Racconti in valigia: Benvenuti in Portogallo, tra arte, natura e enogastronomia!

Il Panda oggi è andato alla scoperta del Portogallo, intervistando una coppia che si è trasferita qui dall’Italia: Gio e Pat, autori del blog Portogalloperdue.com  nel quale potrete trovare tanti consigli, informazioni, ispirazioni per il vostro viaggio in Portogallo!

Scopriamo insieme quali consigli ci hanno dato per assaporare al meglio questa nazione:

Raccontatemi qualcosa su di voi e su come nasce il blog;

Siamo Pat e Gio e viviamo stabilmente a Tomar da due anni, dove siamo residenti abituali e contenti.

La scelta del trasferimento è stata meditata a lungo.  Come per molti, il primo viaggio ci ha portato a Lisbona, era la fine di agosto del 2010, ci siamo rimasti due settimane per esplorarla bene.  Non abbiamo più dimenticato quella luce particolare. Poi altri viaggi per conoscere meglio l’Algarve, l’arcipelago di Madeira, l’Alentejo, l’interno del paese e il litorale e, dopo, una visita alle Azzorre, perle verdi nell’oceano.  Un giorno siamo arrivati a Tomar: a destra lo slargo del bianco centro storico, a sinistra il verde del parco del Muchão e poi il Nabão che scorre tranquillo come la città che attraversa. C’era tutto ciò che cercavamo: arte, storia, una natura lussureggiante soprattutto intorno al lago, un ambiente sano, pulito, scarso traffico e un’atmosfera cosmopolita in un contesto sicuro, praticamente privo di criminalità.

 

Se dovessimo dare un consiglio a chi sta pensando di trasferirsi consiglieremmo frequenti visite (in tutte le stagioni), letture, internet, amici e conoscenti e soprattutto, ad ogni visita, il dialogo con i portoghesi, ma anche con espatriati di diverse nazionalità.  Ovviamente è meglio cominciare subito a studiare il portoghese e la conoscenza di altre lingue è uno strumento in più per acclimatarsi. Consiglieremmo anche qualche lettura di autori portoghesi, qualche testo di storia, giusto per capire chi sono i miei futuri vicini di casa, come vivono e quali tradizioni osservano.

 

Il nostro modesto contributo è “Portogalloperdue.blog”: un blog sul Portogallo centrale visto da due abitanti del Portogallo centrale.  La prospettiva e duplice, infatti è scritto a quattro mani, e cerchiamo di informare e raccontare, di mostrare e spiegare cosa significa vivere qui.  Il blog è nato a maggio di due anni fa perché ci siamo resi conto che c’erano poche informazioni in italiano sulla regione tra il Tago e l’Atlantico. Il tutto è accompagnato dagli scritti del nostro autore preferito.  Il blog è organizzato in sezioni: una per i “viaggiatori”, cioè per chi esplora con curiosità questa zona e non si limita ai soliti circuiti turistici. La “vita quotidiana” fornisce informazioni di carattere pratico su ciò che significa vivere qui, quindi spaziamo dal costo dell’assicurazione auto ai laboratori analisi, dalla cucina tradizionale alle bizzarrie del clima, dalla bolletta dell’acqua agli affitti, ecc.  Le sezioni dedicate alla nostra città, Tomar, e alla capitale del distretto, Santarém, offrono invece una prospettiva storico-artistica e varie curiosità. Le foto del blog sono nostre (con l’eccezione di due, crediti menzionati) e alcune sono scattate da casa nostra. Da oltre un anno c’è anche una pagina FB “Italiani nel Portogallo centrale”, per creare delle occasioni di incontro online e fornire informazioni su eventi, fiere, concerti, posti curiosi, ecc.

Come è cambiata la vostra vita da quando vivete li? Quali sono le principali differenze con lo stile di vita italiano?

