Racconti in valigia: un viaggio letterario.

Abbiamo intervistato Alessandro, autore del blog Io mi Libro  che ci ha raccontato delle sue più grandi passioni: la scrittura, i viaggi e la musica.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

MI chiamo Alessandro Pagani, vivo a Firenze e le mie passioni più grandi sono la scrittura e la musica (suono la batteria con gli Stolen Apple, rock band fiorentina). “Io mi libro” è il blog dedicato all’uscita del mio secondo libro (pubblicato l’anno scorso per la casa editrice “96, Rue De La Fontaine”) che porta lo stesso nome del suo titolo: è un blog umoristico, a tratti irriverente, che spazia su temi sociali raccontati in maniera ironica, semplicemente un mezzo per raccontare in maniera goliardica i paradossi del nostro tempo attraverso un linguaggio esclusivo e tagliente.

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Nell’idea che ho del viaggio c’è un pò di tutto: l’abbandono e la ricerca, il mistero e la sorpresa, la curiosità e la meraviglia verso ciò che un attimo prima conoscevamo, ma soltanto in sogno. E poi l’incrocio di una cultura con altre, la conoscenza che si apre su orizzonti ignoti, fino al ritorno quasi sempre velato da quella strana nostalgia ogni volta diversa, sempre segnata da ricordi di profumi intensi e nuovi colori, da facce emblematiche e modi d’espressione talvolta bizzarri che riportano indietro nel tempo in una realtà quasi irreale. Dovessi fare un compendio della parola ‘viaggio’ in un pensiero unico, lo definirei tra libertà e spazio.

Come scegli le tue mete di solito?

Ci sono alcuni luoghi dove torno con piacere per un legame affettivo fin da quando ero piccolo: isola d’Elba, Marche, il Cilento e la Sardegna sono tra questi. Nei nuovi viaggi prediligo località marine, perché trovo da sempre il mare un vero e proprio prodigio della natura. La montagna invece mi opprime, un pò come le grandi capitali europee. Preferisco le piccole città, lontano da rumori assordanti e talvolta perle nascoste e rare. Spero rimangano sempre tali.

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Sono piuttosto ‘easy’, nel senso che potrei partire anche con uno zainetto: tutto quello di cui ho bisogno, è dentro di me.

Ringraziamo ancora Alessandro per averci dedicato il suo tempo. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

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