Racconti in valigia: Aprire gli occhi ed esclamare: “Ecco, oggi vado qui!”

Oggi il Panda ha il piacere di intervistare Thomas, esperto di libri ed autore del blog letterario Tomis, nel quale racconta ai suoi lettori delle sue esperienze, della sua vita e delle sue letture, dando preziosi consigli a coloro che vogliono mettersi in viaggio, anche metaforico! 

Ecco per voi la sua intervista:

Raccontami qualcosa su di te e su come nasce il tuo blog

Mi chiamo Thomas Ruberto, sono nato nel 1975 e vivo da sempre a Livigno, in provincia di Sondrio.

Lavoro come libraio alla libreria La Botia Noa (www.labotianoa.it,) che ho aperto nel 2007 insieme a mia mamma. Prima di allora sono stato giornalista pubblicista, studente in giurisprudenza e in ragioneria linguistica.

Ho una forte passione per la lettura e la scrittura, e a oggi ho pubblicato due romanzi, una guida storico-turistica e vari racconti brevi. Il mio prossimo libro, in uscita a fine 2019, sarà invece un racconto di viaggio.

Il mio blog Tomis – luoghi libri volti (www.tomis.it) è nato un anno e mezzo fa per dare sfogo alla mia voglia di scrittura e di conseguenza lo uso principalmente come palestra di allenamento. Cerco di scrivere post semplici, curiosi, originali e sinceri in uno stile personale, suddividendo le proposte in tre grandi temi.

In Luoghi ci sono pezzi di città, paesi o montagne che mi hanno emozionato, ma anche paesaggi, musei, enoteche o qualsiasi altro luogo reale o virtuale che ha stuzzicato la mia curiosità e mi ha fatto riflettere.

In Libri ci sono spunti legati al bellissimo mondo in cui lavoro: recensioni, segnalazioni di librerie, riflessioni sull’editoria, pensieri sugli scrittori o misfatti dei lettori. Il tutto visto dal di dentro, ossia dal bancone di una piccola libreria.

In Volti, una sezione appena nata, ci sono storie di personaggi fuori dall’ordinario, uomini e donne di montagna capaci di lasciare una traccia, anche piccola o semplice, che dimostra coraggio.

Come pensi che la lettura di un libro influenzi la scelta di un viaggio?

Un libro può avere un grande potere: non solo di influenzare la scelta di un viaggio, ma anche la vita stessa delle persone. In meglio, naturalmente.

La forza evocativa di un libro, di qualunque genere sia, può certamente ispirare nuovi luoghi da visitare. Basti pensare all’effetto che fa sul lettore un racconto di viaggio ben scritto per indirizzarlo verso una specifica destinazione, oppure un libro con belle fotografie per invogliarlo a scoprire posti sconosciuti.

Per esempio, posso confermare come i lettori-viaggiatori restino meravigliati quando in libreria si trovano davanti il nostro reparto dedicato alle guide di viaggio: in quel momento vorrebbero essere catapultati in un qualunque luogo descritto in una delle guide.

Come in un sogno, vorrebbero poter chiudere gli occhi, far scorrere le dita sul dorso dei libri, fermarsi in un punto a caso, riaprire gli occhi ed esclamare: “Ecco, oggi vado qui!”.

 

Ti capita mai di scegliere una meta in base a un libro che hai letto?

Sì, mi è capitato, perché come detto l’influenza di libri, riviste, film, documentari o fotografie sulle scelte che facciamo è molto alta.

Proprio la scorsa primavera ho deciso di fare un viaggio in solitaria ispirato da alcuni libri che avevo letto in passato, ma non tanto per la destinazione quanto per il modo in cui ho viaggiato: cioè camminando.

In diciassette giorni ho attraversato la Valtellina a piedi, la terra in cui sono cresciuto, per conoscerla da vicino e per scoprire luoghi lontani dalle solite mete e soprattutto nascosti dalla strada statale sul fondovalle. Sono uscito di casa per una lunga passeggiata di 400 chilometri, camminando in alta quota, a mezzacosta e sulle piste ciclopedonali.

Un’esperienza illuminante e indimenticabile che sfocerà nel libro Il mio viaggio in Valtellina, al quale sto lavorando in questi giorni e che uscirà entro Natale per Lyasis edizioni (www.lyasis.it).

 

Raccontaci di un viaggio che ti è rimasto nel cuore

Oltre al lungo cammino che ho citato, mi piace ricordare il viaggio on the road della primavera 2018, che ho fatto insieme a mia moglie e ai miei due figli, all’epoca di quattro e un anno.

Abbiamo viaggiato attraverso l’Italia da nord a sud per venti giorni, fermandoci per due, tre o quattro giorni in città d’arte e luoghi di mare, alcuni famosi come Ravenna e Matera e altri meno battuti come Termoli e Lamezia Terme.

Anche in quest’occasione ho scoperto luoghi inediti, ma soprattutto ho avuto la riprova che viaggiare on the road con i bambini non è improponibile, anzi: è un tipo di viaggio che tutte le famiglie dovrebbero fare!

Grazie Thomas per i tuoi preziosi consigli di lettura, il Panda non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova avventura!

Vi ricordiamo che, se volete contattare Thomas, volete ispirazioni e consigli sul prossimo viaggio o volete seguire le sue avventure, potete trovare il suo sito  qui 

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Thomas?

Visita il sito!

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