Racconti in valigia: Raccontare una storia attraverso un piatto

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Wlli, cuoco e autore del blogA tavola con Wlli, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze e dà preziosi consigli a chi si vuole mettere in cucina e sfidare sè stesso con nuove e imperdibili ricette. 

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Il “Chi sono” è sempre difficile, non perché voglio tirarmela ma perché veramente non saprei descriverlo, io sono così quello che traspare dal sito e dalle stories. “A Tavola con Willi” nasce circa otto anni fa, muove i primi passi nel cyberspazio a marzo del 2011, prima nato come blog su una delle piattaforme gratuite e poi entrato a far parte del team di “cucinare meglio” la voglia di alzare l’asticella mi ha portato a creare un vero e proprio dominio, la cucina è una radice forte nella mia famiglia i sorrisi, le discussioni, i pianti…tutto in cucina;

Pensi che la cucina possa creare un collegamento tra culture diverse abbattendo i muri?

Assolutamente la cucina è un veicolo che permette di viaggiare in culture a noi lontane e allo stesso modo permette di unire diversi stili, diversi pensieri e diverse etnie. La cucina non conosce sesso, opinione di razza o cultura, credo assolutamente che il concetto di cucina di per sé è creare una storia e raccontare questa storia attraverso gli ingredienti;

Quale cultura culinaria ti affascina di più?

Anche se sono piemontese al 100% assolutamente il mio animo è Americano, sono un perenne innamorato di New York – lei è la mia amante numero uno – ma adoro altre culture da quelle da “tappeto volante” a quelle “bacchette e edamame” viaggiare per scoprire nuovi ingredienti e nuovi gusti sarebbe un sogno;

Condividi con noi una delle tue ricette dal mondo!

Assolutamente una delle idee che spesso faccio è l’Hummus. Ovvero una crema omogenea di ceci aromatizzata quella che preferisco è quella che adoro chiamare: Faccio un salto a Carmagnola passando per il Libano. Ovvero un hummus di ceci ai peperoni di Carmagnola, essendo piemontese adoro portare baluardi della mia regione. Molto semplicemente 200 g di Ceci cotti al vapore, succo di limone, prezzemolo, uno spicchio d’aglio, 2 cucchiai di Tahina (ovvero pasta di sesamo) e 1 Peperone Rosso di carmagnola. Se si ha tempo si può tranquillamente cuocere al forno o alla fiamma il peperone ottenendo così delle falde morbide e con quel sapore di abbrustolito. Altrimenti potete eliminare la pelle del peperone con un pela verdure, quindi tagliatelo a tocchettini e aggiungetelo ai ceci nel bicchiere del frullatore ad immersione, unitevi anche il succo di limone, la salsa tahina, il prezzemolo e lo spicchio d’aglio e procedete a frullare inglobate poco alla volta dell’olio di semi – per un sapore più delicato – e incorporate così anche aria rendendolo più cremoso, riponete in una ciotola e fate riposare in frigo servitelo con dei crostini oppure dei tozzi di pane tostati al forno;

Le foto che vedete nell’articolo, cari lettori, sono tratte proprio dal blog di Willi e dalle sue esperienze… Il Panda ha l’acquolina in bocca e voi?

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Wlli?

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