Raf Around The World

Abbiamo intervistato Raffaella, autrice del blog rafaroundtheworld.com, che ci ha raccontato di sé e delle sue esperienze e delle sue  idee sul mondo travel.

 

credits: rafaroundtheworld.com

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Il mio blog è la mia casa, il luogo dove custodisco i miei ricordi. Da quando avevo 18 anni, prima per studio poi per lavoro, sono stata in continuo movimento tra una città e un’altra, sia in Italia che all’estero. Il turismo è il mio mestiere e la mia passione, per cui quando non lavoro viaggio. Ad un certo punto mi sono accorta di avere tantissime storie da raccontare sui luoghi che ho visitato ed un’infinita di foto, ecco come è nata l’idea di creare un blog. Dalla mia naturale propensione al vagabondare è venuto poi il nome: Raf Around The World.

 

credits: rafaroundtheworld.com

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Sono convinta che viaggiare non sia un mero accumularsi di città o Paesi visitati e voli presi. Odio questo tipo di conti. Trovo inutile nel corso di un viaggio visitare mille mila città e monumenti senza realmente conoscerne a fondo nemmeno uno. Io sono per il viaggio lento e approfondito, per il contatto con la comunità locale e per l’attenzione al dettaglio.

Come scegli le tue mete di solito?

Nel corso degli anni ho accumulato numerose idee di viaggio che oggi formano una sorta di lista del desideri dalla quale attingo ogni volta che mi si presenta la possibilità di viaggiare. Queste idee sono nate principalmente dalla mia curiosità e dalla lettura di esperienze di viaggio di altri viaggiatori.

 

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato un punto di svolta nella tua vita? Se si quale

Sicuramente il viaggio che ha fatto esplodere in maniera prepotente la mia passione per i viaggi è stato il primo Interrail che ho fatto a 17 anni in giro per l’Europa. In un mese ho visitato Londra, Edimburgo, Dublino, Parigi e Amsterdam. Partendo con un budget limitato e senza carte di credito o bancomat ho dormito negli ostelli, ho mangiato nei mercati e ho capito cosa volevo fare da grande: diventare una cittadina del mondo!

Quali sono le destinazioni che più ti hanno colpito? Perché?

C’è una destinazione che mi ha svelato un nuovo modo di viaggiare: la Namibia. Ho organizzato un viaggio in autonomia noleggiando un fuoristrada dotato di tenda sul tetto e ho dormito in campeggio. In tre settimane ho percorso migliaia di chilometri tra spazi infiniti e animali in libertà. Un’esperienza completamente diversa da quelle che avevo fatto fino a quel momento.

 

credits: rafaroundtheworld.com

 

Come ha influito secondo te la tecnologia sul viaggiare?

La tecnologia nel campo dei viaggi ha i suoi pro e i suoi contro. Da un lato ci ha reso maggiormente accessibili le mete dei nostri viaggi sia in termini di raggiungibilità che di organizzazione del viaggio. Dall’altro ci ha reso un po’ meno esploratori, meno inclini alla sperimentazione o all’avventura. Insomma, come per tutte le cose, dovremmo utilizzare la tecnologia con un po’ di buonsenso, senza renderci completamente dipendenti. Solo così potremo apprezzare il vero senso del viaggio.

 

 

Ringraziamo ancora Raffaella per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Raffaella?

 

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