In viaggio con Giulia

Abbiamo intervistato Giulia, autrice del blog bwined.it che ci ha raccontato di sè, delle sue esperienze e delle sue idee sul mondo travel.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Attratta dal cibo e dalla cucina fin dall’infanzia, con divertenti esperimenti dolciari da sola e in compagnia, ho lasciato sopita questa passione e mi sono dedicata all’arte e alla storia antica del Vicino Oriente. Purtroppo la mia attività lavorativa e di ricerca si è interrotta a causa della guerra che ha tristemente coinvolto la Siria. Questo brusco cambio di direzione mi ha permesso di tornare alle origini, applicando la mia passione per la ricerca al mondo dell’enogastronomia. Ho deciso di frequentare un corso AIS per diventare sommelier e da lì ho cominciato a conoscere e apprezzare veramente il vino, coltivando una passione che ormai perdura da anni e che mi ha portato a dar vita al blog BWined, dedicato all’abbinamento cibo vino.

 

Cosa ne pensi del viaggio come esperienza?

Il viaggio è una delle esperienze per eccellenza, dal momento che la scoperta di nuovi luoghi può portare a conoscere nuovi ambienti, culture, persone e storie, ad assistere ad eventi anche inaspettati.

Nella letteratura, in ogni racconto di ricerca e impresa, il viaggio rappresenta un elemento fondamentale, simbolo di crescita, cambiamento e scoperta.

Spesso, oggi, si parla delle “esperienze” pensando ad attività estreme e a esplorazioni di luoghi remoti, ma in realtà credo che anche un viaggio breve in un luogo vicino possa rivelarsi sorprendente e regalare qualche interessante scoperta.

Come wine blogger quanto può essere legata la tua passione al mondo del viaggio?

Il vino è una delle espressioni della terra e delle sue genti: conoscere il vino di un luogo aiuta tantissimo a conoscere la gastronomia, i modi di mangiare e la cultura locale di un dato territorio.

Ovunque sono andata ho trovato vini diversi, cucine diverse, anche in Italia, dove di paese in paese cambiano tradizioni, ingredienti, modi di cucinare e di assaggiare il vino.

Certo, la cultura del vino non fa parte di tutti i paesi, tuttavia le materie prime, gli ingredienti e i modi di cucinare restano comunque estremamente rappresentativi di un territorio.

Quando viaggio, in Italia o all’estero, provo sempre i vini o le bevande del posto e, devo dire, mi hanno sempre aiutata a catturare il momento e il luogo.

 

Italia o estero?

I viaggi all’estero mi affascinano molto, penso a tutti quei luoghi che ancora non ho visto o che ho visitato brevemente, che probabilmente non conoscerò mai così bene come la mia terra d’origine.

Non si può dire di conoscere veramente un posto con solo qualche settimana di permanenza.

Proprio per questo, negli ultimi anni, ho preferito visitare con più attenzione l’Italia: un paese formato da territori estremamente diversi e che non finisce mai di stupirmi.

Quali sono le destinazioni che ti hanno colpito di più? e perchè?

Uno dei viaggi più belli e interessanti è stato, senza dubbio, nella Regione dei Laghi (Lake District) in Inghilterra.

Un luogo che appartiene a un’altra epoca, con dei paesaggi verdi e brumosi che sembrano prendere vita dalle leggende celtiche.

Rimanendo in Italia, sono tantissimi i luoghi che mi hanno colpito; uno degli ultimi si trova proprio a un centinaio di km da dove vivo, in Umbria, una terra estremamente bella e ospitale, che racchiude l’affascinante parco fluviale del Tevere, un territorio boscoso, ricco di sentieri che collegano deliziosi borghi, dove si assaggia una cucina fantastica e dei vini estremamente tipici.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi?

Da sempre sogno di andare in Giappone, in un lungo tour cucito personalmente sui miei interessi. E’ un paese che mi affascina sin da bambina ed è veramente un peccato non aver ancora trovato l’occasione per andarci.

Dovrà essere però un viaggio speciale, non mi basterà una visita di una quindicina di giorni a vedere le mete più classiche come Tokyo, Kyoto, Nara e il Monte Fuji.

Del Giappone voglio scoprire i paesini rurali e di montagna, le terme rosse di Beppu, voglio assaggiarne la cucina, il Sake, il Whisky e gli ancora poco conosciuti vini locali.

 

 

Ringraziamo ancora Giulia per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il blog  qui

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