Racconti in valigia: l’esperienza di una mina viandante

Abbiamo intervistato Valentina, autrice del blog Mine Viandanti che ci ha raccontato di se, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Il mio spazio sul Web è nato perché avevo la necessità di raccontare i miei passi nel mondo, nel modo in cui volevo, al di fuori dei parametri stilistici che devo rispettare quando scrivo per le riviste con cui collaboro, e produrre contenuti più brevi di quelli che scrivo nei libri, proprio per renderli più fruibili.

La maniera migliore per parlare di sé è farlo attraverso i contenuti che si scelgono di condividere, le terre che si vogliono esplorare, gli umani che si conoscono. Si è la strada che si percorre. Sempre.

Quali sono i preparativi che fai di solito prima di un viaggio?

Dipende. A volte, per i viaggi semplici, brevi, infilo qualcosa nello zaino e vado. Tutto il resto, si svolge durante il viaggio, dal posto che voglio vedere a quello in cui dormire.

Per i grandi viaggi, quindi per gli attraversamenti estremi, comincio almeno sei mesi prima.

Studio la strada, le latitudini, guardo la mappa almeno una volta al giorno e capisco come procedere. Poi, cambio idea, o la affino. Mi documento, naturalmente, sulle abitudini del luogo, sulle temperature, sui chilometri da attraversare, e giacché negli ultimi tempi viaggio lungo la Cordigliera delle Ande, in Sud America, ho l’ossessione delle alture; segno le altitudini che dovrò affrontare lungo l’itinerario per favorire l’acclimatamento. Altro punto fondamentale, sono le vaccinazioni, se richieste. Tra le ultime cose, l’equipaggiamento: valuto cosa ho e cosa mi è necessario. A ogni viaggio, aggiungo dettagli tecnici per quanto riguarda proprio l’abbigliamento. Restando sempre nel limite dell’essenziale. Imponendomi di mantenere uno zaino di media grandezza.

Pensi che un film possa ispirare una persona ad intraprendere un viaggio?

Un film, un libro. Una storia, un documentario. Il viaggio precedente. Un pezzo musicale. O lo stesso viaggio in treno di ritorno da lavoro.

C’è stato un viaggio che pensi abbia segnato una svolta nella tua vita? se si, quale?

La Bolivia.  Sì, il viaggio in Bolivia ha segnato uno spartiacque definitivo tra la me di prima e la me di oggi. Ma stavo preparandomi al cambiamento già gli ultimi giorni del mio viaggio in Perù. Avvenuto pochi mesi prima. E non a caso ho risposto con il nome di una nazione, la Bolivia, piuttosto che dire “il viaggio in Bolivia”. Perché si porta dietro molte cose: il mio tempo dilatato fino all’inverosimile, scandito dall’alternarsi del giorno e della notte, le costellazioni, la Via Lattea vicina agli occhi, il mal d’altura, l’attraversamento estremo, la spedizione andina, l’Amazzonia. L’assenza di rete e il telefono spento. Gli occhi degli indigeni, i cieli, le Ande, le distese desertiche di corallo e di sale, lì, dove una volta era Oceano Atlantico. Tutte le comunità indigene con cui sono in contatto dal mio ritorno in Italia. Che ormai sono diventati veri amici. La loro forza, l’anima, e il calore che sento attraverso le video-chiamate – benedetta sia la tecnologia in questi casi – sono finalmente la me che speravo venisse fuori.

Ringraziamo ancora Valentina per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Valentina?

Registrati subito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura?

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up