Racconti in valigia: Il viaggio e la passione per la Turchia

Ci avviciniamo al fine settimana  e il Panda si appresta a preparare la valigia, ma prima abbiamo ha intervistato Claudia, autrice del blog Pronte che si viaggia, nel quale racconta delle sue bellissime esperienze in giro per il mondo e da preziosi consigli ai suoi lettori. Volete scoprire cosa ci ha detto?

Ecco per voi le sue parole:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Mi piace raccontare questa cosa: di fronte a un bel paio di stivali in mostra in un negozio, o a un vestito firmato che mi starebbe un incanto, la domanda mi nasce sempre spontanea: che biglietto aereo potrei comprare con la stessa cifra? È così che ragiono. Il fatto poi che viaggi da sola mi ha reso una mosca bianca, una specie di marziana: nella cultura italiana chiunque viaggi in solitaria è un disagiato senza amici o partner, figuriamoci una donna. “Pronte che si viaggia” è nato tre anni fa proprio per questo: molte ragazze incuriosite dalla mia passione mi facevano mille domande e mi chiedevano consigli sulle mete. Allora mi son detta, perché non divulgare il verbo? Sono una giornalista, e nel mio blog semplicemente scrivo di ciò che amo, invogliando le donne a fare questa bellissima esperienza, perché una volta nella vita va provata. Viaggiando da sole, si scopre che da sole non si sta mai, perché si è molto più aperte a quello che ci circonda. Si scopre che il mondo non è pieno di orchi come lo dipingono, anzi, c’è tanta brava gente pronta ad aiutarti. L’importante è seguire l’istinto, ed essere prudenti come a casa propria.

 

Come nasce la tua passione per i viaggi?

Dalla curiosità per tutto ciò che è diverso. Adoro entrare in contatto con nuove culture, adoro

scoprire modi di vivere completamente differenti dal mio, adoro conoscere persone e confrontarmi con loro, adoro gustare piatti mai assaggiati prima. Il mio primo viaggio in solitaria è stato in Cambogia, e me ne sono innamorata. Lì ho imparato il rispetto per il cibo, è un Paese povero in cui spesso per strada mi chiedevano da mangiare, non denaro. Sono convinta che solo viaggiando ci mettiamo in discussione e usciamo dal nostro orticello, che coltiviamo nell’unico modo che conosciamo, che reputiamo giusto. Quello stesso orticello può essere coltivato in mille modi differenti, e dare sempre frutti deliziosi. Niente come viaggiare ci insegna ad accettare e ad apprezzare la diversità, e ad avere rispetto per gli altri.

Ho visto che hai recentemente scritto sulla Turchia, cosa ti ha appassionato di più di questa terra?

Ho una passione scatenata per la Turchia, la amo in toto. Ci sono tornata per la terza volta l’anno scorso, e ho trascorso un mese un po’ lavorando come volontaria in un ostello tramite Workway (un portale che ti permette di trovare lavoro ovunque nel mondo in cambio di vitto ealloggio), un po’ viaggiando da sola, “libera e selvaggia” come dico sempre. Considero la Turchia una terra affascinante sotto tutti i punti di vista: ha un patrimonio storico e culturale incredibile, il suo popolo è davvero accogliente, paesaggisticamente è una meraviglia, ed è la meta più vicina per approcciare il Medio Oriente, che mi incuriosisce tantissimo. Istanbul poi mi crea dipendenza, è come Roma e Atene, ti fa respirare storia a ogni passo ma con una marcia in più: è divisa fra due continenti, Europa e Asia.

C’è un’esperienza che non dimenticherai mai fatta in questo viaggio?

Più che un’esperienza è una sensazione. L’ospitalità turca è a dir poco avvolgente, ti fa sentire a casa, e di questo ho un bellissimo ricordo. Ero sulla costa del Mediterraneo, a Fethiye, e per andare a Istanbul ho preso un bus notturno che in dodici ore mi avrebbe portato a destinazione. Non solo ero l’unica straniera sul mezzo, ma viaggiavo da sola, e i passeggeri hanno avuto un occhio di riguardo nei miei confronti. Tutti gli annunci del conducente erano in turco e un ragazzo, senza che gli chiedessi nulla, veniva da me ogni volta per tradurmi in inglese quello che diceva. La mattina seguente una signora mi ha offerto parte della sua colazione, con un semplice sorriso. Questo è un ricordo che tengo stretto al cuore.

 

Grazie Claudia, per averci fatto viaggiare assieme a te. Vi ricordiamo cari lettori che le foto che avete visto sono tratte proprio dal suo blog!

Se volete ispirazioni per il prossimo viaggio o volete mettervi in contatto con Claudia, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Claudia?

Visita il sito!

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