Racconti in valigia: Una famiglia sempre in viaggio

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Letizia, esperta di viaggi ed autrice del blog In cinque con la valigia, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue avventure di viaggio, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio con la loro famiglia! 

Ecco per voi la sua intervista:

Ci racconti un po’ di lei e di come nasce Incinqueconlavaligia

Mi chiamo Letizia, ho 44 anni e sono mamma di tre bambini di 12, 11 e 7 anni. Il blog è nato quasi sei anni fa per il desiderio di condividere i nostri viaggi in famiglia e di tenerne traccia. Attingevo spesso dalla rete per idee e spunti di viaggio e di weekend e mi piaceva l’idea di poter offrire anche il mio contributo, soprattutto per il fatto che la maggior parte delle famiglie virtuali che conoscevo viaggiavano con uno o due bambini e con tre la situazione si complica, anche e soprattutto logisticamente. Inoltre la passione per la scrittura mi ha convinta ad aprire il diario virtuale, trovavo molto terapeutico scrivere in un momento in cui l’essere mamma mi assorbiva in toto. Non ho mai nascosto la mia ambizione editoriale, e credo sia stata soprattutto questa la molla che mi ha spinto a pubblicare i miei contenuti nel web. 

 

 

Tra i numerosi viaggi che avete fatto, qual è stato quello che avete preferito e che consigliereste ad altre famiglie di lettori con figli?

Io amo molto i paesi del Nord, non che disdegni i Caraibi ma da quando sono mamma preferisco puntare a Nord. Perché amo molto certi paesaggi, mi ricaricano e rigenerano, amo ritrovarmi immersa nella natura senza ressa e senza folla, amo le scogliere che affacciano sull’Atlantico, il verde intenso dei prati, i fari da inseguire (e in cui dormire). Questa premessa è fondamentale a mio avviso, c’è chi va in brodo di giuggiole di fronte a una spiaggia bianca e a una noce di cocco, c’è chi ha pianto davanti alla meraviglia dell’Aurora Boreale che ha superato, nella mia personalissima classifica, il deserto, l’Outback australiano, la savana africana e la grande barriera corallina. Il viaggio che sicuramente ci ha colpiti è stato il primo in Lapponia, un sogno che rincorrevo fin da bambina. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Poi crea assuefazione, io vi avviso.

  

Quando dovete prepararvi per i viaggi lunghi, cosa non può mancare nella valigia per distrarre i bambini durante il viaggio?

Amo molto gli on the road in auto, quando la piccola di casa aveva otto mesi siamo partiti per l’Olanda in macchina con tre bambini piccoli, il più grande era all’ultimo anno di asilo. Temevo i trasferimenti lunghi, le ore infinite in macchina. In realtà è stato tutto più semplice del previsto. Ho la personalissima regola delle tre-quattro ore, a volte anche cinque dipende dai momenti. Sono le ore che concedo prima di arrendermi alla tecnologia, ovvero alla visione di un film dal tablet (che quindi non manca mai). Fino alle 3-4 ore abbiamo sempre retto con la musica (solitamente ciascuno sceglie una canzone per volta da ascoltare), gli audiolibri (che i miei bambini da piccoli adoravano), fogli, pennarelli, giochi di carte (Dobble, Uno e tutta la serie Djeco) e la fantasia. Devo dire che quando erano piccoli, per assurdo, era tutto più facile. Difficilmente dicevano di annoiarsi. Ora che ci avviciniamo all’adolescenza è tutto più complicato. 

Generalmente come organizzate i vostri viaggi? Selezionate strutture family friendly?

I nostri viaggi non sono propriamente per bambini. Siamo appena tornati dalle Isole Faroe dove c’è solo natura, un misero parco giochi nei villaggi più grandi con un’altalena o poco più. Le nostre vacanze sono così, all’insegna della massima libertà e della natura. I bambini non hanno bisogno di grandi sovrastrutture per divertirsi, anzi. Una spiaggia deserta della Scozia può divertire più della classica spiaggia italiana. Spesso scegliamo appartamenti e non hotel proprio perché viaggiando in paesi decisamente cari poter preparare i pasti in autonomia è un vantaggio enorme, in termini economici. Non amo i mini-club, le attività prestabilite, l’animazione esagerata, la musica a palla e la baby dance. Se scegliamo hotel o appartamenti family lo facciamo per le vacanze invernali sulla neve, perché dopo una giornata sugli sci rilassarsi nella sauna dell’albergo è un toccasana per la mente e per lo spirito. Oppure scegliamo strutture family particolari, dove l’attenzione è davvero alla famiglia. Non credo abbia molto senso che i bambini stiano da una parte e i genitori dall’altra, non è questo il nostro senso di viaggio. Sono tante le strutture che prediligono momenti di qualità in famiglia e trovo che sia la scelta vincente. 

 

 

Grazie Letizia per averci dedicato il tuo tempo, il Panda non vede l’ora di ripartire!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Letizia, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 

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