Amici e parenti che vengono a trovarci notano la calma, l’aria pulita, la tranquillità e il clima caldo e secco dell’estate (lo stesso che, purtroppo, fa propagare gli incendi), noi ci siamo abituati e abbiamo scoperto che la tranquillità e il relax creano dipendenza, non sentiamo il bisogno di vacanze, in effetti è un po’ come vivere in vacanza, ogni weekend cerchiamo di scoprire angoli nuovi del nostro paese d’adozione.

Se ci doveste consigliare dei piatti tipici da assaggiare, quali sarebbero? Come è poi il costo della vita?

La cucina portoghese,che è forse meno varia di quella italiana (comunque molto gradita ai portoghesi) ma ruspante e genuina.  Oltre al bacalhau, rivisitato nelle nostre ricette fusion lusitaliane, anche le zuppe e le immancabili sardine “ sardinhas assadas” (in programma per il Ferragosto con gli amici), l’arroz de marisco (una sorta di risotto con i frutti di mare) e il classico “pastel de nata”.  La pasta? Abbiamo 5 o 6 marche italiane, e qualche erba e verdura dell’orto.

Chiaro che unendo un po’ di sana creatività italiana e alcuni prodotti genuini delle nostre parti (in primis un ottimo olio extravergine d’oliva), ne viene fuori uno slow food da “água na boca”.  Non c’è bisogno di traduzione, vero? Ma i vini… i vini sono una continua scoperta…però attenzione alla gradazione dei rossi, come niente arriva a 14 gradi.

Quanto al costo della vita, ne abbiamo parlato sul blog: certamente lo scontrino della spesa è più leggero di quello italiano, però abbiamo notato un’evoluzione: da una parte stanno entrando sul mercato nuovi prodotti, dall’altra i prezzi dei prodotti di gamma medio-alta stanno aumentando, infine, la spesa per elettricità, acqua, gas e carburanti non differisce molto dall’Italia (però, noi siamo rimasti ai prezzi di 2 anni fa). Un’annotazione: il prezzo delle automobili è maggiore rispetto all’Italia sia sul nuovo che sull’usato. Gli affitti sono un tasto dolente nelle città maggiori e in Algarve in estate, ma d’altra parte le città offrono servizi pubblici che nel resto del paese scarseggiano.

Quali sono i 3 consigli che dareste a chi desidera trasferirsi in Portogallo?

Ovviamente, la cosa più importante è essere davvero decisi, determinati ma soprattutto restare conquistati dal luogo in cui si è deciso di vivere.  Una visita non è sufficiente, consigliamo di tornare 2, 3, 4 volte, frequentare i portoghesi, visitare non solo le spiagge e i musei ma anche i poliambulatori e gli ospedali, le scuole e le università prima di decidere.  Noi abbiamo fatto così. Poi è necessario informarsi bene e attraverso tutti i canali possibili su leggi, norme, tradizioni e cultura del Portogallo, consultando siti portoghesi e seguendo giornali e Tv online. Come abbiamo già detto, iniziare a studiare la lingua prima del trasferimento è fondamentale.

Per il trasloco non consigliamo di seguire la politica del minor costo, conviene pianificare tutto con anticipo e affidarsi a dei professionisti.

Infine, chi non ha voglia di affrontare un cambiamento davvero impegnativo può sempre… venire in vacanza.  Non abbiamo ancora incontrato nessuno deluso da questo Paese: sarà il sole, sarà il blu del cielo, la cortesia delle persone, o sarà semplicemente per via di questa luce… ma è difficile fermarsi al primo viaggio.

Grazie Gio e Pat  per averci raccontato la vostra storia ed averci portato, attraverso le vostre parole, alla scoperta di un paese bello ed interessante come il Portogallo!

Chi di voi, come il Panda, ha già le valigie pronte e non vede l’ora di esplorarlo?

Vi ricordiamo che tutte queste meravigliose foto sono tratte proprio dal loro blog e dalle loro esperienze!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di loro, se volete vedere i loro consigli di viaggio e sulla vita in Portogallo,  o volete contattarli direttamente, vi lasciamo il link al loro sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Gio e Pat?

Visita il sito!

 

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