Racconti in valigia: in sella alla moto

Abbiamo intervistato Alessio, autore del blog Farang Adventure Travel che ci ha raccontato di sé, delle sue esperienze e delle sue  idee sul mondo travel.

 

Raccontaci un po’ di te e del tuo blog

Ho lavorato per molto tempo e aggiungo con piacere per conto di un T.O. con sede locale a Bangkok, occupandomi di viaggi personalizzati nel Sud-Est asiatico e rivolto a un pubblico di fascia medio- alta, anche per questo sono diventato per forza di cose un farang professionale, come sappiamo uno straniero in Thailandia lo è per sempre e comunque. Nel corso degli ultimi anni mi sono dedicato sempre più alla mia vera passione, i viaggi in moto. Dopo aver acquisito una certa esperienza sul campo come accompagnatore, attualmente organizzo piccoli gruppi di persone che hanno come obbiettivo questo modo di viaggiare, per piacere in paesi lontani, in particolare in Asia e in America Latina, se e quando mi pare. Voglio dire se ne ho voglia e se le destinazioni sono per così dire di un certo fascino e avventurose quanto basta. Rimango comunque un viaggiatore in senso lato che non si pone nessun tipo di limitazione. Anzi, per la verità da un po’ di tempo una ci sarebbe, per i lunghi viaggi solo in business o nulla, riesco ancora a stare dodici ore in sella ad una moto, ma non su di uno angusto seggiolino di un aereo, con magari come a volte è capitato di avere accanto un compagno che occupa oltre al suo anche il tuo posto.

Il blog nasce nel 2008 con lo scopo principale di tenere traccia dei miei viaggi, se poi il contenuto per chi mi segue o per chi capita per caso a casa mia è utile, meglio. Naturalmente non raggruppa tutto il mio vissuto e la lista dei non pervenuti è piuttosto corposa, ciò a causa della mia incostanza e dell’approccio su come e quando scrivere un reportage, oppure non scriverlo affatto. Insomma una report freddo fabbricato a tavolino senza ispirazione finisce nel dmenticatoio. Una questione di stimoli che nel corso del tempo si sono sempre più affinati verso una informativa reale che per me deve necessariamente essere accompagnata da divertenti divagazioni sul tema, piuttosto che un diario scritto a cronistoria al quale non sono interessato.

Come ha influito, secondo te, la tecnologia sul viaggiare?

La tecnologia come è intuibile ha modificato nel corso degli anni e per buona parte delle persone il modo di prepararsi a un viaggio. Però è altrettanto vero che ci sono tante tipologie di turisti viaggiatori che le utilizzano solo in parte e in modo diverso, come esistono ancora persone non so quanto residuali che optano per le vie tradizionali. Spesso leggo sui social di moltissima gente che parte verso una meta senza aver cognizione di causa, salvo poi chiedere aiuto e informazioni all’ultimo minuto e anche in corso della vacanza stessa. E’ difficile restare ventiquattro giorni in Thailandia senza organizzazione! diventa complicato visitare anche i siti più conosciuti o entrare in cottatto con la cultura del luogo! Sempre più frequentemente vengo contattato in forma privata per avere una traccia di un itinerario, su come arrivare, ripartire, quali mezzi usare, vedere, mangiare, dormire, annessi e connessi oppure anche più semplicemente per delle informazioni reperibili ovunque. In definitiva per rendersi conto della situazione è sufficiente frequentare i gruppi di viaggio per capire quante persone ci sono ancora che non usano  la tecnologia per viaggiare. Quella stessa tecnologia che ha influito anche sul modo di presentare il blog e mi ha portato dopo anni di resistenze mentali ad aprire una pagina sul social più affermato e a usare più frequentemente i video.

Qual’ è la cosa che non può mancare durante uno dei tuoi viaggi?

Per come la vedo io le risposte sarebbero innumerevoli poiché sono un perfezionista dei dettagli. A mio parere sono fra le  pieghe dei dettagli che si trovano le cause di una più o meno riuscita di una vacanza, specie quando itinerante. Dovendone scegliere una direi la prima cosa da fare, ovvero la prenotazione dei voli e quindi business class, ma solo perché è da qui che inizia il mio viaggio.

Ti sei mai trovato in situazioni pericolose durante un viaggio?

A iosa spericolate, direi cercate e fortemente volute per spirito di avventura ma, niente di pericoloso che si possa imputare a persone nel contesto circostante del paese in cui mi sono trovato.

Ringraziamo ancora Alessio per questa bellissima intervista. Vi ricordiamo che potete trovare il suo blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Alessio?

 

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