Racconti in valigia: sport e viaggio, emozioni uniche

Iniziamo questa nuova settimana con la giusta carica di energia assieme a Luis, personal trainer  e insegnante di  Brazilian Jiu Jitsu, che ci ha parlato della sua passione per lo sport, in particolare spiegandoci cos’è l’allenamento funzionale e perchè potrebbe essere per noi utile.  Con Luis abbiamo poi parlato di emozioni, quelle che sia lo sport che il viaggio possono generare.

Ecco per  voi la sua intervista:

Ci racconti un po’ di lei e del suo lavoro

Sono giunto in Italia 10 anni fa dal Venezuela per studiare ingegneria, ma contestualmente ho portato avanti anche la mia passione per lo sport. Oggi mi occupo dell’insegnamento del Brazilian Jiu Jitsu (sono insegnante presso la scuola Gracie Barra di Roma) e faccio lezioni di allenamento funzionale, inoltre svolgo l’attività di personal trainer per entrambe le discipline.

Le arti marziali – e il Jiu Jitsu in particolare – sono stati di fondamentale importanza nella mia vita, non solo a livello fisico ma anche mentale. Grazie a questa disciplina, in altri termini, ho compiuto un percorso di formazione personale che mi ha aiutato a diventare una persona migliore e più consapevole. Il Jiu Jitsu, inoltre, può essere utile anche a chi desidera aumentare il proprio livello di autostima e a chi vuole imparare a difendersi (in tal senso è ottimo per le donne alla ricerca di un corso orientato alla difesa personale).

Negli anni mi sono occupato di varie discipline: dalla boxe alla capoeira, dal fitness al rugby fino al bodybuilding.

Abbiamo visto che ha una grande esperienza nell’allenamento funzionale. In cosa si differenzia questo da un “normale” allenamento in palestra?

Innanzitutto va detto che l’allenamento funzionale è propedeutico a qualsiasi altra disciplina sportiva: consente, infatti, un potenziamento muscolare mirato e permette una maggior livello di consapevolezza del proprio corpo. Con le arti marziali, ad esempio, costituisce un binomio perfetto.

Francamente mi sento di consigliare questo tipo di training sia ai neofiti dello sport, sia a coloro che lo praticano a livello agonistico: si tratta, infatti, di un allenamento di cui possono beneficiare davvero tutti.

Infine va anche evidenziato che il functional training ha una valenza terapeutica: ad esempio per coloro che devono seguire un percorso riabilitativo.

Possiamo pertanto affermare che – rispetto al normale allenamento in palestra (nuoto, pesi, yoga, body building, ecc) – il funzionale si differenzia perché è innovativo, divertente, dinamico, propone lezioni sempre diverse e consente a chi lo pratica di porsi obiettivi sempre nuovi. Basti pensare che permette allo sportivo di affinare le sue qualità tecniche da una parte e, dall’altra, di aumentare la capacità di controllo del proprio corpo.

Come gestisce personalmente alimentazione ed allenamento in vacanza?

Vacanza e allenamento, se sei uno sportivo a livelli agonistici, vanno a braccetto. Non effettui la parte tecnica, certo, ma continui ad allenarti come puoi (resistenza muscolare, resistenza cardiovascolare, ecc. ), compatibilmente col posto in cui ti trovi: nella palestra dell’albergo, sulla spiaggia, facendo trekking, ecc.

Per quanto riguarda l’alimentazione in vacanza solitamente ci si rilassa di più, ma se sei uno sportivo a livello agonistico non puoi permettertelo: bisogna sempre attenersi a regole alimentari specifiche.

Crede che sport e viaggio possano dare emozioni simili?

Le emozioni sono stati interiori intensi che rappresentano il sale della vita. Impossibile immaginare un’esistenza priva di emozioni: non avremmo stimoli e neppure motivazioni. Certo le emozioni sono estremamente personali e variano da individuo a individuo. C’è chi si emoziona per un film e chi invece per un salto con il bungee jumping. Ciò che conta davvero è appassionarsi a ciò che si fa, vivere intensamente ogni cosa.

Emozioni e sport, naturalmente, sono esperienze che suscitano emozioni, seppure in maniera diversa da individuo a individuo.

Ci sono persone – ad esempio – che vivono lo sport con ansia, magari perché sono in sovrappeso e hanno sempre condotto una vita sedentaria. Per un agonista che ricomincia ad allenarsi, invece, lo sport può essere fonte di emozioni intense e positive. Il viaggio, dal suo canto, è scoperta e fonte di meraviglia. Anche in questo caso, tuttavia, le emozioni variano in base a diversi fattori: c’è chi viaggia per ritrovare se stesso, chi per curiosità e chi per divertimento.

Viaggio e sport possono offrire emozioni simili quanto a intensità, seppure diverse e uniche.

Ringraziamo Luis per averci dedicato il suo tempo per raccontarci del suo lavoro e di aver condiviso con noi le sue sensazioni in merito al viaggio e allo sport. Abbiamo così capito che fare sport, come il viaggiare, deve essere qualcosa di bello, positivo e non imposto, una occasione per superare i nostri limiti e raggiungere la forma migliore di noi stessi.

Per tutti coloro che vogliono informazioni su queso tipo di allenamento o desiderano mettersi in contatto con Luis, vi lasciamo il link al suo sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Luis?

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