Racconti in valigia: in viaggio tra i sapori

Ci prepariamo al weekend con un viaggio un pò diverso, ma altrettanto interessante, il viaggio nei sapori. Siamo infatti entrati nella cucina ( e nei viaggi enogastronomici!) di Cristina, l’autrice del blog Spadello in Cucina   che propone ricette creative adatte a tutte le occasioni!

Ecco per voi le sue parole:

Ci racconti un pò di lei e di come nasce Spadello in cucina;

Sono Cristina, una trentenne che un po’ di tempo fa, esattamente nell’autunno 2016, ho iniziato il primo approccio col mondo del food. Da sempre ho amato i colori e la natura, sin da piccola il disegno e la creatività, ereditata un po’ dalla famiglia, mi hanno accompagnata nella crescita. L’arte e l’interpretazione del pensiero di un pittore, la musica, la scoperta di nuovi paesaggi  genera un mix di emozioni che tutt’oggi sono lo stimolo per creare in cucina. Mi spingo sempre un po’oltre, penso al mondo, alla vita, alla quotidianità come un CARPE DIEM tradotto in cogli l’attimo e vivi, non importa quanto durerà quell’attimo ma sarà un bel motivo per crescere e soprattutto una spinta per andare oltre ancora un po’. A grandi linee vivo sull’onda delle emozioni, sono una sognatrice  che ogni giorno poggia un mattoncino su quel pilastro immaginario che diventerà la realizzazione di qualcosa di bello… un continuo credere in me stessa. La massima fiducia infatti deriva dalla volontà e dalla forza che abbiamo dentro di noi per essere migliori. “Spadello in cucina” è il nome che ho dato al blog, è nato dopo una piccola esperienza che per me rimane sempre una grande esperienza, “le selezioni di Masterchef”. Penso che nella vita bisogna prestare attenzione a chi ti sprona a credere in te e per il blog è andata un po’ così: ho ascoltato i consigli di chi vedeva in me ciò che non vedevo io.

Quando viaggia, cerca di fare esperienza enogastronomica locale? Secondo lei dalla cucina di un popolo si può intuire qualcosa sulla sua cultura?

Amo viaggiare, amo scoprire nuovi posti perchè ogni luogo conserva una cultura e ogni cultura si lega alla tradizione locale e alla cucina che rappresenta l’espressione piu’ antica e quindi piu’ vera della tradizione culturale di un popolo, è l’indicatore che ci fornisce tante informazioni utili per conoscere e apprezzare un popolo. Quando viaggio sono sempre curiosa di scoprire il cibo perchè per me esso è come compiere un viaggio; se proviamo a chiudere gli occhi quando siamo seduti ad un tavolo, sappiamo di essere in quel luogo, ma lo capiamo ancora di più quando assaggiamo il cibo locale… si accende l’animo, l’atmosfera

Come seleziona i ristoranti quando è in viaggio? Quali fonti di informazione utilizza? Il viaggio divene per lei fonte di ispirazione per nuove ricette? C’è stato un viaggio in particolare che ha avuto un impatto sulla sua cucina?

Mentre progetto un viaggio, in parallelo, cerco il punto in cui sostare a mangiare, utilizzando motori di ricerca come Tripadvaisor oppure Booking. Il più delle volte individuo il piatto tradizionale del luogo, leggo le recensioni delle persone che sono state nel posto, guardo le immagini perché sono una vera amante dell’estetica del piatto, infatti per me l’impiattamento è molto importante e infine lo  aggiungo alla lista dei preferiti sull’iphone. Il Taccuino di viaggio è fondamentale: prendo appunti di tutto quello che mi circonda perchè fotografare non basta a tenere vivo un ricordo, quindi per tenere ben in mente un ingrediente, che raramente abbiamo assaporato altrove, trascriverlo nel taccuino cartaceo è indispensabile. Tutto questo diventa un vero diario ricco di particolari, di informazioni che al termine del viaggio si trasformano in nuove idee per la mia cucina. C’è stato un viaggio che tra i tanti compiuti ha lasciato un segno indelebile: “La Lapponia”, un posto indescrivibile per quanto emozionante. Le ore di buio, la ricerca dell’aurora boreale , il bianco, i racconti mistici, il freddo gelido, i boschi, gli orsi, le renne e Babbo di Natale… più magico di così non esiste nulla! E poi il salmone, uno di quei sapori indimenticabili di cui ho parlato anche in una mia ricetta nel blog “spadello in cucina”. Il salmone al finocchietto, la consistenza e la forza di un pesce grasso che vive in acque gelide, portato in tavola in una ciotola di legno sotto forma di zuppa, è la Lapponia.

Grazie Cristina per averci dedicato il tuo tempo ed aver condiviso con noi le tue esperienze. Ricordiamo ai lettori che i piatti che avete ammirato nell’articolo sono stati creati proprio da Cristina. Avete già l’acquolina in bocca vero? Anche noi!

Per tutti coloro che vogliono ispirazioni per la prossima ricetta,  o desiderano mettersi in contatto con Cristina, vi lasciamo il link al suo sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Cristina?

Visita il sito!

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