Racconti in valigia: cucina, passione ed identità

Quante volte ci siamo trovati con una cena organizzata all’ultimo, e nessuna idea in mente? Vi è mai capitato di “portare il viaggio da voi”, di invitare a casa amici stranieri ed essere indecisi su cosa preparare loro?

A risolvere questi dubbi ci ha pensato Mirco, autore del blog Oggicucinamirco, nel quale porpone diverse ricette adatte ad ogni occasione. Mirco ci ha raccontato la sua storia ed i suoi viaggi…enogastronomici!

Ecco a voi l’intervista:

Raccontaci un pò di te e di come nasce il tuo blog;

Il mio blog nasce per puro caso. Vista la crisi lavorativa della mia azienda, stavo spesso a casa. Avevo mia moglie che lavorava tutto il giorno e una bimba piccola. Aspettare che rientrasse mia moglie per cucinare allungava troppo i tempi e mia figlia rischiava di morire di fame!

Visto che ho sempre amato la cucina, decisi di cominciare a preparare io il pranzo e la cena: mia moglie avrebbe trovato tutto pronto e mia figlia avrebbe mangiato in un orario decente.

Iniziai così a postare le foto dei miei piatti (bruttissime, con lo smartphone in situazioni di luce pessime) e i miei amici sembravano gradire e pian piano mi chiedevano la ricetta. Pensai allora ad un blog, visto che mi dilettavo a fare siti internet. Iniziai appoggiandomi alle piattaforme gratuite poi, quando cominciai a vedere che il sito aveva il suo traffico, decisi di acquistare il dominio OggiCucinaMirco.

Nella giungla delle foodblfoggers dovevo distinguermi, primo perché non ero bravissimo in cucina, secondo perché proponevo ricette semplici e alla mia portata.

Pensai allora allo slogan “Ricette last minute per mariti nel panico”, ossia, per tutte quelle persone che non hanno messo mai piede in cucina e che si trovano a dover preparare un piatto per una moglie, per una cena tra amici etc.

Hai un viaggio enogastronomico nel cassetto? Un tipo di cucina, un ristorante che desideri provare?

In realtà ne avrei tanti perché, ad ora, non ho viaggiato tantissimo.

Adoro le spezie, comincerei quindi dal Libano. Vorrei assaggiare i falafel, l’hummus originale, il pane pita, la fatteh, sentire quei sapori, quei profumi che solo sul posto puoi sentire.

Culinariamente vorrei anche visitare il Giappone: adoro il sushi, ma mi piacerebbe gustare del buon sakè nelle grandi metropoli ordinate giapponesi.

In Italia visiterei molti ristoranti di chef che ammiro. Su tutti, Villa Crespi sul lago d’Orta di Antonino Cannavacciuolo (il mio mito!) e il Ristorante La Pergola a Roma di Heinz Beck.

Se tra le tue ricette dovessi selezionarne 3, per stupire un invitato straniero e fargli conoscere la cucina italiana, quali sarebbero e perchè?

Sicuramente sarebbero 3 ricette abruzzesi, regione in cui sono nato e vivo. Abbiamo una tradizione gastronomica molto antica, fatta di ingredienti poveri, di recupero, ma di cibi buoni e ideali per il convivio.

Inizierei con le “Scrippelle ‘mbusse” (https://www.oggicucinamirco.it/scrippelle-mbusse-abruzzesi/) morbide crepes bagnate da brodo caldo. E’ il piatto che mi ricorda le feste natalizie, mia nonna che le preparava per tutti per il pranzo di Natale.

Proseguirei con il piatto principe della zona del teramano: il timballo (https://www.oggicucinamirco.it/timballo-abruzzese/). E’ il piatto che non deve mancare nei giorni di festa sulle tavole abruzzesi.

Infine, non può mancare il formaggio fritto, uno di quei piatti che non dimentichi facilmente.

(https://www.oggicucinamirco.it/formaggio-fritto-abruzzese/)

Chi viene in Abruzzo, oltre ai paesaggi incantati di mare, collina e montagna,  sicuramente porta con sé il ricordo degli arrosticini, del formaggio fritto e della “pizzonta”, la pizza-unta farcita di ogni bene.

Credi che la cucina sia un modo di esprimere la propria identità, cultura e tradizione?

Ne sono sicuro. Io non sono né cuoco né chef, ma un misero foodblogger che si limita a replicare ricette già fatte, magari personalizzandole. Ma se pensiamo ai grandi chef, ognuno porta nella sua cucina il suo “essere”, il suo passato, la sua tradizione, i viaggi che lo hanno segnato, che lo hanno cambiato e ispirato. E’ per questo che li ammiro. Poter creare un piatto mettendoci tutto “te stesso” credo sia bellissimo e molto gratificante.

Non so voi, ma guardando le foto di questi piatti, fatti da Mirco, io ho già fame!

Ringraziamo Mirco per la sua disponibilità e per aver condiviso con noi i suoi viaggi enogastronomici nel cassetto.  Per chi d volesse prendere ispirazione per la prossima cena,   o volesse  mettersi in contatto con Mirco,  vi lasciamo il link al suo sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Mirco?

Visita il sito!

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