Racconti in valigia: in viaggio con Michele

Abbiamo intervistato Michele, autore del blog I Viaggi di Michele che ci ha raccontato di se, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Abito a Pisa, una bellissima città. Sono sempre in movimento, non riesco a stare fermo. Mi piace correre e andare in bicicletta anche se il tempo per allenarsi è sempre di meno. Sono appassionato di natura e fotografia. Da quando me lo sono potuto permettere ho iniziato anche a viaggiare. Dopo 10 anni di viaggi è nato per caso il mio blog che a quel tempo chiamavo semplicemente sito internet. Lo utilizzavo per rimanere in contatto con gli amici e con le persone che conoscevo durante i viaggi. Ho unito così le mie grandi passioni: fotografia, viaggi, trekking e sport. Ho iniziato poi a ricevere mail di informazioni da persone sconosciute quindi ho deciso di fare le cose sul serio e trasformare quello spazio online che avevo nel blog di oggi.

Qual è, per te, il significato del viaggio?

Il viaggio è un aspetto fondamentale della mia vita. Mi rendo conto che affronto meglio i problemi di tutti i giorni. Spesso mi trovo davanti a delle situazioni che per la nostra cultura sono considerate dei problemi, mentre da qualche altra parte del mondo no. Questo ti fa vedere le problematiche da più punti di vista, ti apre la mente.

Qual è stato, fino ad ora, il tuo viaggio preferito? perché?

In realtà sono due le destinazioni che oggi sento proprio cucite addosso. Il Nord del Cile con i suoi deserti di montagna, altipiani e vulcani innevati e la Patagonia Argentina, dalla Penisola di Valdés fino alla “Fin del Mundo”. La natura in questi posti è sfacciata e commovente. Le distanze e gli spazi aperti sono enormi, oltre i nostri abituali punti di riferimento. Libertà allo stato puro!

Qual è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Nei miei viaggi non mancano mai la varietà di paesaggi e i momenti di approfondimento della cultura locale. Mi piace molto anche la foto ritratto quindi sono sempre in cerca degli abitanti locali disposti a farsi fotografare. E’ una parte importante del mio reportage. Non mancano quasi mai una macchina e la polvere. Non manca mai nemmeno il mio zaino con 12 kg di attrezzatura fotografica e video, compreso il drone.

Ringraziamo ancora Michele per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che lo potete trovare sul blog I viaggi di Michele

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