Racconti in valigia: Una decisione importante, trasferirsi in Egitto

Oggi il Panda ha avuto il piacere di intervistare Sara, esperta di Egitto ed autrice del sito Living Abroad  nel quale racconta ai suoi lettori delle sue avventure in Egitto e dà preziosi consigli di viaggio. Siete curiosi di sapere cosa ci ha detto? 

Ecco per voi  la sua intervista:

 

Ci racconti un po’ di lei e di come nasce il suo blog

Mi chiamo Sara e ho 36 anni. Sono nata e cresciuta in Italia ma attualmente vivo a Hurghada, in Egitto, con mio marito e mia figlia; sono in attesa di un altro bambino, che dovrebbe arrivare a fine anno.

Ho una laurea in Interpretariato e comunicazione e una specializzazione in Traduzione letteraria e tecnico-scientifica e da quasi dieci anni, ormai, lavoro come traduttrice a tempo pieno.

Un paio d’anni fa, per assecondare la mia passione per la scrittura e il Web, ho deciso di aprire un blog personale dove parlo di viaggi, vita all’estero e lavoro da remoto. Si tratta di uno spazio che aggiorno liberamente, quando ho tempo e mi sento ispirata, e non ha alcuno scopo se non quello di condividere alcune esperienze che potrebbero interessare anche ad altri. Il blog si chiama Living Abroad  ed è collegato alla pagina Facebook Living Abroad – La pagina . Da qualche tempo ho anche fondato il gruppo Viaggi e tour organizzati di gruppo con bambini , che si rivolge a quei genitori che vogliono viaggiare ma preferiscono non farlo da soli.

Cosa l’ha portata in Egitto? Quali sono le principali differenze che riscontra nello stile di vita lì rispetto all’Italia? Cosa la ha convinta a rimanere?

Il mio primo contatto con l’Egitto risale al 2004 quando, durante le vacanze estive, decisi di partire per una settimana alla scoperta delle meraviglie dell’Alto Egitto e prenotai una crociera sul Nilo. L’esperienza fu decisamente interessante, ma a quell’epoca mai avrei pensato che un giorno mi sarei addirittura trasferita in questo Paese. La svolta è arrivata solo 3 anni dopo quando, durante una vacanza a Marsa Alam, ho conosciuto il mio attuale marito. Dopo il mio rientro in Italia, siamo rimasti in contatto e ci siamo rivisti diverse volte mentre ultimavo i miei studi universitari e scrivevo la tesi. Nel 2008, subito dopo la laurea, sono partita per Hurghada come assistente turistica e ho svolto questa professione per un paio d’anni circa. Vivendo l’Egitto non solo da turista, ho avuto modo di scoprirne pregi e difetti e di valutare i pro e i contro di un eventuale trasferimento. Nel 2009 è arrivata la scelta definitiva, con l’acquisto della casa in cui vivo oggi e il matrimonio.

A posteriori, posso dire di aver deciso molto in fretta, forse troppo, perché ci vuole tempo per conoscere a fondo un Paese con una cultura assai diversa dalla nostra. Non nego che ci siano stati momenti difficili, durante i quali mi chiedevo se avessi fatto la scelta giusta, ma fortunatamente è stato tutto superato e oggi posso dire di avere una vita molto serena. Per rispondere alla seconda domanda, quella relativa alle principali differenze nello stile di vita, ci vorrebbe davvero molto tempo. Arrivando da turisti, l’impressione è che l’Egitto abbia numerose analogie con l’Occidente e sia meno conservatore e più aperto rispetto ad altri Paesi arabi. Ciò è vero ma solo in parte. Nelle località turistiche si ha una visione molto parziale e alterata della realtà. La vita vera è un’altra e la si conosce vivendo a contatto con la popolazione locale nelle strade, nei quartieri residenziali, nei villaggi di campagna, non nei grandi resort. Una delle prime differenze che si notano, comunque, riguarda la concezione del tempo: in Egitto la vita è meno frenetica, i tempi sono dilatati, la giornata inizia e finisce tardi. Non è insolito, ad esempio, vedere bambini che giocano in strada alle 11 di sera o gente che fa la spesa all’una di notte.

Che consigli darebbe a chi desidera trasferirsi in Egitto? A cosa bisogna essere preparati?

Il consiglio che do sempre a chi sta pensando di trasferirsi in Egitto è quello di prendersi qualche mese per vivere il Paese prima di giungere a una scelta definitiva. Accanto alla bellezza del mare (nel caso in cui si scelga di vivere a Hurghada o in un’altra località del Mar Rosso), al clima gradevole e all’atmosfera particolare che si percepisce arrivando in Egitto, come in ogni luogo ci sono anche aspetti negativi o, comunque, ai quali ci si deve abituare per potersi trasferire in via permanente. A Hurghada, per esempio, ci sono delle difficoltà per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la pulizia delle strade, per cui in alcuni quartieri c’è più sporco che in altri. Ci sono problemi di randagismo e un diverso livello di rispetto per gli animali, nonostante gli sforzi delle associazioni che cercano di sensibilizzare in merito a questa tematica. La qualità dell’istruzione e la sanità non sono paragonabili a quelle italiane e per avere un’assistenza accettabile è necessario fare riferimento a strutture private. Infine, anche se noto che molti stranieri ignorano questo aspetto, ci si trova in un Paese musulmano e sarebbe bene adottare comportamenti rispettosi della cultura locale, in particolare evitando di indossare abiti troppo succinti e astenendosi dalle effusioni in pubblico.

Quali sono invece i luoghi (o i piatti tipici!) che consiglierebbe a chi viene a Hurghada per una vacanza?

A chi viene in vacanza a Hurghada, consiglio senza dubbio le escursioni in barca per ammirare la barriera corallina e provare a nuotare con i delfini. Per chi non è mai stato in Egitto, poi, è imperdibile il safari nel deserto in jeep o in quad, abbinato a cena beduina e spettacolo orientale. Per lo shopping, vale la pena dedicare un paio d’ore al mercato nella zona vecchia della città o fare una passeggiata serale su Sheraton road, la strada principale piena di bazar, magari proseguendo per la Marina e fermandosi a bere qualcosa in uno dei numerosi locali. Per cenare fuori, invece, consiglio almeno una volta di prendere un taxi e raggiungere la lussuosa città resort di El Gouna, dove in quanto a ristoranti c’è l’imbarazzo della scelta.

A Hurghada si possono trovare ristoranti locali e internazionali per tutti i gusti e per tutte le tasche. I piatti più apprezzati dagli stranieri sono quelli a base di pesce e quelli a base di carne alla griglia, ma i più curiosi potranno senz’altro provare anche le pietanze più tipiche spendendo davvero pochissimo.

 

Grazie Sara per averci dedicato il tuo tempo e per i tuoi preziosi consigli!

Tutte le foto che avete visto in questa intervista sono tratte proprio dal blog di Sara!

Se volete maggiori informazioni, volete il suo aiuto o volete contattare Sara direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Sara?

Visita il sito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura?

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up