Racconti in valigia: Cuba, un paese a misura d’uomo

Il Panda oggi ha intervistato  Aldo, un “ex giovane”, che gestisce il blog Il vecchio e il mare,  nel quale i lettori possono trovare utili consigli ed ispirazioni di viaggio! Il Panda ha viaggiato con lui, nella sua storia, nei suoi viaggi preferiti alla scoperta del fantastico mondo di Cuba!

Siete curiosi di sapere cosa avrà raccontato al Panda? Ecco per voi la sua intervista:

 

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Sono un ex giovane di 75 anni e dal 1978 frequento Cuba con residenza dal 1983 al 1994 e dal 2009 a tutt’oggi. Ci sono arrivato per la prima volta come accompagnatore turistico di dei primi gruppi avventurosi di italiani che erano curiosi di conoscere la realtà socio politica di un Paese praticamente isolato dal resto del mondo. Diventando poi il rappresentante del primo volo charter turistico con cadenza settimanale da Milano, iniziato con molte difficoltà logistiche. Successivamente ho lavorato 9 anni come fotografo per l’Istituto Nazionale del Turismo (oggi Ministero) e sono stato accreditato come giornalista e fotoreporter della Stampa Estera collaborando con molte testate italiane fra cui la RAI e il Gruppo RCS. Nel ’94 sono rientrato in Italia per motivi personali, dato che i miei genitori erano in età avanzata ed avevano bisogno di presenza e cure. Non fu facile all’età di 50 anni e in un momento, non favorevole come adesso, trovare lavoro per mantenermi, ma con un po’ di determinazione ho fatto diversi lavoretti precari e con l’aiuto di un amico ho trovato sistemazione come custode senza alloggio in un condominio signorile del centro di Milano, lavoro che mi ha permesso di incrementare i contributi lavorativi e di creare il mio blog, nelle lunghe giornate passate in guardiola, pensando sempre e comunque seppure con qualche riserva, al Paese che avevo lasciato, assieme a mia moglie cubana. Una volta raggiunta l’età pensionabile, sono tornato a Cuba.

 

Cosa ti affascina di più della cultura cubana?

Quello che mi affascina di più è…la Cultura cubana nel suo complesso. Non ci sono settori trascurati o non appoggiati dal Ministero del settore. Per i miei gusti particolari credo che il cinema e il teatro siano i più graditi, anche perché sempre ho avuto molte conoscenze nel settore e perché sono sempre all’avanguardia su temi sociali che a posteriori, vengono valutati e spesso risolti o migliorati.

Quali mete consiglieresti a chi vuole intraprendere un viaggio a contatto con la comunità locale?

Indubbiamente l’Avana, al di là di essere la capitale, è una città che raggruppa molta immigrazione interna più o meno recente e quindi registra comunque il “polso” del Paese pertanto merita qualche giorno anche per conoscere qualcuno dei suoi moltissimi Musei, l’affascinante centro storico e non solo, oltre a luoghi di svago e la cucina cubana. Durante le passeggiate per la città una delle cose più facili è quella di intavolare un discorso con sconosciuti, sempre disponibili e parlando qualunque lingua reale, fantasiosa o dei segni. Le offerte turistiche sono comunque molte e variate per cui possono soddisfare praticamente le esigenze di molte “categorie”, dal momento che oggi, più di ieri, il “turista” ha gusti e preferenze diverse. Quindi dal turismo generico con tour dell’Isola per conoscere località diverse o soggiorni balneari in un’infinità di spiagge, ci sono intrattenimenti di ogni tipo, culturale, sportivo, della salute o di relax in genere. Penso che Trinidad sia da non perdere per chi volesse conoscere la vita della ex Colonia spagnola, sostenuta dagli schiavi importati dall’Africa, con qualche nozione sulle scorribande di pirati e corsari dal XV° al XVIII° secolo.

Raccontaci cosa ti ha fatto innamorare di questo paese 🙂

Al di là della passione politica di quegli anni che è stata la molla per quello che ne è seguito, certamente il fatto che Cuba è ancora un Paese a misura d’uomo, anche se va cambiando, come il resto del mondo, i cubani hanno un modo di accattivarsi l’affetto e l’amicizia delle persone e a parte, purtroppo, qualche opportunista che si annida in particolare nelle più giovani generazioni e cerca di trarre utilità dal visitatore straniero, con un poco di attenzione e discernimento si possono creare amicizie durature, come nel caso mio che ne ho da oltre 40 anni. Una vita e le sue emozioni è difficile da riassumere in poche righe e al di là delle relazioni personali, anche motivazioni più generali come il clima, specie quello invernale o quella di vedere un popolo, sommerso da mille difficoltà quotidiane per risolvere problemi che quasi ovunque non esisterebbero: dall’acquisto dei generi alimentari più comuni agli oggetti domestici più elementari, dovuti a un embargo economico, commerciale e finanziario che lo costringe a privazioni anche per la sua extra territorialità con relative pressioni diplomatiche ed economiche su Paesi terzi da parte di chi vorrebbe, dalla sua fondazione, l’America dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco sotto un’unica bandiera o comunque piegata ai suoi voleri. Questo popolo è disposto a proseguire il sacrificio a oltranza ed essere sempre in prima linea per aiutare altri Paesi quando sono in difficoltà come, storia di oggi, le Bahamas flagellate dall’uragano Dorian oppure altri luoghi colpiti da calamità naturali come terremoti o altri fenomeni geo metereologici oppure da epidemie gravissime come l’Evola o altre, in alcuni Paesi africani o comunque del Terzo Mondo.

Credo che le persone con un minimo di sensibilità e di conoscenza VERA dei problemi, sarebbero d’accordo con me.

Credo anche che a 90 miglia dal Paese più egoista e potente del mondo non sia possibile fare di più se non aprendo pericolosi varchi all’indipendenza, reale, economica e politica.

Ovviamente si può anche non essere d’accordo, ma dopo 40 anni la vedo ancora così seppure ho avuto ed ho le mie riserve su alcuni argomenti, ma questa è un’altra storia anche lei non riassumibile in poche righe. Troppe potrebbero annoiare, ammesso che bastassero.

 

Vi ricordiamo che le foto che vedete sono tratte proprio dai suoi viaggi! Non so voi, ma il Panda ha già fatto la valigia per partire all’avventura!

Se volete seguire le avventure di Aldo, oppure volete ispirazione per il prossimo viaggio  o mettervi in contatto diretto con lui,  vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Aldo?

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