voi, come a me e al Panda, guardando questi bellissimi piatti è venuto un gran appetito, vi ricordiamo che le ricette sono tratte proprio dal blog di Patrizia!

Dunque, se volete ispirazioni per la prossima cena o volete mettervi in contatto con lei, vi lasciamo il link al suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Patrizia?

Visita il sito!

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