Racconti in valigia: Expat in Costa Rica, dove il tempo ha un valore!

Quante volte vi è capitato di dire “Basta, mollo tutto e parto!”? Oppure viaggiando, vi siete resi conto di sentirvi a casa, anzi quasi forse più a casa dello stesso paese da cui provenite?

Abbiamo intervistato per voi  una coppia (ora famiglia!)  innamorata della vita e della Costa Rica.  Oggi con il Panda ci sono infatti Romina, Paolo e il piccolo Thomas, che ci hanno raccontato la loro storia come expat e dato preziosi consigli per il nostro prossimo viaggio in Costa Rica. Romina e Paolo gestiscono anche un blog, Italiani in Costa Rica, nel quale troverete molte informazioni su questo affascinante paese.

Il resto lo scoprirete nell’intervista, non vogliamo svelarvi troppi dettagli!

Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato? Ecco per voi le sue parole

Raccontatemi un pò di voi e di come nasce il vostro blog;

Che dirti di noi… Siamo due “ragazzi” di 32 e 39 anni. Ci siamo innamorati 5 anni fa e 3 anni fa, incuriositi dopo aver letto un articolo su internet, abbiamo deciso di fare il nostro primo viaggio in Costa Rica, il Paese senza esercito e con il tasso di felicità pro-capite più alto al mondo. Circa tre mesi prima della partenza, Paolo mi chiede di sposarci, da soli, senza nessuno…E così decidiamo di approfittare del nostro viaggio per diventare marito e moglie…Sul Mar dei Caraibi!

Tornando in Italia, ci rendiamo conto che la vita che conduciamo ci va stretta, molto stretta, e decidiamo di ripartire per un viaggio esplorativo, sempre in Costa Rica, la nazione in cui vorremmo trascorrere la nostra vita insieme e ci rendiamo conto che il nostro cuore era rimasto a Puerto Viejo de Talamanca.

L’anno seguente, nella nostra vita, passa uno di quei treni su cui bisogna salire al volo…Ci propongono di gestire delle case vacanza ed un blog, “Italiani in Costa Rica” appunto, per cui molliamo tutto e saltiamo a pié pari su questo treno!

Come avrai intuito, il blog esisteva già, il creatore è stato Alfredo Ingegno, il proprietario delle case vacanza che gestiamo. Noi non abbiamo fatto altro che prenderlo in mano, rinnovarlo e rinfrescarlo con nuovi articoli, cercando di aggiornare le informazioni su un Paese in continua crescita ed evoluzione.

 

Cosa vi ha portato in Costa Rica? Come avete organizzato il trasferimento? Quali sono le principali differenze dello stile di vita locale paragonato all’Italia?

Il trasferimento è stato piuttosto semplice sotto un certo punto di vista, poiché in Italia non avevamo beni di proprietà. Per cui abbiamo semplicemente disdetto tutti i contratti d’affitto, lasciato i nostri lavori a TEMPO INDETERMINATO, quello come traduttrice io e quello come receptionist Paolo (quanto siamo stati insultati per questo???), preparato un milione di documenti per portare con noi i nostri due cani ed il 20 agosto 2018 partiamo per realizzare il nostro sogno.

 

Lo stile di vita costaricense è diametralmente opposto rispetto a quello italiano.

In Italia si corre, si corre sempre, per lavoro, in vacanza, per incontrare gli amici…Il tempo non basta mai e, oltretutto, viene sfruttato e sottopagato continuamente, quando è proprio il tempo la vera ricchezza. Il tempo non ha prezzo e tendiamo a rendercene conto quando è troppo tardi, quando hai un figlio e ti rendi conto che è cresciuto senza che te ne accorgessi, quando hai lavorato una vita intera, vai in pensione, e ti restano giusto  un paio d’anni di vita poiché il lavoro stesso, fatto di 40 in mezzo allo smog di una metropoli come Torino, ti ha provocato un cancro ai polmoni…

Per fortuna, Paolo ed io abbiamo deciso di non aspettare troppo, di riprendere in mano la nostra vita prima di incominciare ad avere rimpianti, prima che fosse troppo tardi…

In Costa Rica, nonostante i milioni di problemi, i disservizi, le abitudini bizzarre di un popolo completamente diverso da quello italiano, una cucina poverissima rispetto alla nostra… Abbiamo trovato la nostra dimensione, in mezzo alla natura, dove ti senti sempre e comunque un intruso, sempre e comunque di troppo, ma dove il tempo ha di nuovo il suo valore.

