Racconti in valigia:  il viaggio è una metafora della vita e la vita stessa è un viaggio

Iniziamo la settimana assieme a Patrizia, una appassionata di viaggi, tanto da aprire un blog, Un’anima in viaggio, nel quale troverete le sue esperienze ma anche utili consigli per viaggiare con i vostri figli. Siamo entrati nei viaggi, nelle esperienze di Patrizia e abbiamo anche scopeto i suoi viaggi nel cassetto! Le sue parole ci hanno trasmesso grande energia, e il Panda è corso a preparare la valigia. Curiosi?

Ecco per voi la sua intervista:

Ci racconti un po’ di lei, di come nasce il blog Un’anima in viaggio e quale è per lei il  significato del viaggio

Il mio blog nasce dalla passione per i viaggi e per la ricerca interiore. L’amore per i viaggi è nato a 15 anni da una gita scolastica a Parigi in pullman, seguita l’anno dopo da un’altra in centro Europa. Da allora ho sempre cercato di viaggiare, quando fosse possibile, in qualsiasi modo, in base al periodo di vita organizzandomi autonomamente o con agenzie, alloggiando in ostelli, pensioni, hotel o resort, fatto viaggi stanziali o on the road. Nel frattempo seguivo vari percorsi di ricerca e crescita personale. E anche questi sono stati dei viaggi, dentro di me, anziché fuori.

Pertanto mi piaceva l’idea di un blog dove poter parlare delle 2 cose. In definitiva il viaggio è una metafora della vita e la vita stessa è un viaggio, e io credo che noi tutti siamo anime in viaggio. Da qui il nome del blog, che ho aperto poco più di un anno fa, dove racconto dei miei viaggi nel mondo e dei miei “viaggi” di testa. Lo stimolo ad aprirlo è stato il piacere di condividere quello che ho visto, vissuto e imparato e alcuni amici che mi hanno incentivato. Lo vivo anche come un modo per fissare i miei ricordi e riflessioni, e per mostrare gratitudine verso cio’ che ho ricevuto, lasciando un piccolo contributo: se anche un’informazione, uno spunto di riflessione, un sogno nasce da quello che scrivo e  puo’ essere utile a qualcuno ..beh allora anch’io avro’ fatto la mia parte in questo mondo.

Come organizza generalmente i suoi viaggi ? tra i viaggi che ha fatto quale ha preferito e perché?

Negli ultimi tempi, dopo che internet ha preso piede, organizzo per lo più i miei viaggi in fai da te, visto che si ha l’accesso a un gran numero di informazioni e contatti, e c’è la possibilità di risparmiare.  Per me è anche un piacere, potermi ritagliare un viaggio su misura, secondo i miei gusti e i miei desideri. A volte organizzo parte del viaggio in autonomia e parte affidandomi ad agenzie, e non disdegno neanche i pacchetti, qualora ci sia maggiore convenienza o per destinazioni particolari. Penso che organizzarsi in fai da te non sia per tutti, bisogna farsi un po’ di esperienza e iniziare gradualmente, perché è vero che puo’ convenire sotto il profilo economico, ma è anche vero che c’è un gran lavoro dietro, e in caso di problemi bisogna risolverseli da soli, le responsabilità ricadono tutte su di sé.

Il viaggio che ho preferito..è difficile da dire. Ci sono tanti posti in cui ho lasciato il cuore, in alcuni ci sono anche tornata. Io e la mia famiglia siamo amanti dei mari tropicali, e durante la nostra ultima vacanza ad  Exuma (Bahamas), dopo un tour in Florida, ho pensato di aver visto il posto di mare più bello del mondo, che si contende il primato con le nostre adorate Maldive. Ma il viaggio che mi ha dato più emozioni è stato senza dubbio quello in Kenya, forse per come l’abbiamo vissuto, alloggiando in una piccola struttura, alle porte di un villaggio africano vicino a Watamu, dove spesso eravamo gli unici bianchi per strada, partecipando alle messe africane, visitando scuole, famiglie e villaggi..e poi per la natura, il canyon di Marafa, il bush, la savana e gli animali..ancora oggi quando vedo foto e immagini mi commuovo, con un mal d’Africa che sembra non passare mai.

Abbiamo visto che nel suo blog dà anche consigli utili per i viaggi con bambini e ragazzi adolescenti. Personalmente, quali accorgimenti adotta nell’organizzazione di viaggi con sua figlia adolescente? Come conciliate le vostre esigenze?

