Racconti in valigia:  Un viaggio nei profumi e sapori della tradizione italiana

Stiamo entrando in un viaggio nei sapori, nell’ intervista golosa fatta dal Panda a  Eleonora, l’autrice del blog di cucina   Aglio, Olio e Peperoncino nel quale potete trovare tante sfiziose ricette per ogni occasione, nonchè cofounder di Casa Mia, un interessante progetto culianario al femminile che vi presenteremo tra le righe di questa intervista.

Prima di arrivarci, però, vorremmo farvi conoscere più nel dettaglio Eleonora: è nata negli Stati Uniti, ma cresciuta in Italia bilingue e cosmopolita, da una famiglia di cineasti (il nonno era il grande Vittorio De Sica).

Inizialmente lavora nel settore nel graphic design ed ha una carriera di successo in campo cinematografico dietro la cinepresa.  Nella sua vita si uniscono le passioni per la cultura e l’arte, la cucina e il viaggio, ed il convivio. Proprio per questo decide di  rivoluzionare la sua vita lavorativa, portandola a diventare prima un’apprezzata food writer e poi intraprendere un percorso come conduttrice televisiva.

Attualmente è  dunque conduttrice televisiva, giornalista e appassionata investigatrice del mondo culinario italiano. Inoltre, Eleonora collabora con diverse testate del settore viaggi e food. Firma numerose pubblicazioni per la stampa estera e di settore nazionale. I suoi temi preferiti sono lo stile di vita italiano, le abitudini culinarie e ricette dei luoghi d’Italia.

I programmi da lei condotti “ABCheese” e “Uazz’America” sono trasmessi sul canale tematico Gambero Rosso Channel. Dal 2019 collabora con il podcast iCheese al progetto Radio Food.  E’ inoltre, come vi abbiamo anticipato, co-founder di Casa Mia. Quando non è intenta a scrivere, Eleonora viaggia.

Oggi ci ha portato con sè in un meraviglioso viaggio nei sapori.  Curiosi?

Ecco a voi le sue parole:

Raccontaci un po’ di te e di come nasce Aglio, Olio e Peperoncino

Con le pagine del mio blog volevo condividere il mio amore per il cibo e i meravigliosi ingredienti freschi che rendono l’arte culinaria italiana, la meraviglia che è. Volevo contribuire con il punto di vista da addetta ai lavori riguardo le autentiche tradizioni culinarie italiane e illustrarne la storia, le curiosità e le tradizioni per un pubblico anglofono. Un saporito collegamento fra le mie due nazionalità, quella italiana e quella statunitense.

Con le ricette, storie e i suggerimenti che condivido sul blog, ho voluto stabilire una connessione con i miei lettori, che arrivano perché attratti per i motivi più svariati: alla ricerca di ricette, altri sono curiosi di saperne di più sulla mia vita in Italia, altri romanticamente ispirati al viaggio nel Bel Paese.

Vorrei che Aglio, Olio e Peperoncino fosse una cucina informale, come la mia dove, come gli amici, i lettori si fermano per un boccone e un bicchiere di vino, si incontrano e chiacchierano nell’atmosfera tranquilla, rilassata e ricca di cibo tipica di una casa italiana.
Ho scelto il nome “Aglio, Olio e Peperoncino“ volendo trasmettere la stessa versatilità, generosità e il pizzico di brio della ricetta e che sono tipici della cultura e dello stile di vita italiano.

Sei la co-owner di Casa Mia. Ci racconti qualcosa in più su questo progetto?

Fondata nel 2015, la nostra attività nasce come punto di riferimento per esperienze eno-gastronomiche esclusive. Il nome “Casa Mia” suggerisce l’atteggiamento accogliente mostrato da noi italiani quando apriamo le nostre case ad amici, familiari e ospiti per un pasto conviviale. Siamo un’attività tutta al femminile e stiamo ampliando il nostro raggio d’azione ad includere un crescente numero di località in Italia, pur mantenendo esclusive e ricercate le esperienze, senza mai scadere nell’ovvio o nel “turistico.”

Casa Mia si concentra sul mettere in contatto gli amanti del cibo e gli stranieri in viaggio in Italia con artigiani locali, piccole aziende a conduzione familiare, contadini e produttori nell’ambito agroalimentare, esperti affermati e artigiani in varie città in Italia, attraverso esperienze personalizzate, degustazioni di vini e lezioni di cucina in ambienti rilassati e casalinghi.

