Racconti in valigia:  Solo-travels al femminile, una sfida con se stesse e contro i pregiudizi

Come sapete, il Panda è sempre alla ricerca di nuovi stili di viaggio e oggi ha incontrato Giada, la fondatrice del blog

Koala Londinese, che attualmente vive a Londra ed è una appassionata dei viaggi da sola. Assieme a lei abbiamo sfatato un pò di miti connessi a questo stile di viaggio, e abbiamo capito come viaggiare da soli spesso diventi uno stimolo per conoscere molte più persone, esplorando a fondo il luogo in cui ci si trova, un viaggio fatto di libertà ma anche di sfide, verso sè stessi e il pensiero degli altri.

Ecco per voi le sue parole:

Raccontaci un pò di te e di come nasce il tuo blog;

Mi presento mi chiamo Giada e sono la fondatrice del blog Sir Koala Londinese http://koalalondinese.com

Nell’estate del 2007 avevo deciso di fare il mio primo “battesimo di fuoco” e partire da sola, scelsi Londra da sempre una mia meta ultra-desiderata. Sono rimasta letteralmente folgorata da questa metropoli, tanto che appena tornata in Italia misi in mente che dovevo andarci a vivere assolutamente. Non fu facile, c’erano tante cose che dovevo sistemare e soprattutto molta, moltissima titubanza e dubbi anche perché non ero più una fresca ventenne, ma una quasi trentenne!

 

Nel 2010 dopo diversi viaggi in solitaria in giro per l’Inghilterra (Londra l’avevo letteralmente spianata!) e Irlanda per farmi un’idea di dove andare a vivere, mi convinsi che Londra rimaneva la scelta migliore per me, e anche quella piú desiderata se dopo diversi anni e viaggi ero ancora lí a sognarla. Cosí chiuse due grosse valige, sono partita da sola alla volta dell’Inghilterra.

 

Venivo da un periodo difficile e buio per me, il che mi aveva spinto a mollare a 30 anni suonati gli ormeggi, e provare da sola a reinventarmi qui in terra Inglese. I primi mesi a Londra non furono per nulla idilliaci.

 

Online avevo letto storie e racconti dove si descriveva l’espatrio e lo stabilirsi a vivere in terra straniera, come qualcosa di semplice e facile da realizzare in pochissimo tempo. Magari qualcuno era stato molto fortunato nell’arrivare qui e nel giro di una settimana trovare il lavoro dei sogni, ma per me (e per molti espatriati che ho conosciuto), non è stato proprio tutta questa semplice passeggiata.

 

Cosi, mentre cercavo di capire come poter trovare la mia strada, mi venne in mente l’idea (o forse più il bisogno!) di iniziare aprire un blog. Come appena raccontato, ero arrivata qui da sola e un po’ allo sbaraglio, con pochi risparmi, zero amici o conoscenze, e ovviamente niente casa e lavoro. Ho sempre amato scrivere, buttare giù i miei pensieri e sentito, e così ho fatto. Ammetto che ho aperto il blog per bisogno di raccontarmi e raccontare cosa era davvero espatriare da soli senza agganci e conoscenze, e pensavo di non avere successo lí in mezzo al mare magnum di blog su internet. E invece… in pochi mesi avevo centinaia di lettori, poi diventati migliaia, ed oggi Sir Koala Londinese è diventato un punto di riferimento autorevole per chi decide di provare a venire a vivere qui, ma anche per chi intende trasferirsi o viaggiare intorno al mondo, perché non ho mai smesso di viaggiare da sola neanche una volta venuta a vivere qui, anzi, ho conosciuto tantissime nuove realtá e tipi di viaggi e viaggiatori, che ho raccontato attraverso le pagine del mio blog.

Sei un’ amante dei solotravel, ovvero i viaggi in solitaria: tra i viaggi che hai fatto, quale ti ha emozionata di più e consiglieresti ai nostri lettori? Perchè viaggiare da soli?

 

Il piú emozionante é stato sicuramente il primo, quello fatto nel 2007 a Londra. Non ero mai partita da sola, non ero mai uscita proprio dall’Italia! La sera prima della partenza ammetto che ero super-ansiosa e quasi non volevo partire, perché sono cresciuta in un ambiente dove non sono mai stata ritenuta una capace di badare a se stessa. Ma io ho sempre avuto il pallino fisso del viaggio, e volevo assolutamente provarci. Soprattutto volevo provarci da sola!

 

All’inizio quando dici che viaggi da sola, hai due tipologie di reazioni: quelli che ti guardano come la sfigata di turno che non ha uno straccio di amica o ragazzo e quindi é costretta a farsi le vacanze da sola, e poi ci sono quelli che ti guardano con ammirazione mista al “ma non hai paura? Non ti finirai per annoiarti tutta da sola?”