Secondo la mia esperienza è importante partire da 2 punti fondamentali: l’ascolto dei desideri e delle esigenze dell’adolescente, e la scelta di mete desiderate o che abbiano una certa attrazione per lui o lei, o quanto meno, l’inserimento di attività, durante il viaggio, che suscitino interesse .. credo cioè che sia importante organizzare il viaggio con empatia!

Mia figlia da piccola non era particolarmente interessata ai viaggi, amava solo in particolar modo andare alle terme per il suo compleanno. Quando l’abbiamo portata alle Maldive, le è nata la passione per i mari tropicali, così l’anno dopo ci siamo tornati. Quando ha compiuto 13 anni, essendo fan di Harry Potter, a sorpresa le abbiamo regalato 2 giorni a Londra, con visita agli Studios. Da allora, forse anche perché era cresciuta, ha cominciato ad apprezzare il fatto di viaggiare e a sviluppare una certa curiosità, ma credo che il seme sia stato piantato in passato. Adesso si è appassionata, ci sono tanti posti che le interessano e dove vorrebbe andare o tornare.. le piace venire anche nella nostra adorata Fuerteventura, dove andiamo spesso in inverno, e dove non c’è molto da fare. Quest’anno aveva espresso il desiderio di andare agli Universal Studios di Orlando, quindi abbiamo organizzato le nostre vacanze estive girando attorno a quella destinazione. Ora sta già facendo programmi a lungo termine: di nuovo a Londra per il suo compleanno nel 2021 e in Giappone per i suoi 18 anni (da sola ovviamente).

Tornando  agli accorgimenti pratici che ho adottato nell’organizzazione dei nostri viaggi (finora, in futuro non so..), ecco quali sono :

1) scegliere una meta possibilmente attraente anche per l’adolescente (qualcosa che noi possiamo immaginare che piacerà, anche anche se lui/lei non dimostra interesse, perché non conosce)

2) inserire durante il viaggio cose che immagino possano piacere o essere interessanti o divertenti per  l’adolescente: uso di mezzi di trasporto particolari – hip on hip off bus, metrorail, tuc tuc, cavallo, calesse, bicicletta, barca-, attività adrenaliniche o interessanti – zip line, battute di pesca, parchi giochi tematici o acquatici, luoghi dove sono presenti animali, salite su grattacieli-,  visite a mercatini, mostre, negozi o quartieri particolari;  scegliere alloggi intriganti

3) creare curiosità, parlando della meta e delle attività che credo possano piacere, facendo mettere in moto  l’immaginazione

4) coinvolgere nella preparazione, mostrare foto delle località, degli alloggi, vedere film inerenti la meta, e avvisare prima, quando so che può esserci qualcosa di non gradito (mia figlia per esempio non ama lunghi viaggi in auto) così si lamenta subito ma dopo è preparata e può anche organizzarsi

 

5) stimolare a cercare intrattenimenti da portare come passatempo e per i tempi morti (e-reader, libri musica, giochi, carte, parole crociate, ecc. – per i lunghi viaggi in auto, per esempio, si organizza ascoltando musica o leggendo e-book)

Poi, durante il viaggio, ci saranno sempre e comunque (e ci sono stati),  momenti in cui l’adolescente si lamenta, dice che si annoia, tiene il muso;  momenti che non va bene niente, che ci si urla dietro, che per partito preso non vuole fare quello che vogliamo fare noi, ecc., ecc., ecc.. Bisogna metterlo in conto, e del resto è il loro “mestiere” a questa età… ma siamo in vacanza e, come sempre, bisogna pensare che poi passa, in questo caso anche piu’ facilmente, basta vedere un bel paesaggio, rilassarsi nel modo che più piace, trovare qualcosa che riaccenda l’entusiasmo.. e ricordare che anche noi siamo stati adolescenti. E, soprattutto, pensare che viaggiare insieme, in famiglia, è un grande piacere, un privilegio, e una grandissima opportunità di crescita insieme e di conoscenza.

Ha un viaggio nel cassetto?

Viaggio nel cassetto? Piu’ di uno!! Tanti mari tropicali ancora da vedere, tanti posti in cui voglio tornare, e  il grande west Usa che sogno da un po!

Grazie Patrizia per aver condiviso con noi i tuoi viaggi ed i tuoi consigli, per averci dimostrato quanto bello e semplice possa essere viaggiare con bambini e ragazzi, semplicemente seguendo la giusta organizzazione ed i giusti suggerimenti. Questa intervista e queste immagini hanno trasmesso al Panda una grande voglia di viaggiare!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Patrizia, volete ispirazioni e consigli per il prossimo viaggio in famiglia, o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Patrizia e della sua famiglia?

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