Il nostro desiderio è di far conoscere ai viaggiatori nostri clienti le persone che stanno dietro l’offerta gastronomica italiana, quelle persone che preservano l’autenticità delle tradizioni alimentari regionali. Così facendo, ci auguriamo di sostenere e preservare le piccole imprese locali. Il ristretto numero di partecipanti alle nostre attività, e l’attenta scelta di esperti locali, cuochi e sommelier nelle varie località dove operiamo, consentono ai partecipanti di far parte di un’esperienza molto intima e creata su misura per loro. I nostri food lovers possono esplorare luoghi meno conosciuti, lasciarsi guidare e rilassarsi, prendendosi il tempo sufficiente per conversare, assaporare cibi e vini, portando la conoscenza e la conversazione oltre l’immediato.

Quanto è importante per te la food experience quando si viaggia?

Se viaggiare è un modo per “vivere un’altra cultura”, allora gustare il cibo locale è il modo perfetto per immergersi in quella cultura. È un tuffo nella cultura locale, la via d’accesso––il nostro palato––per comprenderla, viverla, assaporarla attraverso tutti i cinque sensi. L’aspetto culinario di una cultura, con le sue tradizioni e unicità, è affascinante. Sono convinta che un viaggio, senza una profonda esperienza esplorativa nei sapori e aromi del posto, non possa dirsi completo.

Credi che dalla cultura culinaria di un paese si possa dedurre qualcosa sulla sua identità e tradizione?

La cultura culinaria è a mio avviso la spina dorsale dell’identità di un popolo. Il cibo è il mezzo che preserva intatta l’identità culturale, attraverso ricette e tecniche culinarie tramandate di generazione in generazione: è l’espressione culturale di un popolo. Alcuni piatti raccontano la storia di un’intera nazione, mentre altri possono essere specifici di un piccolo gruppo. I migranti portano con loro il bagaglio alimentare dei loro paesi d’origine quando si spostano in altre parti del mondo. Il loro comfort food, quello che li tiene legati romanticamente alla loro terra d’origine. Lo Stivale ha avuto, nel corso della sua storia millenaria, il beneficio di essere stato influenzato da così tante culture! Come gli italiani all’estero hanno influenzato le abitudini alimentari dei paesi che li ospitavano, si pensi solo all’evoluzione della cucina italiana negli Stati Uniti. Alcune nostre ricette locali sono rimaste le stesse per centinaia di anni, mentre altre sono cambiate nel tempo, adattandosi al palato e alla disponibilità degli ingredienti del nuovo mondo.

Il viaggio diventa per te fonte d’ispirazione per nuovi piatti? Cerchi di combinare nelle tue ricette diversi ingredienti e sapori?

Sono stata cresciuta da una madre e una nonna––entrambe ottime cuoche––che hanno sempre viaggiato, e che dai loro viaggi raccoglievano sapori, spezie, tecniche e nozioni che poi riportavano a casa e che mettevano in tavola con grande frequenza. Poi ho iniziato a fare lo stesso. In casa abbiamo sempre mangiato cibi e ricette di altri paesi, messicano, thai, indiano, turco, rumeno… e poi ricette da altre regioni italiane, che sono in sé un panorama di biodiversità senza pari. Ora anche mio figlio viaggia con me e apprezza le cucine di altri luoghi, fuori dal quotidiano. Il primo posto che visitiamo quando viaggiamo in nuovo posto è il mercato. Annusiamo spezie e frutti, compriamo prodotti locali; nei ristoranti chiediamo sempre di poter conoscere il cuoco, facendogli mille domande. Per vivere il luogo a pieno, ci spingiamo oltre la nostra comfort zone, provando piatti nuovi. Nella valigia, se la legge lo permette, riportiamo a casa ingredienti, spezie e saperi che poi finiscono inevitabilmente nei nostri piatti casalinghi. È il modo più bello di riassaporare il luogo appena visitato

Grazie Eleonora, per averci fatto viaggiare assieme a te nei sapori ed averci aperto le porte della tua cucina, per averci raccontato del tuo bellissimo progetto. La cultura enogastronomica italiana è una ricchezza da preservare, e da valorizzare, ogni giorno!

Vi ricordiamo cari lettori che le foto che avete visto sono tratte proprio dal suo blog, vi è venuta fame no?

Se volete ispirazioni per la prossima cena o volete mettervi in contatto con Eleonora, vi lasciamo il link al suo sito Aglio, Olio e Peperoncino.

Qui di seguito trovate invece i link dei vari progetti nominati nell’intervista di cui Eleonora si occupa, e anche i link ai suoi profili social.

www.italyfoodandwinetours.com  -Casa Mia

http://forchettine.blogspot.it
http://instagram.com/eleonorabaldwin

https://twitter.com/passerotto

https://www.facebook.com/eleonora.baldwin

http://video.gamberorosso.it/play/42025/a-b-cheese-puntata-completa?language=it

https://www.flickr.com/photos/260120061538/

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze enogastronomiche di  Eleonora?

Visita il sito!

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