Racconti in valigia: Brasile, luoghi, cultura ed emozioni da scoprire

Buongiorno community dei panda e buon inizio settimana, oggi abbiamo avuto la fortuna di intervistare Anna, autrice del blog Viaggio a modo mio, che ci ha permesso di immergerci con lei nella cultura e nei magici luoghi del Brasile. Curiosi?

Ecco per  voi la sua intervista:

Raccontaci un po’ di te e di Viaggio a modo mio;

 

“Viaggio a modo mio” è un blog che ho aperto circa 4 anni fa. Ho sempre avuto la passione per i viaggi, la fotografia e la scrittura e il blog mi ha dato la possibilità e lo spazio per dedicarmi a queste attività liberamente.

Prima di aprirlo mi sono chiesta cosa potessi “offrire” in più ad un lettore rispetto ai racconti di altri viaggiatori e ho trovato la risposta nel tipo di viaggio che di solito vivo.

Ciò che più mi piace nel viaggiare è scoprire le realtà locali, e non solo la bellezza paesaggistica o artistico-culturale. Forse dipende dalla mia formazione da urbanista che mi porta ad osservare sempre la realtà nella sua complessità, nelle sue dinamiche umane, sociali, storiche, economiche, ambientali, senza prediligere un unico aspetto (ad eccezione di quello umano).

Nei nostri viaggi (negli ultimi tempi condivido passione e lavoro col mio compagno, Simone) al di là dei luoghi, cerchiamo di conoscere le persone e la loro vita e la realtà in cui abitano attraverso i loro occhi, superando l’apparenza turistica (a volte patinata) per provare a cogliere l’identità del luogo.

Dipende chiaramente dal tempo a disposizione, dagli incontri che si fanno, da quanto si è aperti e disposti a conoscere e cogliere le diversità, ma questi viaggi per me sono sempre fonte di ricchezza culturale e umana.

Nel mio blog, pur dando informazioni pratiche per organizzare autonomamente itinerari simili ai nostri, cerco anche di trasmettere le esperienze umane che facciamo per arricchire il racconto e l’esperienza di una componente per me essenziale: il confronto con l’altro.

 Sappiamo che hai vissuto in Brasile come studentessa e lo hai vissuto anche da viaggiatrice. Quali sono i posti inesplorati che consiglieresti ai nostri lettori?

 

Il Brasile è grande quanto un continente e al suo interno le identità culturali, le tradizioni, i colori, i paesaggi, cambiano notevolmente da nord a sud e da est a ovest. Io ho trascorso molto tempo viaggiando in lungo e in largo per il Paese e sono vari i luoghi che consiglierei. Posti inesplorati ora ce ne sono pochi, ma molti mantengono un carattere autentico in grado di rendere il viaggio unico e affascinante:

  • Parque Nacional dos Lençóis Maranhenses (nello stato del Maranhão, a nord del Paese): una distesa di dune di sabbia bianchissima puntellata da migliaia di laghetti di acqua dolce (piovana), un vero paradiso. È possibile attraversare il deserto a piedi con guide locali;
  • Pantanal (nello stato del Mato Grosso do Sul, zona centro occidentale del Paese): è la più grande zona umida del mondo, un’immensa pianura alluvionale soggetta a inondazioni periodiche. Da Bonito è possibile organizzare molte escursioni alla scoperta di una natura ricchissima in termini di biodiveristà;
  • Chapada Diamantina (stato di Bahia) zona montuosa antichissima ricca di vegetazione incontaminata, cascate, fiumi. Da Lençois è possibile organizzare numerose escursioni. Io consiglio il trekking nella Vale do Patí dove è possibile ancora dormire a casa dei “nativos”.
  • Minas Gerais, stato centrale del Brasile: Ouro Preto, Tiradentes e altri piccoli paesi sono veri gioielli di architettura barocca brasiliana immersi in una natura pazzesca in grado di raccontare la storia del Paese subito dopo la colonizzazione europea.

Oltre a questi luoghi naturalmente: Rio de Janeiro (a cidade maravilhosa), ma anche Florianopolis (capitale dello stato di Santa Catarina) per gli amanti del surf, Jericoacoara (nello stato del Ceará), Foz de Iguaçu (nel Paraná), Manaus e le escursioni nella foresta amazzonica.

Quali sono i consigli che daresti ai nostri lettori che desiderano andare in Brasile? Come potrebbero prepararsi al meglio per il viaggio?

 

A prescindere dal tipo di itinerario e dal tempo che si ha a disposizione, io consiglio sempre di non pretendere di “vedere tutto” in un unico viaggio, ma di organizzarsi prevedendo tappe e soste in modo da poter conoscere bene un luogo. Prendere tempo per fermarsi, conoscere la gente e partecipare alla vita, alle feste, alle attività organizzate perché, al di là della bellezza indiscussa del Paese, ciò che in Brasile fa la differenza (ancor più che da altre parti) è la cultura, sono le persone, con i loro sorrisi, la gioia di vivere, l’allegria contagiosa e l’ospitalità.

