Racconti in valigia: Tra scrittura, viaggio e fotografia

Il Panda oggi è andato alla scoperta della Sicilia, intervistando Salvatore, autore del blog In viaggio con l’obiettivo nel quale racconta ai suoi lettori dei suoi viaggi e documenta le sue esperienze con foto stupende.

Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Mi chiamo Salvatore e sono nato nel 1984 nella calda terra di Sicilia, all’età di 8 anni mi sono trasferito nel cuore dell’Appennino bolognese, dove risiedo tutt’ora. Sono cresciuto ai piedi della sempreverde Taormina; fra gli agrumeti specchiati sul mare e la maestosità dell’Etna. Tutt’ora, non manca annata in cui io vada a curiosare ogni angolo di quella Isola.

Con l’avvento dei social ed una spinta di qualche amico, decisi di parlare su inviaggioconlobiettivo.it delle avventure; da sempre, l’ntenzione è stata quella di accompagnare in viaggio chiunque leggesse i post. All’inizio, riuscivo ad emozionare i lettori con qualche riga scritta nei trafiletti sottostanti le foto che pubblicavo, poi, cominciai a sentire il bisogno di raccontare le avventure, affinchè, tutti, riuscissero a venire nel viaggio. Mi sono subito scontrato con la scrittura; un mondo sconosciuto a me fino a quel momento, ma, che mi ha regalato l’opportunità di conoscere viaggiatori, scrittori e blogger di tutti i generi e nazionalità.

Come nasce la tua passione per i viaggi?

In principio, il trapianto in Appennino è stato traumatico: del resto, per chi non sarebbe tale? Con il passare degli anni, queste montagne senza mare, divennero il mio terreno di gioco. Decisi di allargare le passeggiate con il mio cane, facendole divenire vere scorribande tra i boschi. L’inconscia attrazione per la natura, mi portava ad esplorare larghi tratti dell’Appennino, a volte, senza sapere dove andassi.

Crescendo, sono poi diventato “escursionista per scelta”: in sella ad una delle mie biciclette o calzando scarponi da trekking, ho deciso di partire proprio dai boschi e dalla montagna per colmare la mia grande sete di conoscenza. Fotografando per passione, quasi del tutto autodidatticamente, mi sono specializzato nel ritratto di paesaggio e di fauna selvatica, ottenendo discreti riconoscimenti.

Infine, decido di specializzarmi, diventando Guida Ambientale Escursionistica, ottenendo la concreta possibilità accompagnare per mestiere e condividere le mie passioni.

Raccontami di un’esperienza che ti ha colpito particolarmente

Sono indeciso, ma forse l’esperienza più segnante, è stata la prima volta che sono salito sul bordo del cratere dell’Etna. Fin da piccolo sognavo di andare lassù, dove usciva il fumo. Assieme alla mia famiglia, andavamo spesso a far scampagnate nelle pinete del vulcano, o ai ristoranti di Pian Provenzano, e già da allora, sognavo di come fosse la strada per arrivare lassù. La prima occasione, la vidi sfumare a 20 anni; a quei tempi, stavo con una ragazza che non ne voleva sapere di arrivare fino in cima. Riuscii a salire da solo, anzi, in compagnia di una guida di 70 anni di nome Salvatore, a 29 anni. Che dire; stare ai bordi di un cratere da dove si vede mezza Italia, credo sia meravigliosamente indescrivibile. Ricordo bene la sensazione di potenza e pace che regala quel vulcano; puoi guardare il mare e le coste da oltre 3000 metri, mentre alle tue spalle i boati escono dalla terra da uno dei crateri sommitali. Sono tornato varie volte, anche sul più frizzante Stromboli, ma l’Etna, è sempre l’Etna!.

Qual è per te il significato di viaggio?

Viaggiare per me, intanto vuole dire esplorare; osservare posti nuovi o già vissuti, ma guardandoli sempre con occhi diversi. Amo scoprire le tradizioni, i cibi, la gente e le usanze dei posti; in modo che anche il cuore sia parte del viaggio. Per questo motivo, vado a ricercare luoghi meno comuni o sconosciuti. Non amo la confusione, e appena ne ho occasione, cerco sempre di fuggire in qualche angolo d’Italia. Solo Italia? Sì, perchè solo qua, ogni 100 metri cambia tutto.

L’altro aspetto del viaggio per me importante è la lentezza. Come dicono i tibetani: solo lo stolto percorre correndo il cammino della vita senza soffermarsi ad osservare le bellezze del creato. I viaggi sono la mia personalissima galleria d’arte…

 

Grazie Salvatore per averci raccontato la tua storia ed averci portato, attraverso le tue parole, alla scoperta di una regione bella ed interessante come la Sicilia!

Chi di voi, come il Panda, ha già le valigie pronte e non vede l’ora di esplorarla?

Vi ricordiamo che tutte queste meravigliose foto sono tratte proprio dal suo blog e dalla sua esperienza!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lui, se volete vedere i suoi consigli di viaggio o volete contattarlo direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Salvatore?

Visita il sito!

 

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