Tutto rallenta, tutto diventa “rimandabile” o comunque non necessario, perché qui si vive alla giornata, perché si prende quello che c’è e ci si accontenta.

C’è il sole? Bene, ma dobbiamo aspettare degli ospiti che arrivano in giornata, non si sa bene se e quando…

Piove? Ok, oggi non abbiamo nulla da fare, possiamo andare al mare…

Hai un appuntamento con l’idraulico alle 2? Può arrivare alle 4, o il giorno dopo, o non arrivare mai…E tu che fai? O ti arrabbi e ti rovini la giornata oppure “Pura Vida”, mi arrangio in un altro modo, chiamo qualcun altro…

Qui è così, ci si deve adattare per forza e questo “adattarsi” non è sinonimo di “arrendersi, subire”, semplicemente impari a dare il giusto peso alle cose, agli eventi, e a vivere più sereno, in pace con te stesso e con gli altri.

Altra cosa fondamentale, qui a nessuno interessa come tu sia vestito, quanto tu sia abbiente… Tutti avranno sempre un saluto, una parola di conforto, un sorriso pronti per te. Qui conta l’essenza, non l’apparenza.

3 posti e un piatto tipico che consigliereste ai nostri lettori di visitare ed assaggiare se si recano in Costa Rica per le vacanze.

Tre posti e un piatto tipico…

Foresta nebulosa di Monteverde (magari facendo pure la zip line/tirolese), parco nazionale Manuel Antonio, vulcano Arenal…E ne aggiungerei un quarto, la meravigliosa spiaggia di Punta Uva su cui ci siamo sposati!!!

Piatto tipico?

Gallo Pinto, una strepitosa “colazione dei campioni” che manco pane e Nutella!

Riso e fagioli, platano maduro, uova fritte o strapazzate, bacon alla piastra e natilla (panna acida)… Sfido chiunque a pranzare dopo una colazione così!

Quali sono i consigli che dareste a chi desidera trasferirsi in Costa Rica? Su cosa informarsi e su cosa essere preparati?

A chi vuole trasferirsi in Costa Rica possiamo solo dire di venire prima a fare un viaggio esplorativo.

Come diciamo sempre, non è per tutti.

Bisogna essere pronti ad accettare e ad inserirsi in un contesto completamente diverso dal nostro, per non parlare del clima…Sareste in grado di sostenere 41 giorni consecutivi di pioggia incessante? Ad agosto, l’anno scorso, è stato proprio così! Quindi, per chi fosse davvero interessato ad un trasferimento, consigliamo di venire qui nella bassa stagione, da maggio a novembre, e se ci si trova bene in questi mesi, diciamo che ci sono buone probabilità di sopravvivenza!!!

Abbiamo visto molti italiani mollare tutto per venire qui per poi tornare in Italia, dopo poco tempo, con la coda tra le gambe e le tasche vuote!

Anche se non ci crederete, la vita qui è molto cara, quasi al pari dell’Italia e, per certi versi, anche più cara.

Quindi prima di venire in Costa Rica, bisogna anche avere ben chiaro in mente cosa si vuole fare per vivere, perché anche qui non si può vivere senza lavorare!

Grazie  Romina e Paolo per aver condiviso con noi la vostra storia, attimi della vostra vita in Costa Rica e per i vostri preziosi consigli. Cari lettori, cerchiamo di vivere, di goderci, di dare valore al nostro tempo e alla nostra vita!

State già facendo le valigie direzione Costa Rica? Veniamo con voi!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di loro, sulla loro esperienza da expat, sul Costa Rica o volete contattarli, vi lasciamo il link al loro sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Romina e Paolo?

Visita il sito!

 

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