Racconti in valigia: La Cina tra storia, cinema e cucina

Quante volte vi è capitato di dire “Basta, mollo tutto e parto!”? Oppure viaggiando, vi siete resi conto di sentirvi a casa, anzi quasi forse più a casa dello stesso paese da cui provenite?

Abbiamo intervistato per voi Stefano innamorato della Cina che ci ha raccontato la sua storia e dato preziosi consigli per il nostro prossimo viaggio in Cina. Stefano gestisce anche il sito, Stefano d’Alessandro, nel quale troverete molte informazioni su questo affascinante paese.

Il resto lo scoprirete nell’intervista, non vogliamo svelarvi troppi dettagli!

Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato? Ecco per voi le sue parole

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Sono una persona curiosa, affamata di sapere e conoscenza, dopo essermi laureato in Comunicazione e pubblicità per pubbliche amministrazioni e non profit nella Facoltà di Scienze politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Ateneo Sapienza di Roma, dopo alcuni anni di militanza politica e molto volontariato, dopo aver ricevuto da queste esperienza gioie e delusioni mi sono gettato nel lavoro. In questa fase di passaggio, senza aver rinnegato i miei ideali, ho incontrato la Cina che oltre ad aprirmi nuovi orizzonti, ha rafforzato molte delle mie convinzioni e regalato nuove gioie …

Ho deciso di aprire un blog per condividere quegli aspetti della Cina e della sua cultura con cui sono venuto a contatto, che mi hanno profondamente affascintato e che sono ancora ignorati in occidente e in Italia.

Ho deciso di parlare di posti meno battuti dai turisti occidentali come ad esempio, per quanto riguarda la città di Xi’an “La foresta di Stele”, la “Grande Pagoda dell’Oca Selvatica” e  “Terme di Huaqing” luoghi che mi hanno colpito tanto per la loro bellezza e importanza nella storia cinese antica e recente quanto per la quasi totale assenza di turisti occidentali.

Ho deciso di parlare di film come “Terra Gialla”, un capolavoro paragonabile ai film neorealisti italiani del secondo dopoguerra. Film inspiegabilmente sconosciuto qui in occidente.

Oppure mi è piaciuto segnalare alcuni eccellenti gruppi rock cinesi molto meno noti di scadenti band occidentali.

Quando ho deciso di affrontare luoghi o film già conosciuti qui in occidente ho cercato di utilizzare un punto di vista il più possibile “de-occidentalizzato”. Un punto di vista fuori dai luoghi comuni e dall’arroganza eurocentrica secondo cui l’Europa rappresenta il centro del mondo.

Del film “Vivere”, ad esempio, oltre a ripercorrere le principali vicende della storia cinese moderna mi è piaciuto sottolineare l’nfluenza della filosofia taoista che ispira l’opera.

In sintesi il mio blog vuole far conoscere cose della Cina o sconosciute o far vedere cose già note con occhi diversi.

 

Come nasce la tua passione per la Cina?

La mia passione per la Cina nasce per amore. Durante il mio ultimo anno di Università ho conosciuto quella che allora era una mia collega universitaria proveniente dalla Cina e che ora è diventata mia moglie.

Per entrare nel suo mondo iniziai a studiare la sua lingua, la sua cultura, il paese di sua provenienza. Prima di allora della Cina non conoscevo praticamente nulla, conoscevo solo sommariamente la biografia di Maozedong …

E appena messo piede in questo mondo ne rimasi letteralmente affascinato. Così dopo essermi innamorato di mia moglie mi innamorai anche del suo mondo.

Cosa ti ha colpito di più di questo paese?

La storia, il cinema, la cucina e la sua immensità geografica e culturale.

La storia perché il caso cinese è davvero una cosa unica nella storia dell’umanità. Un Impero rimasto praticamente intatto (salvo momentanee divisioni nel periodo feudale) dal 200 a.C. fino al 1911, praticamente 2.000 anni in cui la storia non subisce grandi stravolgimenti, una dinastia succede all’altra mantenendo intatto lo stato con la sua organizzazione, i suoi riti, usi e costumi fino all’inizio del secolo scorso. Per fare un paragone con l’occidente dovremmo immaginare che nel 1911 in Europa ci fosse ancora l’Impero Romano, con la stessa organizzazione, stessi usi, costumi …

E poi nell’arco di un secolo sconvolgimenti incredibili dalla nascita della Repubblica, l’industrializzazione, la Rivoluzione Culturale e l’apertura al mercato. Cioè per intenderci quel che in Europa è successo in 300 anni in Cina è successo in 70 …

E poi il cinema, mi ha colpito il cinema perché è stato il mio primo contatto “visivo” con la Cina. Prima di poter visitare questo meraviglioso paese questo è stato l’unico mezzo in grado di farmi addentrare in questo nuovo mondo. In particolare i film di Zhang Yimou dei primi anni 90’ riescono a darti un quadro della storia recente e del tumultuoso passaggio dalla fine della Rivoluzione Culturale all’arrivo dell’improvviso “benessere”.

Infine visitando questo paese quel che mi ha colpito a primo impatto è quel che colpisce ogni occidentale. L’immensità degli spazi, la quantità di persone spropositata rispetto a quella che siamo abituati a vedere in occidente. Palazzi in costruzione per centinaia e centinaia di chilometri a perdita d’occhio. Nel mio viaggio in treno da Xi’an a Pechino ho visto palazzi in costruzione per 1.000 chilometri. Interi villaggi buttati giù e ricostruiti.

E poi i monumenti e la storia di Xi’an, luoghi che hanno cambiato la storia antica (come la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica) e recente (le Terme di Huaqin). E poi Pechino con l’immensità di Tian An Men e i minuscoli e caratteristici vicoli degli Hu Tong che coesistono a pochi chilometri di distanza.

Infine la sorpresa inaspettata, divertente e simpatica è stato vedere i cinesi e il loro desiderio di ballare o fare Tai qi nelle strade o nelle piazze, tutti insieme.

Anche d’inverno, di notte, a temperature vicine allo zero, passeggiando per il centro di Xi’an o di altre città cinesi, vedrai anziani in tuta, senza giubbotto, danzare a ritmo di musica o fare tai qi insieme. Ogni mattina i parchi pubblici sono pieni di anziani che fanno ginnastica. Cose incredibili per noi.

Infine la cucina … sono cresciuto con una mamma e delle nonne in grado di cucinare l’ottima cucina classica italiana ad altissimi livelli. Ma stando per più di 10 giorni in Cina non ne ho mai sentito la mancanza. La cucina cinese ha una varietà gastronomica ed una fantasia incredibili. Le cose che i turisti in Cina dovrebbero assolutamente assaggiare sono: la Marmitta Mongola (Hot Pot) e l’Anatra alla Pechinese per restare sul classico. Poi, per gusto personale, consiglio di assaggiare la pancetta brasata dell’Hunan (红烧肉 – hóng shāo ròu) e gli spaghetti freddi di Xi’an (liáng pí 凉皮), delle vere prelibatezze

 

Perchè i nostri lettori dovrebbero visitare la Cina secondo te?

Penso che i vostri lettori dovrebbero andare in Cina per vedere, sentire, respirare tutto questo con i loro stessi sensi.

Scoprire tutte quelle cose che le rotte classiche ignorano e i media occidentali tengono all’oscuro.

 

Grazie  Stefano per aver condiviso con noi la tua storia, la tua passione per la Cina ed averci portato con te nei tuoi viaggi!

State già facendo le valigie direzione Cina? Veniamo con voi!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su Stefano, sulla sua esperienza, sulla Cina o volete contattarlo, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Stefano?

Visita il sito!

 

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