Racconti in valigia: parola d’ordine Energia!

Abbiamo intervistato la runner Sara, autrice del blog-diario Running Factor, per scoprire cosa ci fosse nella sua valigia e come si preparasse ai viaggi. Ci ha inoltre dato dei consigli preziosi su come mantenere la nostra routine sportiva e alimentare anche in viaggio. Ecco a voi il suo racconto:

Raccontaci un pò di te e di come nasce Running Factor;

Sono una sportiva da sempre. Ho iniziato da piccola con il nuoto,  perché mia mamma ci teneva che mio fratello ed io imparassimo da subito a nuotare. All’età di 6 anni ho intrapreso la mia carriera con  la ginnastica aerobica, che ho praticato per oltre 10 anni e che mi ha portato a gareggiare a livello nazionale e internazionale. Una volta chiuso il capitolo con la ginnastica mi sono appassionata al fitness e a distanza di qualche anno è arrivata lei, la corsa. Correvo solo sul  tapis roulant in palestra per tenermi in forma. Non ho mai pensato di uscire a correre al parco o per le strade di Vimercate, il paese brianzolo dove sono cresciuta, né tanto meno di correre una distanza superiore ai 10 km. Poi c’è stata la svolta. Spronata da un personal trainer e preparatore atletico conosciuto in palestra ho deciso di  provare a correre i miei primi 21 km. Era il 2015, l’anno in cui sono diventata una runner. Il 2016 è stato l’anno della mia prima 42.195m, la maratona di Firenze. Era nato un amore: quello per le lunghe distanze. Ad oggi ho corso 9 maratone, in Italia e all’estero, e un’ultramaratona, la 100 km del Passatore. Il mio blog, Running factor prende vita nel 2017, spinta dall’entusiasmo e dalla voglia di condividere la grande passione per la corsa. È una sorta di diario online, che riempio con i racconti delle mie gare, dei miei allenamenti, delle mie esperienze, dei miei pensieri e dei miei sogni.  Grazie a Running factor ho avuto grandi opportunità e la fortuna di conoscere moltissime persone. Se tutto questo è stato possibile è solo grazie alla corsa, uno sport duro, faticoso, ma che ti ripaga di tutti gli sforzi e i sacrifici.

Come gestisci l’allenamento e l’alimentazione quando sei in vacanza?

Anche in vacanza non rinuncio mai ai miei allenamenti. In genere cerco  di arrivare sul posto già preparata, con in mente un percorso da seguire. Adoro correre in luoghi che non conosco, trovo che sia un modo per familiarizzare con il nuovo ambiente e iniziare ad orientarsi. Mi guardo intorno cercando di memorizzare alcuni punti di riferimento. Il momento della giornata che prediligo per gli  allenamenti è la mattina presto. Non sono una persona particolarmente mattiniera ma mi piace ottimizzare i tempi. Svegliandomi di buon ora riesco a correre ed essere poi pronta per godermi la giornata. L’alimentazione è un aspetto che mi sta molto a cuore e che non trascuro mai, nemmeno in vacanza. Il cibo è il carburante che ci fornisce le energie necessarie, oltre che per svolgere le attività quotidiane, anche per portare a termine sforzi fisici importanti, come nel caso della corsa di endurance. Per questo motivo prediligo cibi di qualità ed evito i cibi spazzatura, pur concedendomi degli sfizi di tanto in tanto. Da 7 anni sono vegetariana, quindi non mangio carne né

pesce ma ho mantenuto nella mia dieta uova, latte e latticini. Anche in questo caso mi preparo per tempo, curiosando su internet quali sono i piatti tipici locali e dove poterli andare ad assaggiare.

Qual è il tuo viaggio (o la tua corsa, ma penso in parte coincidano) nel cassetto?

Effettivamente da quando ho iniziato a correre la parola viaggio è andata di pari passo con la parola corsa. Amo viaggiare, probabilmente tanto quanto amo correre, e non c’è niente di più bello che avere l’opportunità di poter unire queste due mie grandi passioni. Le mie gare mi hanno portato in lungo e in largo per la penisola, facendomi girare anche un po’ l’Europa, fino a portarmi dall’altra parte del mondo, in America, dove lo scorso 4 novembre ho corso la famosissima maratona di New York, il sogno della gran parte dei maratoneti. Ci sono ancora moltissimi luoghi che vorrei esplorare e tantissime gare che vorrei correre, una in particolare, in un luogo e in un continente ancora a me sconosciuto…

Cosa non può mancare mai nella tua valigia oltre alle scarpe da running?

Non vado mai da nessuna parte senza le mie scarpe da running, sono sempre la prima cosa che metto in valigia. A parte quelle porto con me una borsa a tracolla non molto grande, capace di contenere tutto il necessario lasciandomi le mani libere, la mia GoPro per riprendere i momenti più belli della vacanza e, dato che bevo molto, una borraccia/thermos per evitare di comprare in continuazione bottigliette di plastica.

Grazie Sara per averci dedicato il tuo tempo. La tua energia e determinazione ci stimolano ad indossare un paio di scarpe da corsa e partire, lasciandoci trasportare dalle emozioni del viaggio e della corsa. Per maggiori informazioni vi ricordo che potete trovare  il sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Sara?

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