Racconti in valigia: Il viaggio in barca a vela, tra passione e libertà

Oggi parliamo di una tipologia di viaggio molto interessante, quella in barca a vela. Siamo infatti entrati in contatto con Omero e Sara, autori del blog Omero Moretti Vela ed esperti in materia.

Ecco a voi le loro parole:

 Raccontatemi un po’ di voi e del vostro blog

Omero: È una lunga storia… Comincia in Liguria negli anni ‘70, quando ho incontrato per caso la mia prima barca, un piccolo motoscafo di 6 metri. Da allora non ho mai smesso di cercare il mare, e quando è arrivata, sempre per caso, la prima piccola barca a vela, ho capito che quella sarebbe stata la mia vita. Ero giovane e avevo una piccola officina metalmeccanica a Carpi, ma nel giro di qualche anno ho letteralmente chiuso con quella vita e ho cominciato a navigare, per passione e per mestiere. Ho comprato barche a vela sempre un po’ più grandi, fino ad Hélène, un prototipo di 15 metri, con cui ho cominciato a navigare anche in oceano. Da allora, era il 1992, ho traversato l’oceano a vela 39 volte: in autunno quando il Mediterraneo si fa freddo e burrascoso navigo verso Gibilterra, poi fino alle Canarie e infine il grande salto di 3.000 miglia fino ai Caraibi. Passo lì l’inverno, facendo crociere tra le Antille e le Isole Vergini, e in aprile riparto facendo rotta sulle Azzorre per tornare in Mediterraneo. Rientro dalle Colonne d’Ercole e passo l’estate a navigare in questo nostro bellissimo  mare – Sardegna, Corsica, Grecia, Baleari, Sicilia.

 

Il blog www.omeromorettivela.it è nato per dare l’opportunità alle famiglie di chi si imbarca con me per le lunghe traversate di avere notizie ogni giorno. Attraverso la radio, ancora prima che fossero disponibili i sistemi satellitari, mandavo ogni giorno una mail per dare la nostra posizione, qualche aggiornamento sulla vita di bordo e soprattutto per tenere tranquilli amici e parenti dell’equipaggio. Quando è arrivata Sara, qualche anno fa, il blog è diventato un diario di bordo più completo. Continuiamo a scrivere dall’oceano, ma anche dal Mediterraneo o quando siamo a terra, per raccontare la nostra vita, le navigazioni, i lavori che facciamo a bordo, le isole che visitiamo, i libri di mare e non che ci piacciono. E in effetti un libro l’abbiamo scritto anche noi. Si chiama “Il mestiere del mare” e se siete curiosi della nostra storia è il modo migliore, insieme al blog, per approfondire un po’. 

Come è nata la passione per la vela?

Sara: Per entrambi l’incontro con la vela è stato quasi un caso, se così si può dire. A Omero, che già si era appassionato al mare navigando a motore, fu un pescatore a regalare la sua prima barca a vela: una piccola deriva trovata distrutta sugli scogli.

Per me la vela è arrivata in un momento in cui già cercavo un cambiamento: dopo anni di lavoro come consulente in Italia, Europa e Stati Uniti avevo capito che non era il posto a fare la differenza. Volevo altro. La vela mi ha fatto scoprire la possibilità di vivere una vita semplice e sincera, anche se a volte dura: al mare non puoi mentire, in barca non puoi nasconderti.

Sia per Omero, nonostante più di 30 anni di navigazione e centinaia di migliaia di miglia percorse, che per me, sentire la barca che vola nel vento, le vele che si gonfiano, lo scafo che fende l’onda è sempre una sensazione meravigliosa. Diventi tutt’uno con la barca e con il suo movimento, con il vento e il suo respiro, con il mare e il suo ritmo. E tutto quello che conta è lì con te, in mezzo al mare. Scoprire un posto dal mare, poi, è molto diverso rispetto a un viaggio via terra. È un viaggiare lento, a stretto contatto con la natura, con ritmi e sensazioni tutte diverse. La terra si avvicina piano piano, si sentono prima i profumi, poi tutti i sensi si tendono per vedere la costa, i punti di riferimento, le baie e i porti. È un modo di viaggiare che ti da ancora un senso di “conquista”. Scrivendo il blog cerchiamo di condividere questa passione, e anche di continuare a tenere vivo un certo modo di andare per mare…

Quali sono le 3 cose principali che bisognerebbe conoscere prima di intraprendere un viaggio in vela?

Omero: Dipende. Se vuoi una risposta “tecnica” ti dico che sarebbe bene conoscere il comandante, la barca e la zona di navigazione. Non tutti comandanti e le barche sono uguali, e nemmeno tutti i tratti di mare. Se vogliamo restare un po’ più sul “filosofico” ti dico che sarebbe bene conoscere se stessi e i propri limiti, per essere sicuri di riuscire ad adattarsi alla vita sul mare e nel vento: non che ormai siamo richiesti particolari sacrifici, anzi…, ma in barca la vita è comunque molto diversa da terra. I movimenti, gli spazi, le regole di sicurezza, i tempi: tutto è diverso in mare.

In barca a vela si prova un senso di libertà infinito, difficile descrivere a parole, e il “prezzo” da pagare è riuscire a fare a meno di alcune piccole cose. Bisogna stare attenti alle risorse, acqua ed elettricità, essere disposti a condividere gli spazi e ad accettare i ritmi del vento e del mare.

Quale sarà la vostra prossima meta e perchè?

Sara: Se parliamo dei prossimi mesi, resteremo qui nelle Bocche di Bonifacio, il tratto di mare tra la Sardegna e la Corsica. Sono più di 20 anni che Omero ha scelto di navigare qui in estate, e anche io me ne sono innamorata subito. Dopo aver girato mezzo Mediterraneo, qui Omero ha trovato le condizioni ideali per offrire delle vacanze in barca a vela come piacciono a noi e alle persone che scelgono di venire con noi. Il vento, prima di tutto, un mare cristallino spettacolare, e tante isole da scoprire e in cui passare le notti all’ancora, lontani dai porti e dalla confusione.

Per i prossimi anni le rotte sono da tracciare. Dopo tanta navigazione in oceano sentiamo la mancanza dell’Aliseo, meraviglioso vento, e dei grandi spazi dell’Atlantico, ma vorremmo anche soddisfare la nostra voglia di esplorare ancora meglio il Mediterraneo, le sue infinite isole e coste, la sua cultura e la sua storia.

Grazie Omero e Sara per averci dedicato il vostro tempo ed aver condiviso con noi i vostri viaggi e le vostre esperienze.

Per tutti coloro che desiderano mettersi in contatto con Omero e Sara o desiderano avvicinarsi al mondo della vela, vi lasciamo il link al loro sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Omero e Sara?

Visita il sito!

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