Racconti in Valigia: Fausto alla scoperta dell’India

Il Panda oggi si unisce ai viaggi di Fausto, un esperto di viaggi, autore del blog Viaggiatore non per caso, dove racconta ai suoi lettori dei suoi viaggi e da consigli e curiosità sull’India. Siete curiosi di sapere cosa ci ha raccontato?

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono Fausto, molti mi conoscono con il nickname Falupe, e gestisco il blog viaggiatorenonpercaso.com.

Perché questo nome al blog? Il nome non vuole essere un richiamo al noto sito di viaggi; piuttosto sta a rappresentare il viaggiatore che è in me, presente “non per caso” fin dalla tenera età. Infatti, fin da piccolo non vedevo l’ora di partire con i miei genitori in camper alla scoperta del Bel Paese.

La mia curiosità di viaggiatore in erba mi ha portato a sognare paesi lontani come l’India, la Thailandia, il Vietnam, i Paesi caraibici e molti altri ancora.

Con il passare del tempo, il viaggiatore Falupe si è evoluto e non smetterà mai di cambiare. E così, sono nati gli interessi per il motociclismo e la subacquea che mi portano a viaggiare per soddisfare anche queste passioni.

Da ultimo, con l’arrivo di Luna (non è una bambina, ma una affettuosa boxerina tutta bianca) non ho voluto rinunciare ai viaggi in moto e così ho trasformato il mio mezzo in un fantastico sidecar.

La mania, ossessione direi, per l’ordine mi ha infine spinto a creare il blog dove raccogliere e condividere impressioni, foto e filmati delle mie avventure, nella speranza di suscitare qualche piccola emozione a chi mi legge.

Cosa ti ha spinto ad avventurarti alla scoperta dell’India?

L’interesse per l’India è presente nella mia mente sin da piccolo quando ero solito leggere i romanzi di Emilio Salgari, racconti di tigri, santoni, fakiri, incantatori di serpenti. Quelle parole mi hanno fatto sognare paesaggi esotici trasformandoli, poi, in possibili mete che, piano piano, sto raggiungendo.

La forte attrazione per il diverso, per tutto ciò che è lontano dai miei stereotipi di vita, mi ha spinto a visitare questo Paese. Un Paese molto differente da quello in cui abitiamo per architettura, tradizioni, usi, costumi e religioni.

 

Quali sono le tappe che non possono mancare nella pianificazione dell’itinerario in questo paese magico?

Ci tengo a precisare che un viaggio in India non ha nulla di paragonabile rispetto ad altre esperienze. Infatti, l’India è un Paese di forti contrapposizioni: affascinante e ripugnante, ordinato e caotico, saggio e folle. O lo si ama, o lo si odia! A nulla, o a poco, possono servire i consigli di chi ha già visitato questo Paese perché il viaggio genera sentimenti contrastanti che possono risultare opposti ai propri.

Quindi se sei pronto ad affrontare un’esperienza “turbolenta” puoi passare al secondo step della pianificazione del viaggio, la scelta del territorio da visitare.

L’India è grande, molto grande. Un solo viaggio non è sufficiente a coprire l’intero Paese. Nell’occasione scelsi di visitare l’India del Sud e soggiornare alla fine del viaggio nelle Laccadive. Ma il devastante tsunami mi fece cambiare programma. Optai così per l’India del Nord e per lo Stato del Rajasthan, in particolare.

Creai il mio itinerario perfetto e mi rivolsi ad un tour operator specializzato.

Cosa ti ha colpito maggiormente durante il tuo soggiorno?

La miseria assoluta e la straordinaria ricchezza. Questa frase, apparentemente, potrebbe far pensare ad un errore logico, ma posso assicurare che rispecchia la realtà del Paese.

La miseria è per strada, rifugio naturale per i meno abbienti e i mendicanti che trovano riparo in sistemazioni di fortuna. Cartoni e lamiere contorte diventano le loro dimore abituali. L’odore che si respira per strada è inimmaginabile. I gas di scarico, le esalazioni degli escrementi di animali e di persone, il fetore che emanano i poveri sbandati simili a cadaveri viventi si sommano e si confondono in un’unica essenza acre e pungente.

Le stazioni ferroviarie, poi, rassomigliano ad un girone di dantesca memoria. Luoghi dove regna il caos, dove transitano convogli straripanti di persone ammassate come bestie. Regno di mendicanti storpi e ammalati che protendono le mani in cerca di una piccola offerta. Bambini di ogni età, lerci con vestitini laceri che lasciano intravedere i corpi malnutriti.

Sul versante opposto c’è la ricchezza artistica e culturale dell’India. Templi, mausolei e residenze di Maharajah di una bellezza impressionante ove spicca la grazia, l’abilità scultorea ed artistica locale.

Basta visitare il Taj Mahal, i templi induisti e giainisti dell’amore o il Forte in arenaria rossa per rimanere storditi dal raffinato gusto architettonico.

 

 

Grazie a Fausto, per la sua disponibilità e per i suoi consigli, per averci fatto scoprire la bellezza di questo fantastico paese.

Vi ricordiamo che se volete maggiori informazioni su questo tema o volete contattare Fausto, vi lasciamo il link al suo blog qui.

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