Racconti in valigia: Alla scoperta di Rio de Janeiro e del Brasile

Oggi il Panda ha avuto il piacere di intervistare Simone, esperto di Brasile ed autore del sito Dentroriodejaneiro.it nel quale fornisce ai suoi lettori dei consigli utili per viaggiare in Brasile ed ispira i suoi lettori. Curiosi? 

Ecco per voi le sue parole:

Parlami un po’ di te e di come nasce il tuo sito

Ciao a tutti, mi chiamo Simone Apollo e lavoro come freelance spesso in modalità nomade digitale. Mi occupo, da un lato, di web design, SEO, copywriting e, dall’altro, di progetti di cooperazione internazionale. Il viaggio e il contatto con luoghi e culture diversi, per me, è un ingrediente indispensabile per vivere bene. Cerco sempre di vivere esperienze fuori dall’usuale e non limitarmi a visitare le attrazioni turistiche delle località in cui mi trovo. Per motivi di studio e di lavoro (dovevo svolgere una ricerca sulle favelas), nel 2004 ho passato diversi mesi a Rio de Janeiro. Ne è nato, qualche anno dopo il progetto DentroRiodejaneiro.it , blog e portale dedicato al Brasile e in particolare alla città di Rio de Janeiro, tra le più belle se non la più bella al mondo.

Quando hai scoperto di essere appassionato del Brasile?

Credo sia una passione che riscopro tutte le volte che metto piede in questa terra così affascinante per l’immensità delle sue bellezze naturali e per la ricchezza culturale che ha pochi uguali al mondo. Forse, la passione è sbocciata definitivamente la seconda volta che misi piede a Rio de Janeiro, un anno dopo la prima. In quel frangente, mi sono reso conto di quanto fossi innamorato dei colori, degli odori e dell’energia di questo paese e di Rio de Janeiro in particolare. Ricordo ancora che promisi a me stesso e ai miei compagni di viaggio che non avrei mai spezzato il legame con il Brasile e, anzi, che avrei fatto il massimo per coltivarlo. Questa è certamente una delle ragioni che mi ha spinto ad aprire DentroRiodejaneiro.it.

 

Raccontaci 3 curiosità sul Brasile che non sono così note

Il Brasile è un paese gigante e ricco di tradizioni culturali di cui da noi si sa veramente poco. Tre curiosità… La prima riguarda Rio de Janeiro e la sua storia: lilluminazione del Cristo Redentor , che abbraccia la città dalla cima del Corcovado, venne attivata con un segnale inviato via radio da Guglielmo Marconi dall’Italia. Trovo stupendo che un esperimento condotto da uno dei più grandi scienziati italiani ha contribuito all’inaugurazione del simbolo di Rio: è una delle molte cose che lega i due paesi.

La seconda curiosità riguarda il clima: spesso si pensa al Brasile come ad un paradiso tropicale. In parte è vero ma nel sud del Brasile si possono toccare anche temperature prossime allo zero (e sappiate che l’inverno coincide con luglio e agosto.. quindi occhio a quando scegliete di visitare questa parte – splendida – del paese).

La terza curiosità la dedico al popolo brasiliano e alla sua lingua, il portoghese. Qui questa lingua si riempie di nuove sonorità, più dolci e musicali, e si mescola con numerosissimi vocaboli delle lingue indigene e africane. Questa miscela di suoni e culture fusasi in seguito con la novità rappresentata da milioni di persone immigrate dall’Europa e dall’Asia, è la vera grande ricchezza del Brasile.

Se dovessi consigliare un itinerario in Brasile, cosa consiglieresti di vedere assolutamente?

Comincio col dire che, a meno che non abbiate diversi mesi a disposizione, è impossibile visitare il Brasile in un viaggio di due o tre settimane. Il territorio è enorme, gli spostamenti sono lunghi e arrivare in alcune zone è molto complicato. Quindi, consiglio di concentrarsi su poche cose in base al tempo a disposizione, alla stagione e al portafoglio. Unica cosa che, secondo me, è imperdibile è Rio de Janeiro : non si può dire di conoscere il Brasile senza aver trascorso qualche giorno in questa città magica. Ipotizzando due settimane, oltre ad alcuni giorni a Rio de Janeiro consiglio una visita a Bahia (la capitale, Salvador, e il litorale sud) oppure una puntata in Minas Gerais tra splendidi parchi naturali e antiche città coloniali. Con una settimana in più, potreste aggiungere le cascate di Iguaçu e il litorale tra Rio e San Paolo oppure spingervi più a nord verso il Pernambuco, il Ceará e il Maranhão. Se partite poi durante l’inverno italiano, potete vivere l’emozione del Carnevale, spingervi nella regione sud e conoscere Santa Catarina e Rio Grande do Sul (tra spiagge e parchi nazionali incantevoli). Capitolo a parte sono le vaste zone interne: da Brasilia all’Amazzonia, dal Pantanal al Jalapão tutto sarà incredibilmente bello ma vi richiederà più tempo.

 

Grazie Simone per averci dedicato il tuo tempo e per i tuoi preziosi consigli!

Tutte le foto che avete visto in questa intervista sono tratte proprio dal blog di Simone!

Se volete maggiori informazioni, volete il suo aiuto o volete contattare Simone direttamente, vi lasciamo il link al suo sito qui

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