Racconti in valigia: Essere un travel blogger è molto impegnativo

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Simonetta, esperta di viaggi, ed autrice del sito Sulle strade del mondo , nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze e dei suoi viaggi!

Ecco per voi la sua intervista:

Parlami un po’ di te e del tuo sito

Sono nata e cresciuta a Roma, ma con una grande passione per i viaggi che mi ha portato a girare il mondo. Dal punto di vista professionale nasco come giornalista, con una lunga esperienza televisiva e di carta stampata.

Poi ad un certo punto è nata l’idea di aprire un blog. Un modo per mettere insieme due grandi passioni: scrivere e viaggiare. Da quel giorno è passato davvero tanto tempo. Era il 2006 e il mondo dei blog di viaggi era solo all’inizio, ma c’era comunque una grande attenzione al fenomeno che stava nascendo. Pensa che il TG Com, con grande lungimiranza, lanciò un concorso per individuare il miglior travel blogger italiano, concorso che modestamente ho vinto.

Avere un blog richiede molto lavoro e tanti sacrifici, anche perché con il tempo è cambiato il modo di lavorare. Il blogger non si limita più solo a scrivere, ma combina diverse figure. Deve essere un bravo fotografo, spesso anche videomaker, districarsi bene sui social network ed essere sempre pronto ad aggiornarsi sulle novità.

Sono tanti i blog che nascono, ma anche quelli che vengono abbandonati con il tempo. Pensa che dei travel blogger di quel periodo sono rimasta solo io, praticamente sono la più vecchia, vabbè diciamo la più longeva, travel blogger italiana.

Nel mio blog parlo soprattutto dei miei viaggi in giro per il mondo, ma al tempo stesso c’è anche tanta attenzione anche per l’Italia e la mia regione, il Lazio, che oltre Roma ha tante destinazioni da scoprire. Tra gli argomenti che prediligo quelli legati alle vacanze attive a contatto con l’ambiente e all’Asia, che è il mio continente preferito.

Come nasce la tua passione per i viaggi?

La mia passione dei viaggi è iniziata sui banchi di scuola, adoravo guardare le foto del mio libro di geografia e sognare di raggiungere quelle mete che sembravano tanto lontane. La scuola, tra gite e viaggi di istruzione sono stati la prima spinta al viaggio, poi, una volta cresciuta ho iniziato a viaggiare da sola o con amici. Il viaggio più importante è stato quello che ho fatto in India con una mia amica e che mi ha poi dato la spinta per continuare. Insomma sono partita e non mi sono più fermata.

Raccontami della tua esperienza in Thailandia

Come ti dicevo ho una passione per l’Asia e la Thailandia ha per me un posto speciale. Ti dico solo che un tempo a chi mi chiedeva qual era stato il mio viaggio preferito rispondevo sempre “il prossimo”. Da quando sono stata in Thailandia la risposta è cambiata, perché avevo finalmente trovato il mio viaggio preferito.

Si dice che la Thailandia sia il Paese del sorriso. Verissimo, una gentilezza e un’accoglienza che si vive ogni giorno, soprattutto quando si vive a stretto contatto con la popolazione. A questo proposito, nel primo e nel mio ultimo viaggio ho fatto due diverse esperienze di ecoturismo in altrettanti villaggi, esperienze delle quali ho parlato anche nel mio blog.

In Thailandia sono stata tre volte. La prima è stato il viaggio dell’innamoramento: 3 settimane, anzi 24 giorni, nel corso dei quali ho toccato alcune delle zone più note del Paese. Ovviamente Bangkok da dove il viaggio è iniziato. Ci siamo poi spostati a nord verso Chag Mai e Chang Rai, poi siamo tornati verso sud. Qui ho visitato alcuni dei siti archeologici più importanti del Paese: in particolare Sukkothai e Ayuttaya, in bicicletta, che poi è il modo migliore per visitarli. Ad Ayuttaya ho fatto anche un giro serale in barca per avere la visione del fiume a tramonto, davvero molto suggestivo. Poi non potevo farmi mancare la natura, compreso un trekking nella foresta, una giornata alle Cascate Erawan e ovviamente il mare, con le isole del Golfo di Thailandia e soprattutto il Parco Marino di Mu Koh Ang Thong.

Cosa ti è piaciuto di più di questo Paese?

Ci tornerei anche domani. Della Thailandia ho amato tutto. Quello che più ho apprezzato è stata la grande varietà dell’offerta turistica e i tanti aspetti che questo Paese offre ai visitatori. Insomma in Thailandia non rischi di annoiarti, neppure vedendo tanti templi, perché ci sono delle chicche non indifferenti, come il White Temple di Chang Rai o il Tempio

della Verità di Pattaya, solo per fare due esempi. E poi vuoi mettere l’emozione di percorrere il famosissimo ponte sul fiume Kwai a Kanchanaburi? La Thailandia poi mi ha molto soddisfatto anche dal punto di vista culinario, tutto buonissimo, compreso lo street food.

Altra cosa che mi è piaciuta molto è stata l’arte del massaggio. Non so neppure io quanti massaggi abbia fatto in tutto. I prezzi sono molto contenuti e il beneficio che se ne trae è tantissimo. A proposito, il mio consiglio è quello di provare massaggi diversi e in particolare quello piedi e gambe, che io in un primo momento avevo sottovalutato, è strepitoso.

Ultima cosa che non ho avuto tempo di apprezzare è stata l’arrampicata sportiva. La Thailandia è una meta molto famosa per chi, come me, pratica questo tipo di sport. Vuol dire che sarà un buon motivo per tornarci presto.

 

Le foto che avete visto sono state scattate proprio da lei!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Simonetta, volete ispirazioni e consigli per i vostri viaggi o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Simonetta?

Visita il sito!

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