Racconti in valigia: Portogallo, viaggiare con cuore e mente aperti!

Ci avviciniamo al finesettimana con i consigli di Francesca, una appassionata viaggiatrice, autrice del travel blog FrontierTraveller93, nel quale racconta ai suoi lettori le sue esperienze di viaggio e da loro fonti d’ispirazione a tal proposito!

Oggi ci ha parlato di uno dei paesi che  l’ha affascinata di più in Europa: il Portogallo!

Scopriamo insieme quali consigli ci ha dato per assaporare al meglio questa nazione:

 

Raccontaci un po’ di te e di come nasce il tuo blog:

Ciao, mi chiamo Francesca, ho 25 anni (ancora per poco) e vivo in provincia di Milano. Il mio blog (www.frontiertraveller93.com) nasce quasi per gioco nell’estate del 2015, qualche giorno dopo che mi ero laureata alla triennale. Fin da subito, è stato il contenitore delle mie emozioni oltre che dei miei diari di viaggio: un modo diverso dal solito per condividere con amici e parenti quanto sperimentavo lontano da casa. Tuttavia, nei primi anni lo concepivo solo come un passatempo: solo successivamente, vedendo i risultati positivi e le soddisfazioni personali che mi stava portando, si è sviluppata l’idea di creare qualcosa di più concreto. Oggi, www.frontiertraveller93.com è ancora il contenitore delle mie emozioni, oltre che un blog focalizzato su come viaggiare low cost cercando di vivere esperienze il più autentico e avventurose possibili. Amo gli itinerari on the road, i viaggi a stretto contatto con la natura, le esperienze che mi permettono di scoprire un luogo in maniera non turistica: ecco, il mio blog riflette alla perfezione che tipo di viaggiatrice sono. Non potrei viaggiare in nessun altro modo se non questo.

Uno dei tuoi viaggi recenti è stato in Portogallo. Cosa ti ha affascinato di più di questo paese? Come definiresti la popolazione locale? Credi che lo stile di vita sia simile o meno a quello italiano?

Il Portogallo, non lo nascondo, è uno dei miei paesi preferiti nel mondo. Adoro i paesaggi selvaggi tipici delle coste, le cittadine dal fascino decadente, la mentalità delle persone locali. I portoghesi sanno essere curiosi ma mai invadenti, a volte scontrosi e malinconici ma sempre sinceri e comprensivi. Per certi aspetti sono simili a noi italiani, soprattutto per la convinzione che nella vita ci sono tante cose belle sulle quali vale la pena concentrarsi: il sole, un buon calice sorseggiato in compagnia di amici, la musica. Inoltre, sempre in Portogallo, si trova una delle città europee che più amo, Oporto: quanto è bello svegliarsi presto al mattino e fare una lunga passeggiata circondati di azulejos?!

Ci consiglieresti 3 posti da visitare non turistici e 3 piatti tipici?

E’ difficile parlare di luoghi non turistici in Portogallo. Diciamo che tra i luoghi “meno presi d’assalto dal turismo di massa” consiglierei una visita a Tomar, una delle città storiche del paese, talmente bella da essere parte dei Patrimoni dell’UNESCO ma comunque ignorata per la sua posizione lontana dalla costa; discorso analogo vale anche per la cittadina universitaria Coimbra. Dal punto di vista naturalistico, invece, consiglierei di dirigersi nella Valle del Douro, una regione vinicola eccezionale e facilmente raggiungibile da Porto. Infine, vi segnalo anche le Isole Azzorre: nonostante la fama (meritatissima!) che le riguarda, si tratta di una destinazione ancora molto sottovalutata rispetto alla quantità di cose che può offrire. Per esempio… Non vi piacerebbe fare un trekking a ridosso di un cratere vulcanico?

Per quanto riguarda invece le pietanze tipiche portoghesi, ce ne sono tantissime e tutte molto saporite. Tra le mie preferite, al primo posto ci sono senza dubbio i Pasteis de bacalhau (ovvero i bocconcini di baccalà impannato e fritto), seguiti dal Polvo à Lagareiro (polpo stufato e grigliato, accompagnato da una salsa di olio, aglio e prezzemolo) e dagli irrinunciabili Pasteis de Nata, probabilmente il dessert più conosciuto della cucina locale.

Quale è per te il significato del viaggio? Hai un viaggio nel cassetto?

Per me, viaggiare significa darsi la possibilità di allargare i propri orizzonti (primi fra tutti, quelli mentali). Inoltre, fare un viaggio con la V maiuscola significa anche mettersi in discussione come persone, affrontando in alcuni casi i propri limiti e pre-concetti. Se si vuole viaggiare DAVVERO, occorrono cuore e mente aperti: solo così si può pensare di entrare in contatto vero con il luogo in cui ci si trova.

Per il momento, non ho un unico viaggio nel cassetto: tra i luoghi che vorrei visitare il più presto possibile, ci sono la Groenlandia, il Marocco, l’Indonesia, la Namibia, l’Australia e il Nepal.

Grazie Francesca per averci raccontato la tua storia, e per averci portato nei tuoi viaggi e averci permesso di scoprire attraverso le tue parole un paese bello ed interessante come il Portogallo! Per viaggiare, e vivere veramente il paese in cui ci troviamo, cerchiamo di partire con la mente ed il cuore aperti a s

Chi di voi, come il Panda, ha già le valigie pronte e non vede l’ora di esplorarlo?

Vi ricordiamo che tutte queste meravigliose foto sono tratte proprio dalle sue esperienze!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lei, sui suoi viaggi, o volete contattarla, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Francesca?

Visita il sito!

 

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