Racconti in valigia:  correre, per scoprire nuovi luoghi e culture.

Oggi ci siamo davvero immersi nel mondo del running: Herbert, appassionato runner e autore del sito  Run4Discover,  ci ha dato dei preziosi consigli. Ci ha spiegato come gestire alimentazione ed allenamento durante le vacanze, ma soprattutto ci ha indicato due interessanti percorsi da fare quest’estate. Curiosi? Ecco a voi l’intervista:

Raccontaci un pò di te e di Run4Discover;

Sono nato nel 1980 ai piedi del Monte Bianco, nell’Alta Valle d’Aosta, e abito a Morgex, un paesino di circa 2.000 abitanti immerso nel verde, nei boschi e nella natura di montagna; l’azzurro del cielo, il verde dei prati e dei boschi ma anche il bianco della neve invernale hanno sempre colorato le mie giornate. Ho una splendida famiglia, composta da mia moglie e da due stupende bimbe di 2 e 5 anni; ho un lavoro appagante e impegnativo, che occupa buona parte delle mie giornate. Ecco, in questo contesto positivo, da qualche anno, si è accesa in me la voglia di dedicarmi con metodo e costanza al running… Una storia come tante, no…? Beh, direi di no… Perché? Perché la mia passione per il running, sebbene condita da una naturale attenzione alle competizioni, è fortemente (e principalmente) alimentata dalla voglia di abbinare lo sport alla scoperta di nuovi territori, sempre in compagnia della mia famiglia.

E da qui nasce l’idea di Run4Discover. Beh, il nome del sito è piuttosto eloquente: correre per scoprire… questo è il mio obiettivo… scoprire me stesso (la scoperta di sé stessi non ha mai fine), scoprire nuovi territori, scoprire nuovi costumi e, ovviamente, scoprire anche nuove competizioni a cui partecipare. Perché, questo è certo, vivere la gara ti permette di vivere, di riflesso, le comunità che attraversi… Run4Discover è nato principalmente come luogo virtuale in cui condividere i percorsi di running e di trail running, ma anche escursionistici in generale, che ogni utente ha “vissuto” personalmente e che si sente di consigliare a coloro i quali si troveranno in quelle zone, per qualsiasi motivo. Non vuole essere quindi di un mero elenco di percorsi, suddiviso per regioni e località; vuole essere uno strumento che consenta di descrivere un tracciato in tutti gli aspetti che hanno attirato l’attenzione dell’autore. Un’altra sezione del sito è riservata alle recensioni dei prodotti tecnici: si tratta di un complemento di informazione, che ritengo possa essere utile ai visitatori del sito. E poi è presente il blog, che racconta i principali eventi legati alla mia passione. Non mancano, poi, i profili social legati al sito, che riportano gli aggiornamenti che mano a mano vengono pubblicati.

All’orizzonte ci sono poi varie novità, alcune delle quali dovrebbero realizzarsi già a brevissimo… Un’anticipazione? Una sezione dedicata alla vacanza-sportiva vissuta da tutta la famiglia, con descrizioni e valutazioni di tutto ciò che può interessare ogni componente della famiglia…!

Come gestisci l’alimentazione in vacanza? Cerchi di fare esperienza enogastronomica locale oppure mantieni il tuo regime alimentare?

Anche in tema di alimentazione il mio pensiero è sostanzialmente rivolto a trovare il giusto compromesso tra sport e turismo, e quindi tra la necessità di seguire un regime alimentare che garantisca buone prestazioni sportive e la voglia di scoprire le peculiarità enogastronomiche del territorio.

In tema di turismo (che per il momento è orientato all’area europea), l’attenzione della mia famiglia si focalizza ormai quasi esclusivamente sulla ricettività extra-alberghiera (residence, alloggi vacanze, case mobili), che ci permette di godere di un’ottima autonomia. Grazie a questa scelta, per me e per tutta la mia famiglia, il mantenimento del regime alimentare “ordinario” è sostanzialmente garantito e la scoperta delle peculiarità gastronomiche locali può realizzarsi con un corretto equilibrio.

Grande importanza è sempre riservata alla colazione, improntata come un pasto ricco e vario, che non prescinde mai dall’utilizzo di frutta di stagione e del luogo, nonché da fonti di carboidrati e proteine che possano ritenersi tipici (o quantomento molto diffusi) nei luoghi visitati.

Il pranzo, a seconda delle attività previste nella giornata, varia molto e, in ogni caso, può essere consumato anche durante il percorso; in tal senso, la scoperta delle offerte del luogo è una possibilità a cui spesso ci rivolgiamo, in modo da poterci gustare le offerte tipiche della zona godendo, nel frattempo, dei panorami. La mia famiglia predilige, come si può ben immaginare, la scoperta del territorio principalmente tramite camminate o gite in bicicletta; il pranzo, quindi, deve essere sicuramente nutriente e, compatibilmente con l’offerta, non deve essere particolarmente pesante.