 

Il Brasile, nelle città più grandi (come Rio, São Paulo, Salvador…) ha la fama di essere un Paese pericoloso. Purtroppo rischi ce ne sono, nelle metropoli, anche se, per esperienza personale, nei due anni complessivi vissuti in Brasile, non ho mai vissuto situazioni negative o pericolose, e vi assicuro che ho utilizzato principalmente i mezzi pubblici sia in città che per i lunghi spostamenti da uno stato all’altro, e ho viaggiato anche molto da sola. In generale comunque mi sento di consigliarvi, soprattutto in città, di non vestire in maniera troppo vistosa, di non mettere troppo in mostra gioielli, marche o attrezzature fotografiche, utilizzare sempre i taxi chiamandoli dall’albergo o dal ristorante, di non avventurarvi da soli in zone buie e poco frequentate. Ma al di là di questo siate aperti e curiosi, il popolo brasiliano saprà contagiarvi e infondervi grande positività e allegria.

Infine, il Brasile è un Paese molto sviluppato ma ogni tanto pecca di una disorganizzazione che potrebbe causare qualche problema soprattutto a livello di “tabella di marcia”, quindi negli spostamenti tenetevi sempre qualche ora di agio, in caso di ritardi o cambiamenti improvvisi di percorso, e non abbiate paura a chiedere aiuto: troverete sempre qualcuno disposto a trovare insieme a voi una soluzione a qualsiasi contrattempo.

Come descriveresti il popolo, la cultura brasiliana? Hai stretto delle amicizie profonde mentre eri lì?

Il Brasile è un Paese complesso, ma io ci vivrei, e non solamente per la sua bellezza, ma per lo stile di vita e per le persone che lo rendono unico, umano (nonostante i profondi problemi sociali) e felice.

È un Paese dove non sempre le cose funzionano come dovrebbero, ma nel quale io riesco a vivere/viaggiare in maniera più facile, dove tutto sembra essere possibile, dove per ogni problema si trova un “jeitinho” (una soluzione). Le persone sono aperte, curiose, accoglienti. Chiunque, anche le persone più povere, condividono con partecipazione quello che hanno (un letto, un pasto, un passaggio in auto, una festa, un momento di vita) per farti sentire accolto, a tuo agio, in famiglia.

Generalizzando potrei dire che non sono persone puntualissime, ma sono persone dal cuore grande.

Io ho vissuto in Brasile il quarto anno di università. Studiavo architettura e urbanistica. Avevo 22 anni (era il 2003) ed ero arrivata senza sapere una parola in portoghese. In poco più di un mese avevo imparato a parlare e capire bene perché ero stata letteralmente adottata dai miei compagni di corso, tanto che a distanza di 16 anni ci sentiamo e ci vediamo appena ce n’è l’occasione. Abbiamo creato un’amicizia davvero profonda.

Lo stesso posso dire per le esperienze vissute durante i miei viaggi (di lavoro e piacere): attraversando il Paese in autobus e facendo couchsurfing ho scoperto realtà e conosciuto persone davvero uniche ed incredibili, con alcune delle quali sono ancora in contatto dopo 5 anni, persone che hanno accolto a braccia aperte anche mio fratello quando anni dopo è andato in Brasile (anche lui per studio e piacere).

 

ALTRE INFO

 

 

  • Il viaggio compiuto nel 2014 in Brasile (5 mesi in giro per il Paese in autobus e facendo couchsurfing) è diventato un programma televisivo, una rubrica di viaggio all’interno del Kilimangiaro, su Rai3. Ho raccolto i link delle 20 puntate da 6 minuti in questa pagina del blog:

 

 

 

  • Essendo architetto sul blog c’è un approfondimento su uno dei più importanti architetti brasiliani: Oscar Niemeyer:

 

 

Ringraziamo Anna per averci dedicato il suo tempo ma sopratutto per averci dato dei preziosi consigli, con gli occhi ed il
cuore di una persona che il Brasile non l’ha solo visto, ma lo ha effettivamente vissuto ed apprezzato. Non so voi, ma il Panda vorrebbe già prendere l’aereo e partire all’esplorazione!

Vi ricordiamo inoltre che tutte le foto che vedete nell’articolo sono tratte proprio dai viaggi di Anna!

Per tutti coloro che vogliono informazioni sul Brasile, ispirazioni per il prossimo viaggio o desiderano mettersi in contatto con Anna, vi lasciamo il link al suo sito  qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le le stesse esperienze di Anna?

Visita il sito!

Condividi questo articolo con i tuoi amici

Come funziona Rolling Pandas?

req

Crea il tuo viaggio

  • Viaggia in tutto il mondo
  • Scopri 1000+ tour organizzati
  • Più di 200 partner scelti con cura
prev

Ricevi il preventivo

  • Manda la tua richiesta senza impegno
  • Ricevi il preventivo da un esperto locale
  • Prenota con un clic
go

Parti in sicurezza

  • Piattaforma per pagamenti sicuri
  • Utilizzato da centinaia di viaggiatori
  • Opzioni di pagamento flessibili

Vuoi fare un viaggio su misura? Contatta un operatore locale!

mood_bad
  • Non ci sono commenti
  • chat
    Aggiungi un commento
    keyboard_arrow_up