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Le stranezze del “Down under”, chi sono gli Aussie e i Kiwis?

Terre di coloni inglesi, l’Australia e la Nuova Zelanda hanno sempre attratto e affascinato gli abitanti del vecchio continente. Sarà la lontananza, la sensazione che raggiungerle è quasi impossibile e tutti i racconti su animali unici al mondo a conferire a queste terre quell’alone di mistero che tanto ci piace.
Ancora più misteriosi sono i soprannomi di questi popoli e di queste terre. Down under, Aussie e Kiwis chi sono e perché si chiamano così? Scopriamolo insieme!

Down Under


Ti è mai capitato di sentir parlare della land down under? Tradotto letteralmente vuol dire “la terra giù di sotto”, down under è il termine usato nel linguaggio colloquiale inglese per riferirsi alle terre del continente oceanico. Questo modo di dire va ben oltre la posizione geografica, soprattutto se a pronunciarlo è un australiano. Con down under si fa riferimento a una serie di idee e valori che appartengono ai popoli delle “terre giù di sotto”.
L’espressione è così sentita dalla popolazione al punto che il gruppo australiano Men at Work nel 1981 ha registrato una canzone chiamata Land Down Under. Il brano parla di un viaggiatore australiano che in giro per il mondo incontra persone interessate a conoscere meglio la sua terra e lui risponde alle loro curiosità con fierezza e orgoglio. La canzone ha avuto un successo tale da essere diventata simbolo del patriottismo australiano ed è stata cantata durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sydney del 2000.

 

Ma da cosa nasce il nome down under?

Come già detto, la traduzione letterale del termine down under è “giù di sotto” ma anche “sottosopra”. Il termine utilizzato in riferimento alle terre dell’Oceania ha due accezioni.

La prima si riferisce alla traduzione del termine come “sottosopra”. Trovandosi al di sotto dell’equatore e considerando la terra nella sua forma sferica, è come se l’Australia e la Nuova Zelanda fossero “sottosopra”, aggrappate alla terra. Al contrario, i continenti dell’emisfero boreale metaforicamente possono essere descritti come comodamente sdraiati sulla Terra.
Un’altra spiegazione del termine è legata alla rotazione dei fluidi nei due emisferi. Sapevi che nell’emisfero boreale i fluidi, inseriti in un sistema isolato, ruotano in senso antiorario mentre nell’emisfero australe in senso orario? Questo è spiegato da una legge fisica chiamata forza di Coriolis. Se consideriamo che le grandi potenze colonizzartici della storia si trovavano in Europa, dunque nell’emisfero nord, possiamo dire che è considerato “sottosopra”, nel senso di “al contrario”, il verso di rotazione delle terre scoperte dopo.

Il secondo significato del termine down under è “giù di sotto”. In questo senso, il termine affonda le sue origini nel lontano 1788; quando la prima flotta inglese sbarcò sulle coste dell’Australia annunciando la creazione di una colonia penale in queste terre. Anche se il Paese era già stato scoperto diciotto anni prima dall’esploratore James Cook, in Europa si iniziò a parlare del continente oceanico solo dopo la sua colonizzazione. Gli europei, o meglio, gli inglesi parlavano della nuova colonia come the land down under, in riferimento alla sua posizione geografica al di sotto dell’equatore, praticamente ai “confini del mondo”. Dalla madrepatria britannica, il termine poi si diffuse anche tra il linguaggio comune degli australiani, tramandandosi fino ai giorni nostri. Oggi questo appellativo rappresenta per gli australiani un simbolo di identità e orgoglio nazionale.
Down under non è l’unico soprannome strano della zona, gli australiani sono gli Aussie o meno di frequente gli Ozzie.
Niente panico! Andiamo a scoprire meglio cosa significano e da dove nascono questi nomi.

Aussie

Aussie è il termine slang utilizzato dagli australiani per riferirsi al loro popolo. L’inglese australiano è famoso per la sua ossessione per le abbreviazioni. Tutto è tagliato, accorciato, più breve. Le parole sono troncate e di solito alla fine si aggiunge una vocale. Un esempio? Afternoon diventa Arvo, Facebook è Facey, Kangaroo diventa Roo. Quella dell’abbreviazione per gli australiani è una vera e propria mania. Alla “falciatrice australiana” non sfugge nulla ed è così che anche l’Australia è diventata Straya e un australiano è un Aussie o più di rado Ozzie. Addirittura McDonald’s ha deciso di adattarsi allo slang australiano, modificando anche le sue insegne in Macca’s (è così che lo chiamano gli australiani).

La ragione per cui gli Aussie tendono a storpiare le parole è dovuta alle influenze storiche. Con lo sbarco dei coloni inglesi nel continente, la lingua Maori si è dovuta plasmare e adattare a quella dei nuovi arrivati. Così sono nate parole nuove, a volte bizzarre, altre incomprensibili anche per un madrelingua britannico. Oggi la lingua ufficiale del Paese è l’inglese australiano, per alcuni aspetti diverso sia dall’inglese del regno unito che da quello americano.

Continuiamo il nostro viaggio nelle terre del continente oceanico, spostandoci ancora più down under, fino ad arrivare in Nuova Zelanda.

Kiwi e Kiwis

Quando si parla di kiwi la prima cosa che ci viene in mente è senza dubbio il frutto peloso fuori e verde dentro, pieno di semini neri e dal sapore dolce con un retrogusto aspro. Ma se ci si trova a parlare di kiwi con un neozelandese le cose cambiano e occhio a quello che dici perché è facile fraintendere.

