Racconti in valigia: Stati Uniti, una passione comune

In questo mercoledì il Panda ha avuto il piacere di intervistare Domenico e Simona, autori del blog Usa la valigia , dove raccontano della loro smisurata passione per gli Stati Uniti, dei loro viaggi e danno preziosi consigli ai loro lettori.

Curiosi di sapere cosa ci hanno detto?

Scopriamolo assieme in questa intervista:

 Parlatemi un po’ di voi e del vostro blog

Siamo Simona e Domenico, insieme da poco più di 2 anni, uniti fin dal primo momento da una passione smisurata per gli States. 

Io, Simo, sono Toscana e son quella che ho fatto il grande salto di trasferirmi nelle Marche, per amore e per crearmi una nuova vita. 

Ancora prima di conoscerci avevo iniziato più volte a scrivere articoli per un futuro blog, relativo ai miei svariati viaggi negli States, spinta dagli amici che mi chiedevano continuamente informazioni ed ero entusiasta al pensiero di condividerle con chiunque. Poi però non sono mai riuscita a proseguire perché non avevo conoscenze di programmazione e gestione siti web, un campo in cui nonostante gli sforzi facevo fatica ad avventurarmi. 

Io, Dome, invece avevo già esperienza nella gestione di un blog ,avendone aperto uno in passato: mi occupavo di tutt’altro argomento, ma in pochi mesi ero già in una buona graduatoria. Poi però, per una serie di problematiche personali ho dovuto abbandonare tutto.

Da quando ci siamo incontrati, tutte queste cose e desideri in comune, non potevano rimanere nell’ombra… Volevamo condividere con tutti coloro che hanno la nostra passione per i viaggi e per gli States, sia le nostre avventure, sia i nostri consigli, soprattutto perché Simo programma qualunque cosa in modo minuzioso e dettagliato, creando guide personali, itinerari interessanti, trovando spesso offerte molto vantaggiose.

Abbiamo iniziato a scrivere già di ritorno dal primo on the road insieme nel 2018 ma per motivi tecnici e organizzativi abbiamo aperto il blog solo un paio di mesi fa.

Adesso unendo le mie conoscenze informatiche a quelle approfondite di Simo sugli States, vogliamo esser d’aiuto, confrontarci e far parte di una community che ha le nostre stesse passioni, con la speranza di poterci creare una strada in questo mondo.

 

Come nasce la passione per gli Stati Uniti?

Dome: io adoro gli States fin da piccolo, sono cresciuto con il mito di Hollywood, film come Top Gun, Rocky e ogni altro genere di block buster americano hanno accompagnato tutta la mia giovinezza. Ho sempre sognato di poter visitare gli States e tutti i luoghi che hanno fatto da sfondo a questi film, ma finché non ho incontrato Simo, purtroppo, non sono mai riuscito a realizzarlo. 

Io, Simo, ho iniziato ad amarli quasi per caso, dopo il mio primo viaggio tra Las Vegas e San Francisco nel 2008. Mi resi conto che in quei 15 giorni queste città mi avevano lasciato le cosiddette farfalle nello stomaco. Ero partita senza sapere nemmeno dove sarei andata, avevo viaggiato pochissimo prima e non ero così informata, ma dopo poco sapevo già che avrei voluto tornarci. Mi avevano stregato i paesaggi, la mentalità, l’accoglienza, il cibo… Un mix di bellissime sensazioni che non mi hanno più lasciata e “costretta” a fargli di nuovo visita almeno una volta all’anno…

 

Secondo voi quali sono le 3 migliori città negli Stati Uniti e perchè?

Sicuramente Las Vegas è quella che ha affascinato entrambi nonostante fossimo scettici prima di vederla.

Las Vegas é surreale, non esiste altro posto così folle e divertente, ma non é solo casinò e spogliarelli, ci sono infinite attività da fare nell’arco di poche miglia. E poi, è sì in mezzo al deserto, ma a massimo 5 ore di auto ci sono i parchi più belli, l’oceano e le metropoli californiane… Per noi è la giusta base per un’esplorazione di tutta la west area.

Per me, Simo, nel podio c’è anche Chicago, molto meno caotica e dispersiva di New York, il giusto mix tra aree verdi, grattacieli, architettura… Per non parlare del fiume che la attraversa, del Lake Michigan e della deep dish pizza… Dome ancora non l’ha visitata, ma sono certa che la penserà come me. 

Adesso lascio la parola a lui per la terza opzione, avendo visto molti meno Stati  di me la nostra classifica è per ovvi motivi diversa.

DOME:

La città che sicuramente mi è  rimasta più dentro è Los Angeles, non tanto per il suo aspetto estetico (ci sono tante città più belle di LA in tutti gli States), ma per una questione affettiva: per chi come me ha il pallino del cinema, questo posto è magico. L’ho capito nel primo momento che ho messo piede in territorio americano che questa città mi era già entrata dentro e la sua magia mi aveva conquistato. Poi, se parliamo di dove mi piacerebbe vivere, potendo scegliere, dico sicuramente Malibu. E’ il mix perfetto per chi come me è nato al mare e lo adora, ama la natura e anche la giusta tranquillità. Peccato solo per quel piccolo dettaglio del fattore monetario, che non la rende così accessibile.

 

Cosa consigliereste di fare ad un viaggiatore che visita per la prima volta gli Stati Uniti?

Per prima cosa ricordiamo che è assolutamente necessario partire con Esta, una buona assicurazione sanitaria e almeno un paio di carte (di credito e ricaricabili) da tenere in due luoghi separati. Se, ad esempio, vi capita di perderle a New York (come successo a Dome),oppure che vengano rifiutate allo Staples Center a Los Angeles (tranne che per la carta con i numeri in rilievo), avreste comunque le spalle coperte.

Per il resto consigliamo di lasciare a casa tutte le preoccupazioni, in primis per la lingua o per la guida in mezzo alle trafficate Highways . 

Gli americani sono molto disponibili a fornire qualsiasi tipo di aiuto facendo in modo di farsi capire e per quanto riguarda la guida, ne è testimone Dome. È partito preoccupato, ma poi si è completamente rilassato, nonostante fosse la sua prima volta in mezzo ad un traffico così caotico. L’importante è essere sempre ben concentrati e rispettosi del codice stradale. 

Consigliamo inoltre di optare sempre per un on the road per assaporare al meglio l’atmosfera e poter variare paesaggi e città a proprio piacimento, evitando il più possibile i voli interni. 

Anche per questo motivo abbiamo creato il blog: per dare tutte le info necessarie su qualunque dubbio pre partenza e fornire i racconti dettagliati giorno per giorno, riguardanti le nostre avventure. Per far capire come si possa risolvere qualunque inconveniente con un sorriso, imparando anche dai nostri piccoli errori. 

Quindi, a tutti coloro che vogliono intraprendere per la prima volta un viaggio negli States o ci vogliono ritornare perché come noi gli sono entrati dentro, diciamo: leggete il nostro blog, e quello di Rolling Pandas ovviamente!!! 

Se volete maggiori informazioni, volete ispirazione per un viaggio o volete contattare Domenico e Simona direttamente, vi lasciamo il link al loro sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Domenico e Simona?

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