La cena torna invece ad essere un pasto “controllato” e tendenzialmente leggero; anche in questo caso non tralasciamo mai i prodotti sani, a km zero e di stagione.

Ovviamente, per quanto riguarda me, molta attenzione è rivolta al reintegro delle energie e dei nutrienti spesi durante l’attività fisica.

Come organizzi le sessioni d’allenamento quando sei in viaggio?

Per rispondere a questa domanda non posso che ricollegarmi a quanto detto a proposito della nascita di Run4Discover…

Le mie sessioni di allenamento, che ovviamente sono programmate dal punto di vista tecnico, hanno necessità di essere svolte in particolari condizioni e, pertanto, la prima fase organizzativa è quella della scoperta virtuale dei luoghi e dei percorsi. Tutto ciò è più facile e immediato con uno strumento come Run4Discover… ma la strada per aver pubblicata una buona varietà di percorsi è ancora lunga!

Ma torniamo alla domanda…

I miei allenamenti sono quasi sempre programmati di primissimo mattino, in modo da non togliere tempo alla famiglia e alla scoperta dei luoghi: in questo modo, oltre a quanto detto, riesco a svolgere sessioni anche impegnative, spesso in condizioni climatiche favorevoli. Grazie a queste mie uscite di running o di trail running, riesco anche a scoprire “in anteprima” alcuni luoghi da visitare, in tutta calma, con la famiglia durante la giornata. Vado un po’ in avanscoperta, insomma…! Si tratta spesso di allenamenti a digiuno, che salvaguardano anche l’abitudine della mia famiglia di consumare i pasti, possibilmente, tutti insieme.

Discorso un po’ diverso, invece, va fatto per le gare. In questo caso, ovviamente, sono solito consumare la colazione circa tre ore prima della partenza e tutti gli orari e gli impegni della giornata sono influenzati dal mio impegno sportivo.

Una precisazione, però, è d’obbligo: allenamento e vacanza vanno, in ogni caso, sempre ben equilibrati… Il viaggio deve essere un’occasione per scoprire in libertà qualcosa di nuovo e, quindi, gli impegni troppo rigorosi (a maggior ragione se riguardano un solo componente della famiglia) limitano molto le possibilità. Le mogli dei runner sono persone molto pazienti e comprensive, ma non bisogna abusare di queste qualità!!

Se dovessi consigliarci un percorso di running che ti ha particolarmente colpito, quale sarebbe e perchè?

Se mi è concesso vi consiglierei due percorsi, uno al mare e uno in montagna, entrambi in Italia.

Il primo, quello marittimo, si snoda lungo il Monte San Bartolo e parte da Gabicce Mare. Chi di noi ha frequentato la riviera adriatica ed è appassionato di running si è spesso allenato su noiosissimi (a mio avviso) percorsi sul lungomare… La zona di Gabicce, invece, offre la possibilità di scoprire dei sentieri molto carini tra i boschi, appunto, del Parco San Bartolo, che “collega” Gabicce a Pesaro. Alcuni di questi itinerari sono raccontati su Run4Discover e vi invito a dargli un’occhiata. Mi viene ancora da sorridere ripensando a quando il proprietario della struttura di Gabicce in cui soggiornavo mi ha indicato un percorso per un “lungo” con un po’ di dislivello: “Adesso ti spiego come arrivare sul Tetto del Mondo…” mi disse…! Beh, non era sicuramente una grande vetta, anzi, ma vi assicuro che il panorama che mi sono goduto, di primissimo mattino, avvolto dai campi di foraggio e con una vista a strapiombo sul mare era super e indimenticabile!

L’altro percorso, quello montano, l’ho vissuto pochi giorni fa durante la gara di running Cortina-Dobbiaco 2019 e anche in questo caso trovate un resoconto del viaggio sul Blog di Run4Discover. Si tratta di una pista ciclopedonale che si snoda lungo il tracciato della ex-ferrovia che collegava le due località e che misura 30 km. Panorami mozzafiato, ordine, pulizia e cura del territorio… Abbiamo attraversato luoghi unici che, mi verrebbe da dire, ci hanno permesso di attraversare non soltanto dei luoghi ma un’intera cultura.

Siete già curiosi non è vero? Vi è venuta voglia di correre, viaggiare, scoprire, conquistare il tetto del mondo come ha fatto Herbert, ne sono certa! Per questo, e per maggiori informazioni vi ricordo che potete trovare  il suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi provare a viaggiare e vivere le stesse esperienze di Herbert?

Visita il sito!

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