Che cosa, o meglio, chi sono i kiwis?

In Nuova Zelanda quando si parla di kiwi ci si può riferire a tre cose:
– il frutto
– un buffo uccello
– gli abitanti della Nuova Zelanda

Ma procediamo con ordine.

Il frutto:

Il kiwi nasce in Estremo Oriente, nelle umide terre della Cina. Fu solo agli inizi del XX secolo che questo frutto approdò sulle coste della Nuova Zelanda. Grazie all’esploratrice neozelandese Isabel Fraser, che nel 1904, di rientro da un viaggio in Cina, portò con sé alcuni semi di questa pianta. I kiwi trovano terreno fertile nella nuova casa, così nel 1905 nacquero i primi kiwi neozelandesi.
Inizialmente, gli abitanti dell’isola continuarono a chiamare il frutto con il suo nome cinese “yang tao”. Con il passare del tempo al frutto venne attribuito il nomignolo di “uva spina cinese”. “Uva spina” perché la pianta del kiwi è un rampicante così come l’uva, “cinese” perché proviene dalla Cina.
Il 1959 fu l’anno del turning point, l’anno in cui l’uva spina cinese divenne Kiwi. Perché? I neozelandesi trovarono nel frutto una curiosa somiglianza con il buffo volatile, simbolo nazionale. Fu l’aspetto tondeggiante, piccolo e ricoperto di peluria a ricordare ai neozelandesi le sembianze dell’uccello Kiwi. Nel frattempo il Paese aveva iniziato a esportare il frutto in tutto il mondo, e il cambio di nome fu un incentivo per rivendicarne la provenienza.

L’uccello:


All’origine di tutto c’è lui: un tenero e buffo uccellino, che non sa volare.
Il kiwi è un volatile che vive solo in Nuova Zelanda, appartenente al genere degli Apteryx, che in greco significa “privo di ali”. In realtà, il kiwi le ali ce le ha, ma sono così piccole da impedirgli di volare.
Di kiwi ne esistono diverse specie: c’è il kiwi maculato lungo circa 35 cm e il kiwi bruno o australe che arriva fino a 65 cm di lunghezza.
Che si tratti di kiwi australe o maculato, la dimensione delle ali non superano i 4-5 cm, per questo spiccare il volo è impossibile. In compenso, il kiwi ha zampe con artigli robusti, che gli consentono di camminare tra i boschi senza problemi.
I kiwi sono noti per il loro odore nauseabondo e per emanare versi striduli, che spesso li rendono un bersaglio facile per i predatori.
A causa dei cambiamenti climatici e all’importazione sul territorio neozelandese di animali carnivori questi teneri volatili hanno rischiato l’estinzione. Grazie al tempestivo intervento dello stato, che nel 2015 ha destinato 11,2 milioni di dollari neozelandesi alla salvaguardia della specie, i kiwi si sono salvati da un tragico destino.
L’aspetto bizzarro di questi uccelli ha fatto breccia anche nel cuore dei turisti. Nel 1988 la Tatio, azienda giapponese del settore e-game, ha lanciato sul mercato The NewZealand Story, un videogame dove lo scopo del gioco è liberare ad ogni livello i kiwi dalle loro gabbie.

I neozelandesi:

Sembra che l’origine del soprannome kiwis per riferirsi al popolo della Nuova Zelanda sia dovuta tanto al volatile quanto al frutto.
Il rapporto tra gli uccelli kiwi e neozelandesi affonda le sue radici in tempi lontanissimi. Le tribù Maori lo chiamavano “o ‘te manu huna a Tāne’” che tradotto vuol dire: “l’uccello nascosto di Tane” (il Dio della foresta). Con le piume dei kiwi venivano fatti dei mantelli chiamati “kahu kiwi”, che solo i capi tribù potevano indossare. Da i mantelli di piume a essere riconosciuto come simbolo nazionale di strada se ne è fatta.
La prima apparizione ufficiale del kiwi come simbolo nazionale avvenne nel 1904, in occasione della prima partita di rugby degli All Blacks contro l’Inghilterra.
Durante la Prima guerra mondiale l’uccello kiwi passò da essere simbolo di rappresentazione della nazione, a simbolo del popolo. Infatti, sembra che tra militari fosse solito rivolgersi ai neozelandesi con l’appellativo di Kiwis.
Le ragioni di questo soprannome sono due: la prima ha a che fare con la statura e la buona educazione dei soldati, l’altra è riconducibile al commercio di kiwi nel mondo, poiché al tempo, l’unico stato produttore e esportatore del frutto era la Nuova Zelanda.
L’importanza di questo simbolo per i neozelandesi fu coronata nel 1934, quando con la stampa della moneta neozelandese si dedicarono al volatile ben 3 monete.

La kiwitizzazione, così ci piace chiamarla, toccò l’apice tra gli anni ’40 e ’80 del secolo scorso.

Una precisazione è doverosa riguardo all’utilizzo della “s” a fine parola. Kiwis è utilizzato esclusivamente in riferimento al popolo, mentre il plurale del volatile e del frutto rimane comunque “kiwi”.

 

Quale metodo migliore per scoprire tutte le stranezze del continente oceanico se non con un viaggio? Viaggiare nel down under può essere un’occasione unica nella vita. Incontri ravvicinati con animali rari, surf nell’oceano e paesaggi mozzafiato.
Curioso? Se vuoi saperne di più sull’Australia leggi la guida completa a questo link. Se invece ti interessa di più la terra dei Kiwis leggi questo articolo.

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