Racconti in valigia: il Messico, un luogo pieno di colori

Oggi abbiamo avuto il piacere di intervistare Barbara e Roberta, autrici del blog La città nascosta dove raccontano ai loro lettori delle loro esperienze di viaggio. 

Sentiamo cosa hanno da raccontarci!

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Barbara: Ho 29 anni e lavoro come freelance copywriter dal 2017. Tutto è cominciato grazie al mio blog, avviato nel 2015 mentre stavo vivendo a Barcellona, in Spagna. Sentivo la necessità di raccontare le piccole-grandi scoperte di quella mia prima lunga esperienza all’estero e, quando sono tornata, ho continuato a raccontare i luoghi che visitavo, sia in Italia che fuori. Piano piano il blog è diventato un catalizzatore di storie di viaggi autentici, grazie al contributo di diversi autori e collaboratori. Ne sono un esempio Alice, che si occupa della nuova sezione Food e mi aiuta con i social e Roberta, che ha scritto un bellissimo articolo sul Messico.

Ho visto che vi siete avventurate in Messico, cosa vi ha spinto a intraprendere questa avventura?

Roberta: Sono stata spinta inizialmente da un motivo familiare, un cugino si è trasferito a Playa del Carmen da qualche anno e volevo andarlo a trovare. Inoltre avevo una forte curiosità di esplorare questa nuova meta per conoscerne aspetti culturali e ambientali.

Cosa vi aspettavate da questa meta? Ha rispettato le vostre aspettative?

Roberta: Ho sempre immaginato il Messico come un luogo pieno di colori, con persone solari e momenti accompagnati da melodie create con armoniosi arpeggi di chitarra. Questa immagine si è rivelata reale: le persone sono davvero cordiali e gentili, le passeggiate per le vie dei paesini sono caratterizzate da musica e colori vividi, anche le chiese sembrano sempre in festa. Quello che mi ha sorpreso è la natura. La bellezza del mare è abbastanza conosciuta, quello che non mi aspettavo sono infinite distese verdi, di un verde brillante e sano. Non troppo lontano dalla costa dello Yucatan, c’è la possibilità di imbattersi in un cenote nascosto o nei resti di un’antica civiltà Maya, ambienti molto suggestivi e affascinanti dal punto di vista culturale. Ti fanno venire voglia di scoprirne la storia.

Avete dei consigli per chi sta pensando di partire per il Messico?

Roberta: Se volete essere più sicuri in quanto a meteo, consiglierei il periodo da fine novembre ad aprile. Io mi ero avventurata a ottobre e le piogge si sono fatte sentire, ma i temporali tropicali hanno il loro fascino e sono veloci nel fare subito spazio al sole. E poi cappello, occhiali da sole, scarpe comode e non dimenticatevi una sciarpina: l’aria condizionata è la cosa preferita dai messicani (dopo un bicchierino di Mezcal).

Vi ricordo che le foto sono state scattate proprio da loro! 

Ringraziamo ancora Barbara e Roberta per i loro racconti. Vi ricordiamo che se volete contattarle o seguirle nelle loro bellissime esperienze, potete trovare il loro blog qui

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Barbara e Roberta?

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