Turismo ecosostenibile, i consigli per un viaggio green

Come sapete, al Panda sta molto a cuore il rispetto dell’ambiente e di tutte le forme viventi: bastano pochi accorgimenti, impegno e costanza, per avere un impatto positivo sul mondo!  A tal proposito abbiamo intervistato Carmen, autrice del blog omonimo Carmen Luciano, che ci ha raccontato di sé e delle sue esperienze e  ci ha dato dei preziosi consigli per un viaggio green ed ecosostenibile.

Ci racconti un pò di lei e di come nasce il suo blog;

Il mio blog è nato nel 2006 ai tempi di MSN e Spaces Live. Fu una bella novità quella, ed io oltre al mio spazio personale ne aprii un secondo animalista per condividere appelli e diffondere notizie sugli animali. Ho dedicato molto tempo alla pagina fra layout, sfondi, menu e contenuti. Poi Spaces Live affidò i nostri blog già aperti a WordPress, piattaforma che all’inizio sembrava troppo professionale, ma che adesso adoro. Da quel momento il mio sito è diventato ancora più funzionale. L’ho arricchito di contenuti anche inediti sui diritti animali, ecologia, stile di vita empatico ed alimentazione vegan Cruelty Free: guide agli acquisti, ricette vegetali, recensioni di prodotti e locali, proteste contro ingiustizie ai danni degli animali e tanto altro.

Oggi conta quasi 2 milioni di visualizzazioni, oltre 1500 articoli e tanti followers affezionati. È nato per passione, e in 13 anni di attività mi ha permesso di raggiungere tantissime persone e di aiutare gli animali su più fronti.

Viaggiare green: quali consigli darebbe a chi desidera viaggiare rispettando l’ambiente?

Per viaggiare rispettando l’ambiente la prima cosa di cui abbiamo bisogno è.. la consapevolezza!

Bisogna essere consapevoli che il mondo è la casa di tutti (animali e umani) ed esso è, se lo si vuol vedere nella mia ottica, il luogo più importante della nostra lunga vacanza terrena chiamata vita. Credo che persone irrispettose dell’ambiente che le ospita lo siano a casa come altrove. Pertanto, serve educazione e disciplina. Dopo aver lavorato sui propri atteggiamenti si può pensare al resto.

Per viaggiare green è opportuno pianificare cosa potrà esserci utile in viaggio e optare su soluzioni che prevedano il minor impatto ambientale e la minore quantità di rifiuti possibile. Zaino/valigia, contenitori per il cibo con posate riutilizzabili, thermos per portare con sé acqua fresca o bibite calde, cosmetici travel size ecc.

Arrivati a destinazione si possono usare mezzi pubblici o noleggiare bici per spostarsi senza inquinare troppo.

Per il cibo, la migliore soluzione ecologica rimane quello vegetale: personalmente adoro andare alla scoperta di localini etici.

In Italia crede che il turismo ecosostenibile sia sufficientemente sviluppato? Tra i posti che ha visitato nel mondo, quale l’ha più affascinata per il suo spirito green e vegan?

In Italia purtroppo il turismo ecosostenibile è poco incentivato, promosso e sostenuto. Abbiamo un potenziale incredibile ma non lo sfruttiamo al meglio ed è un vero peccato. La forma mentis collettiva è ancora distante dal modus vivendi ecocompatibile. Basta pensare che il nostro bellissimo territorio lo visitano zaino in spalla e con la bici famiglie che vengono dalla Germania o dall’Olanda. Non ho mai visto italiani fare ciò. Un motivo in più per iniziare e spronare le persone. Non è mai troppo tardi!

Nella mia vita ho viaggiato molto grazie agli studi linguistici e alla passione per la scoperta di altre culture. Sono stata in Francia (a Parigi e in Camargue), a Londra, Madrid, Valencia, Salisburgo, Praga, Marsa Alam, Amsterdam e Groningen in Olanda. L’ultimo viaggio è stato quello più impegnativo di tutti: due settimane in Nuova Zelanda.

Di tutti i luoghi che ho visitato, ho adorato lo spirito green olandese. Sono stata a Leek nel 2006 per una settimana. Ho adorato il modo di vivere delle persone del posto: la famiglia che mi ha ospitato mangiava prevalentemente vegan e non sprecava cibo (gli avanzi buoni diventavano zuppa). C’erano ben 12 bici in garage (extra per parenti e amici!) e la raccolta differenziata con macchinario per il compostaggio in giardino. In Olanda ho visto per la prima volta cosa significa esistere un intero giorno col minor impatto possibile. I ragazzi andavano al liceo in bici. Davanti scuola c’erano migliaia di biciclette. Una distesa infinita. Le auto? Pochissime, tanto che le piste ciclabili erano più grandi delle strade per mezzi a quattro ruote.

Ne sono rimasta davvero affascinata.

Ha un viaggio nel cassetto?

Ho talmente tanti viaggi nel cassetto che non si chiude più 😀

Dopo il viaggio a Marsa Alam e Luxor vorrei ritornare in Egitto per visitare Giza e Il Cairo. Sono appassionata dall’antica civiltà Egizia. Inoltre spero di fare tappa presto in Grecia e in Spagna a Barcellona. Dopo la laurea mi regalerò sicuramente due settimane alla scoperta di tutte le città italiane: vorrei fare un tour completo.

Spero di poter dedicare tanto del mio tempo alla scoperta di ogni luogo del mondo, perché non c’è angolo della terra che non meriti di essere visitato

Ringraziamo ancora Carmen per questa bellissima intervista, per averci dedicato il suo tempo e per averci portato con sè nei suoi viaggi.  Vi ricordiamo che tutte le foto che vedete sono tratte proprio dal suo blog, vi è venuta voglia di partire no?

Vi ricordiamo che potete trovare il blog  qui

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