Racconti in Valigia: Una Brama di Scoperta

Abbiamo intervistato Alberto, esploratore e autore del travel blog Why Not? che ci ha raccontato di come è nata l’idea per questo progetto, dei suoi viaggi e delle sue idee sul travel.

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog; 

Il mio blog nasce in una notte in Irlanda. Mi trovavo lì come tanti italiani all’estero: corso d’inglese, voglia di evadere dal nostro sistema corrotto e brama di scoperta.

Ho trascorso alcuni mesi a Dublino, per me era la prima volta in cui vivevo in un paese straniero. Mi confrontavo finalmente con una cultura diversa da quella a cui ero abituato nella mia bella isola, la Sicilia. Eppure, dopo un piccolo shock iniziale, più scoprivo di questa terra e più storie sentivo di gente proveniente da tutto il mondo e più cresceva in me la voglia di non fermarmi solo a questo.

Fu così che in una notte ho deciso di tatuarmi la risposta che ognuno di noi dovrebbe dare alle nostre voglie di esperienze, scoperte ed emozioni: Why not?

La mattina seguente ho noleggiato un auto e sono partito per un roadtrip lungo tutte le coste d’Irlanda che mi ha cambiato la vita.

È stato un viaggio non programmato, ho fatto lo zaino e son partito senza sapere esattamente cosa aspettarmi e dove andare. Ho pianificato solo alcune mete ma la maggior parte del tragitto l’ho costruito strada facendo.

Ogni chilometro percorso ha forgiato la mia passione e la mia voglia di documentare, raccontare quello che incontravo. Così decisi di fotografare e scrivere dei luoghi che mi affascinavano. Non solo guide su cosa visitare e dove mangiare, ma voglio raccontare la mia esperienza, il mio viaggio.

Quindi non voglio essere un turista, ma un viaggiatore che esplora e va oltre la facciata che ogni luogo mostra al resto del mondo.

Come nasce la tua passione per i viaggi?

Credo che sia tutta colpa dell’archeologia. La mia prima passione che mi ha portato a laurearmi in questo campo. Sin da bambino rimanevo affascinato a sentire le storia di Piramidi, Sfingi e Faraoni che regnavano migliaia di anni fa. Crescendo ho cominciato a segnare i posti da dover vedere e studiare, in giro per il mondo, non solo il mio Mediterraneo ma anche l’America Latina, la lontanissima Asia.

Galeotto fu il viaggio in Grecia che feci come premio per la laurea. Il primo viaggio in solitaria alla scoperta della Grecia che studiai a fondo. Per raggiungerla ho viaggiato in autobus, dormito nell’oblò di una nave e superato le mie paure per uscire dalla mia zona Comfort.

Sono sicuro che la mia voglia di esplorare, scoprire e documentare sia nata proprio lì: fra i resti di Micene e il santuario di Delfi, passando per il Partenone di Atene.

Come si organizza un viaggio impostato prevalentemente sul trekking? Cosa è essenziale?

Per un viaggio del genere è importante pianificare bene ogni cosa. Partire preparati è una condizione fondamentale per potersi godere appieno il viaggio limitando il rischio. Ovviamente non si può prevedere ogni cosa e si deve stare sempre attenti agli imprevisi, ma organizzando al meglio la partenza si può ridurre di molto il rischio di problemi lungo la strada.

La prima cosa a cui pensare sono le scarpe, devono essere adatte a camminare a lungo. Prima di partire è importantissimo procurarsi un paio di scarpe comode idonee per un trekking a lunga durata. È essenziale anche l’organizzazione dello zaino e scegliere le cose giuste da portarsi in viaggio.

Questo dipende da che tipo e dalla durata del trekking, ma è fondamentale portarsi solo il necessario. Specialmente in caso di percorsi di lunga durata (classico esempio è il Cammino di Santiago), il peso dello zaino può incidere molto sulla difficoltà del viaggio. Ecco perchè è fondamentale portarsi solo lo stretto necessario e mantenere il peso dello zaino entro i limiti consentiti dalla propria corporatura.

In ultimo è molto utile studiare il percorso da intraprendere durante il viaggio già prima di partire. C’è sempre l’imprevisto in agguato ma se si parte preparati sull’itinerario saprete già cosa dovrete affrontare. Per esempio, se si tratta di un paese molto caldo o di un trekking in una zona in cui non ci sono molti rifornimenti di acqua: sarà fondamentale sapere in anticipo quanta acqua portare e come gestirla per non rimanere assetati.

 

Hai già pianificato il tuo prossimo viaggio? Se si, dove?

Sono appena tornato da un fantastico viaggio in Portogallo che mi ha affascinato con i suoi dolci e le sue città romantiche come Porto e Lisbona. Ho già pianificato un viaggio in Marocco, un tour esperenziale di cui vi parlerò presto.

Che luogo consiglieresti ai nostri lettori, perchè?

In linea con il titolo del mio Blog consiglierei tutto il mondo perchè ovunque c’è sempre qualcosa da scoprire e imparare. Anche se si tratta di un paese già visitato, ogni luogo può essere visto ogni volta con occhi diversi. Perchè ogni viaggio è diverso da quello precedente.

 

Le foto che avete appena visto sono state scattate da Alberto nei suoi viaggi!

Ringraziamo ancora Alberto per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

 

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