Racconti in valigia: Giordania: un paese denso di storia e religiosità

La settimana sta finendo e il Panda si prepara al weekend con Sara, una cittadina del mondo autrice del blog Viaggi da fotografare . nel quale racconta ai suoi lettori i suoi viaggi, fornendo loro ispirazione e consigli a tal proposito.

Scopriamo assieme cosa ci ha raccontato oggi!

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Sara, ho 36 anni e abito a Milano ma sono nata in Belgio. Sono cresciuta in bilico fra questi due paesi con la consapevolezza di essere prima di tutto cittadina del mondo, tant’è che 10 anni fa ho sposato un ragazzo del Marocco. L’incontro, e a volte scontro, fra le culture è ciò che più mi affascina.

Il primo approccio col “vero” viaggio, il fai da te immaginato, realizzato e vissuto appieno è stato la nostra luna di miele, low cost il più possibile, alle Seychelles. Qui abbiamo capito quale fosse la nostra passione più grande e l’abbiamo inseguita, cercando sempre posti nuovi, non ancora battuti dal turismo di massa, come le Filippine nel 2016 quando erano ancora semisconosciute, o le isole della Cambogia e del Sulawesi in Indonesia, o la Giordania, ancora prima dei voli low cost, senza contare una delle prime guesthouse alle Maldive. Fra le nostre prossime mete, la Polinesia Francese, tutto rigorosamente fai da te, fra meno di un mese, che sarà seguita a ruota dall’Asia Centrale e dalla Nuova Caledonia. Con la mia esperienza voglio dimostrare che il fai da te è possibile praticamente ovunque e può dare molte soddisfazioni.

Scrivo i miei diari di viaggio da sempre, sui forum; 18 anni fa ho acquistato la mia prima reflex: da allora la fotografia è parte di me. Amici e colleghi mi chiedono consigli per i loro viaggi e così ho sentito l’esigenza di uno spazio tutto mio, in cui poter raccogliere le informazioni utili ai viaggiatori. Il mio sito ha infine visto la luce il 1° gennaio e il suo numero crescente di visitatori è per me una grande soddisfazione.

Come dico sempre, si viaggia 3 volte: la prima quando il viaggio viene sognato, la seconda quando il viaggio viene vissuto, la terza quando il viaggio viene ricordato e raccontato!

Non posso fare a meno di fotografare, ricordare e raccontare!

Raccontaci da dove nasce l’idea di andare in Giordania

Fin da bambina sono appassionata dei film di Indiana Jones, quando ho scoperto che “Alessandretta” era un posto reale, la Giordania è entrata a pieno titolo nella mia wishlist di paesi da visitare.

Studiando meglio la destinazione mi sono resa conto di quanto la Giordania avesse da offrire oltre a Petra. L’esperienza di dormire nel deserto del Wadi Rum vale il viaggio, inoltre la Giordania è un paese denso di storia e religiosità, è possibile calcare le orme di Mosè, Giovanni Battista e altri personaggi menzionati nella Bibbia.

Fra le molte attività disponibili anche escursionismo e canyoning, inoltre l’esperienza di galleggiare nel Mar Morto è unica, la cucina giordana è deliziosa e la popolazione ospitale e accogliente.

Qual è secondo te il periodo migliore e perché?

Io consiglio di visitare la Giordania soprattutto in primavera e in autunno, quando il clima è piacevole in tutto il paese. In effetti le differenze di altitudine fra le varie zone determinano una varietà di microclimi: sull’altopiano di Amman, come anche a Petra, in inverno può cadere la neve e la temperatura raggiungere qualche grado sotto lo 0. Nel deserto in estate l’escursione termica e le temperature diurne sono molto alte.

Detto questo e tenendo conto delle limitazioni, la Giordania è comunque visitabile tutto l’anno, visto il clima arido, le piogge scarse e la temperatura invernale generalmente abbastanza mite.

Il consiglio che mi sento di dare è anche quello di evitare il periodo del Ramadan (trovate le date sul web).

Cosa non può mancare nel bagaglio, spesso molto ridotto, di un viaggiatore diretto in Giordania?

Vista l’escursione termica importante di molte zone del paese, il consiglio di vestirsi a strati è quello migliore.

I capi leggeri in fibre naturali sono perfetti per affrontare il caldo. Visto che la Giordania è un paese musulmano, sì a camicie leggere, t-shirt e pantaloni in lino o cotone, almeno al ginocchio. Da aggiungere pile o felpa e giacca antivento per la sera o piumino più o meno leggero in base alla stagione.

Per limitare al massimo il bagaglio, prevedete solo un paio di cambi e chiedete al vostro hotel di fare il vostro bucato. Le lavanderie self service non sono molto diffuse, ne abbiamo vista solo una a Wadi Musa.

Scarpe comode fondamentali, magari da trekking e poi adattatore universale per la corrente, un kit di medicinali di base, salviette disinfettanti, naturalmente il beauty con contenitori formato viaggio. Io non parto mai senza powerbank, mascherina e tappi per le orecchie: pensate se vi capita un hotel vicino alla moschea…

Non dimenticate cappellino, occhiali da sole e protezione solare, costume da bagno per il Mar Morto, magari un foulard per entrare nei luoghi di culto e proteggersi dalla sabbia e, ovviamente, la macchina fotografica!

 

 

Grazie Sara per aver condiviso con noi le tue esperienze di viaggio ed i tuoi consigli!

Vi ricordiamo che tutte le foto che vedete sono tratte proprio dal suo blog, e dalle sue avventure! Vi è venuta voglia di fare le valigie, di partire alla scoperta della Giordania e della sua comunità locale? Anche a noi!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su Sara, sui suoi viaggi o  volete contattarla direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Sara?

Visita il sito!

 

 

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