Racconti in valigia: Due soprannomi che raccontano le loro esperienze

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Valeria e Fabio, esperti di viaggi ed autori del blog I viaggi di Congo e Whisky, nel quale raccontano ai loro lettori delle loro esperienze, della loro vita e dei loro viaggi, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio. Al Panda hanno raccontato anche del loro viaggio in Argentina!

Curiosi vero? Ecco per voi la loro intervista:

Parlami un po’ di voi e del vostro blog

Dopo avere letto qualche libro/guida per principianti, io (Valeria) ho iniziato a lavorare sul blog a Giugno del 2018 poi, quando avevo già caricato un pò di materiale (purtroppo ancora non è completo di tutto), l’ho reso visibile in rete a Febbraio di quest’anno. Ci ho impiegato molto tempo perchè oltre ad essere una novellina in questo campo, sia io che Fabio abbiamo un lavoro che ci occupa l’intera giornata quindi ci ho lavorato nelle pause pranzo, dopo cena e nei fine settimana. Nel nostro blog trovate i racconti delle nostre avventure, vicine o lontane, più o meno lunghe in termini di tempo, in giro per il mondo ma anche per l’Italia, correlati da qualche consiglio su locali, ristoranti, esperienze particolari che ci hanno colpito. Ormai è difficile trovare luoghi inesplorati o comunque poco battuti dal turismo ma generalmente nei nostri viaggi ricerchiamo soprattutto l’autenticità quindi, anche dove il turismo è arrivato in massa, cerchiamo di inserire qualche esperienza ancora “originale”, se così possiamo dire. Al momento non siamo due viaggiatori zaino in spalla anche se ci sentiamo piuttosto versatili. Nel complesso però possiamo dire che i nostri viaggi sono di livello medio/alto. Il nome del nostro blog deriva dai soprannomi che ci sono stati affibiati dalla nostra guida (oramai diventato un amico) durante il nostro primo viaggio in Uganda. Congo sono io e ovviamente Whisky è Fabio. Congo perchè una notte abbiamo dormito vicino al confine tra Congo e Uganda e sapevo che in Congo c’erano disordini in quel periodo…non ho praticamente dormito perchè a mio avviso sentivo dei suoni in lontananza molto simili a spari riconducibili secondo il mio povero cervello ai disordini in Congo e al mattino, quando ho raccontato tutto, Fabio e la nostra guida hanno iniziato a prendermi in giro. Whisky…beh non è difficile capire cosa bevesse Fabio dopo cena durante il viaggio!

 

Come nasce la vostra passione per i viaggi?

Ci siamo conosciuti nel 2013 quando io lavoravo in una agenzia di viaggi di Reggio Emilia e mi occupavo di un bellissimo progetto legato ad un Golf Tour Operator, cioè organizzavamo e vendevamo alle agenzie di viaggi pacchetti di viaggio per golfisti. Entrambi avevamo questa passione. Fabio aveva già fatto molti più viaggi di me, io mi difendevo comunque bene, per quanto nelle mie possibilità. Prima di incontrarci entrambi avevamo sempre coltivato questa passione, ognuno a suo modo. Io collezionavo abbonamenti a diverse riviste di settore, guide, andavo in agenzia a prendere cataloghi di viaggi anche se sapevo che non sarei partita soltanto per visionare i tours e le strutture, che sono sempre molto curiosa di vedere ed esplorare ovunque andiamo. Il mio sogno era sempre stato quello di lavorare nel settore e alla fine, anche se non per molto tempo purtroppo, ce l’ho fatta. Ho lavorato anche in un secondo piccolo Tour Operator di Reggio Emilia e anche in questo caso è stata un’esperienza molto utile e interessante.

Fabio aveva un sacco di libri e negli anni ha sempre aumentato le sue conoscenze grazie alla grande passione che ha per la geografia e la storia. Dopo poco che ci siamo messi insieme mi ha proposto un primo viaggio “importante” in Thailandia che abbiamo costruito insieme e da lì, compatibilmente con i nostri impegni, non ci siamo più fermati e possiamo dire che la scoperta di qualsiasi nuovo luogo è per noi benzina ed energia vitale.

 

Parlatemi del vostro viaggio in Argentina, cosa vi ha appassionato di più? 

Quello che più di tutto ci ha affascinato è stata la Puna argentina, i deserti di alta quota che si trovano ad un’altitudine compresa sempre tra 3.500 e 5.000 metri. La varietà dei paesaggi ed il poco tempo in cui questi cambiano. La Puna argentina è ancora poco esplorata, le strutture a disposizione sono pochissime. Sembra di essere su Marte (o almeno crediamo!).

 

Cosa consigliereste di vedere in Argentina ai nostri lettori?

L’Argentina è un paese molto vasto e vario. Noi ad Agosto, ed in un tempo totale di 18 giorni, abbiamo visitato Buenos Aires, le cascate di Iguazú, il Nord Ovest e la Puna. Mentre per Buenos Aires, Iguazú ed il Nord Ovest ci si può anche organizzare in autonomia, per la Puna pensiamo sia meglio appoggiarsi ad una agenzia/tour operator. Ovviamente è un viaggio che straconsigliamo! Per quanto riguarda la restante parte del paese non siamo in grado di dire nient’altro che…al prossimo viaggio!!

 

Grazie Valeria e Fabio per le vostre preziose parole, il Panda non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova lettura alla scoperta del mondo e dell’Argentina!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Valeria e Fabio, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le loro avventure, potete trovare il loro sito  qui 

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Valeria e Fabio?

Visita il sito!

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