 

Io invece volevo vedere se ero davvero questa incapace come in famiglia mi chiamavano. Volevo sfidare e sfidarmi! E da come potete vedere voi stessi, é stato un grande trionfo! A tutt’oggi sono l’unica in famiglia a viaggiare da sola, ed é cosí liberatorio sapere di poter bastare a se stessi, di essere capaci di farcela da soli soprattutto se sei cresciuta con la credenza che le donne che fanno cose da sole é perché sono sfigate, zitelle o si vanno a cacciare nei guai, perché serve un uomo al loro fianco!

 

Provate a fare island hopping fra le isolette greche, voi, un borsone, e il Mare Egeo. Credo che siano le vacanze che in assoluto ho piú amato, cosí liberatorie ed empowering!

 

sei mai trovata in situazioni di pericolo? Cosa consigli alle donne che decidono di intraprendere viaggi in solitaria?

 

Viaggiare da sola, che sia per una settimana o per mesi, ti rende migliore, ti libera e cura l’anima. É una grande carica di autostima, di fiducia nelle proprie capacitá, é un calcio netto a tutte quelle idee, convizioni e credenze sbagliate, che limitano e trattengono. Ed é stato proprio quel martellante “attenta sei femmina il mondo é pericoloso!”, che mi ha messo addosso tante paure.

 

Con le dovute precauzioni (ma questo vale sia che sei una donna o un uomo!) puoi viaggiare tranquilla e in sicurezza.

 

Piú viaggi da sola, piú ti senti sicura e tranquilla! Perché impari a conoscere davvero te stessa e i limiti che hai. Devi contare solo su te stessa. E viaggiando in solitaria ogni piccola paura che lasci dietro é una grande vittoria! All’inizio ero piena di insicurezze, rientravo in albergo prestissimo, perché “non era sicuro girare da sole di notte!”. Poi piano piano, ho iniziato a fare sempre piú tardi, e ora non me ne preoccupo piú. Ad esempio tanti anni fa, la prima volta che ho preso i mezzi pubblici londinesi in tarda notte, ero super-preoccupata, neanche riuscivo a sedermi tanto avevo la testa piena delle classiche fobie che ti ficcano in capa, solo perché sei una donna e non un uomo! Ora vado e vengo tranquillamente, a qualsiasi ora!

 

E quindi dalla confidenza in se stessi, si passa all’indipendenza! Mi dispiaccio quando sento qualcuna ancora succube e vittima del “sei donna e quindi non dovresti fare cosí e cosá”, ecco a loro vorrei dire che viaggiare crea non solo dipendenza (non ne puoi fare piú a meno, per me é stato cosí!) ma anche in-dipendenza! Sei davvero libera, acquisti un casino di fiducia in te stessa, perché credimi non ti serve un uomo o un’amica per farlo. Tu non hai limiti se non quelli che imponi a te stessa o ti lasci imporre dagli altri.

 

E ti rivelo anche un’altra cosa: viaggiare da sola non vuol dire vivere in solitudine, anzi, proprio perché non sei in gruppo, proprio perché non c’é nessuno lí con te, ti viene naturale immergerti nella gente e cultura locale! Ho fatto un sacco di amicizie e conoscenze in questi anni, dalla signora anziana a Ibiza che portava a spasso il cagnolino e mi raccontava mezzo spagnolo, mezzo inglese la sua vita, alla ragazza indonesiana che mi ha fatto conoscere una spiaggetta a tuffo nel mare, o un ragazzetto a Malta che mi ha sussurrato un ristorantino nascosto nei vicoli, dove servivano delizioso pesce appena pescato e a prezzi irrisori.

Quale è il tuo viaggio nel cassetto? E’ sempre un viaggio in solitaria?

Un’estate ruggente a New York magari a godermi i fuochi del 4 Luglio, oppure godermi il romantico foliage in autunno nel Maine mangiando fette di calda apple pie, ma onestamente l’America in generale! É che devo piú che altro cercare di farmi coraggio per tutte quelle ore di aereo… diciamo che anche dopo decine e decine di viaggi in aereo, rimango fifona quando lo devo prendere! Hahaha!

Ma intanto sto iniziando a prendere appunti su cosa mi piacerebbe vedere e fare, sí perché io organizzo tutto da sola: hotel, volo, eventuali spostamenti, itinerari, ecc. Ragazzi davvero provateci, regalatevi un bel viaggio in solitaria, io ho iniziato nel 2007, e da lì in poi non ho più smesso di viaggiare da sola!

Grazie Giada per aver condiviso con noi le tue esperienze di viaggio, i tuoi consigli, per averci fatto capire quando conivolgente ed emozionante possa essere viaggiare da sole!

Se volete seguire le avventure ed i viaggi di Giada, o volete mettervi in contatto con lei, vi lasciamo il link al suo sito qui

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