Racconti in valigia: I racconti di viaggio di una donna ingegnere

Iniziamo la giornata assieme ad Anna, ingegnere ed autrice del sito Il pensiero viaggiatore, nel quale presenta ai suoi lettori i suoi viaggi e da preziosi suggerimenti e consigli. Siete curiosi di sapere cosa ha raccontato al Panda?

Ecco a voi la sua intervista:

Parlami un po’ di te e del tuo blog

Mi chiamo Anna e ufficialmente sono un serissimo ingegnere delle Telecomunicazioni, appassionato di viaggi, arte e danza. Da qualche anno gestisco un blog che si chiama “Il pensiero viaggiatore”, nato d’impulso, senza premeditazione, dopo una notte insonne e probabilmente una cena etnica particolarmente speziata.

L’esigenza di condividere i miei viaggi non aveva trovato prima un modo di sfogarsi, quando d’un tratto tutti quei ricordi, tutti quei dettagli che custodivo nella mia memoria hanno trovato il modo di uscire e come un fiume in piena si sono riversati nelle pagine del blog! Non solo itinerari, ma pensieri, immagini e tutti i trucchi elaborati negli anni per viaggiare al di sopra delle mie possibilità.

Ma non aspettatevi un blog come gli altri. Nonostante gli sforzi profusi per diventare una seria, integerrima e oggettiva travel blogger, ho dovuto arrendermi alla realtà e ne è un uscito un mix di paturnie ingegneristiche applicate al viaggio e compulsive manifestazioni di me stessa, il tutto condito da una forte dose di autoironia.

Mi trovo a mio agio solo dietro l’obbiettivo della macchina fotografica e raccogliere le foto per questa intervista non è stato affatto facile! Non aspettatevi quindi di vedermi truccata e pettinata su uno sfondo paradisiaco. O magari di spalle mentre tendo la mano dietro di me ad un complice compagno di viaggio. Immaginate invece di vedermi incastrata in buchi, grotte, ex fiumi di lava sotterranei (vestita di pizzo bianco), su furgoni, elefanti, cavalli, motorini, tuc tuc e improbabili natanti. Il tutto con un sorriso enorme e gli occhi strizzati dalla gioia, la pelle coperta di polvere e un abbigliamento disdicevole. Mi comporto abitualmente da anti-influencer, anti-blogger, anti-me. Giuro, non lo faccio a posta, è che mi disegnano così.

Il mio blog non parla solo di luoghi lontani: l’amore per la città che mi ospita, Padova, mi ha poi portato a sviluppare una serie di articoli dedicati alla mia città e ai suoi dintorni, in particolare alla street art.

Padova ama e protegge i suoi writer e molte opere vengono preservate anche dagli interventi di restauro.

Quando è nata la tua passione per il viaggio

La mia passione per i viaggi è nata relativamente tardi: ho preso il primo aereo a 19 anni ma da allora non mi sono più fermata!

Ora dedico ogni mia risorsa a vivere esperienze sempre più incredibili.

Mi succede spesso di rimanere affascinata di fronte ad una foto su un giornale o su un sito e su quel luogo o evento costruire tutto un viaggio. Come trovarmi in un giorno preciso a Kandy, in Sri Lanka, solo per vedere passare il corteo dell’Esala Perahera, con il dente di Buddha portato in adorazione tra i fedeli.

La parte del mondo che preferisco è l’Oriente e ci torno ogni volta che mi è possibile. La natura, la filosofia, la religione ma anche i fortissimi contrasti mi attraggono come una calamita.

Ho l’innata capacità di infilarmi in situazioni assurde nei luoghi più impensabili e senza perdermi mai d’animo. Mi è successo di mangiare un italianissimo panettone su un treno indiano in sleeper class, in un viaggio lunghissimo verso Varanasi con tanto di incendio a bordo. O di trovarmi in una tormenta di neve in Norvegia e percorrere più di mille chilometri in auto in tre giorni, quando nemmeno i Norvegesi avevano il coraggio di uscire di casa. O di finire in barca a vela in mezzo alla tempesta perfetta e, mentre tutti soffrono

il mal di mare, godermi con lo skipper la bolina più spinta e l’attracco finale in porto… ma con l’elica della barca rotta!

Ma non pensate che io porti sfortuna… sono tutte avventure che arricchiscono ulteriormente i miei viaggi e che ricordo e racconto sempre con le lacrime agli occhi. Non per l’emozione ma per le risate!

Come potrei non amare questi momenti in cui mi sento incredibilmente viva?

 

Raccontami di un’esperienza che non scorderai mai

Ci sono tantissime esperienze indelebili nella mia memoria, ma forse una delle più forti è l’alba sul Borobudur, un tempio buddista in Indonesia.

Come per altri viaggi, tutto è partito da una foto: il sole che sorge dietro un vulcano e la luce pastello dell’alba che si appoggia sulle centinaia di Stupa e sui Buddha dalle espressioni serene, che attendono pazientemente ogni alba da più di mille anni.

Ogni alba è un evento e ogni tramonto uno spettacolo unico, per questo ho inserito nella prima pagina del mio blog una frase di Wild: “Nella vita ci sono un’alba e un tramonto ogni giorno.

E tu puoi scegliere di essere presente, puoi metterti sulla strada della bellezza.” 

Mi attraggono sia le opere umane che le imponenti forze della natura, come i vulcani, che rappresentano a pieno la forza distruttrice e rigeneratrice tipica delle filosofie orientali.

Il mio prossimo viaggio sarà in Islanda, dove percorreremo tutta la costa su un camper van, cioè un furgone attrezzato a camper (ma senza bagno). Vogliamo avere il maggior contatto possibile con la terra e con il cielo, in un paesaggio in cui il fragile corpo di un essere umano è così piccolo rispetto alle forze della natura che si manifestano con Geyser, vulcani e immense cascate. Speriamo anche in una Aurora Boreale fuori stagione, fondamentalmente perché sono una inguaribile ottimista!

Ma anche le cose più piccole mi regalano ricordi impossibili da dimenticare, come quella notte in Vietnam, insonne in una capanna di bambù in mezzo ad un potente temporale, quando una lucciola entrò nella stanza e si appoggiò sulla zanzariera del mio letto. Per un attimo il vento si è fermò e tutto nella stanza smise di ondeggiare. Attimi perfetti, quelli per cui vale la pena superare tutte le difficoltà.

Come ti prepari solitamente per un viaggio?

Vi ho già detto che sono un esemplare femmina di ingegnere? Se avete amici o conoscenti ingegneri sapete di certo di cosa sto parlando!

Quando preparo un viaggio comincio studiando la storia e la religione del luogo dove andrò e proseguo organizzando spostamenti ed escursioni in luoghi che spesso nemmeno le guide locali conoscono!

Mi piace organizzare tutto nei minimi dettagli ma poi spero sempre che qualcosa non vada come previsto, per poter vivere il momento e l’improvvisazione: da barche che rompono il timone e girano in tondo nel mare per ore (si tratta di una altra barca, ebbene sì!) fino a pulmini che si insabbiano nel deserto rimessi in carreggiata da beduini arrivati a piedi.

Sono le esperienze più belle e più inaspettate, quelle che rendono unico ogni viaggio.

Nel mio blog trovate tutti i miei trucchi su come costruire un itinerario e come acquistare volo e hotel ai migliori prezzi nella sezione Travel Tricks, poi lasciate che tutto scorra e godetevi il momento!

Inoltre, se volete contattare Anna o volete maggiori informazioni su questo tema potete trovare il suo sito qui

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Anna?

Visita il sito!

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Come funziona Rolling Pandas?

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