Racconti in valigia: Alla scoperta delle Americhe su due ruote

La settimana è iniziata, ed il Panda ha avuto la fortuna di salire sulla moto di Pinuccio e Doni,  due motociclisti che hanno deciso di spingersi oltre al comune viaggio intraprendendo una vera e propria impresa alla scoperta delle Americhe. Inostri avventurieri inoltre condividono le loro esperienze nel blog Pinuccio e Doni around the wolrd.  Pinuccio e Doni, con le loro parole, ci hanno trasmesso la passione per questi viaggi in libertà, senza barriere con l’ambiente circostante: il viaggio in moto è senza dubbio un viaggio stancante che richiede piccoli sacrifici, ma l’esperienza e la soddisfazione finale ne varranno assolutamente la pena! Siete curiosi di leggere della loro avventura? Allacciate il casco perchè vi aspettano 72mila km di tragitto!

Ecco per voi la loro intervista:

Raccontatemi qualcosa su di voi e su come nasce il vostro blog

La passione per i viaggi, unita a quella della fotografia, ha scaturito in noi il desiderio di condividere le nostre esperienze in modo da avere uno scambio di idee e di informazioni con altri viaggiatori.

Però vent’anni fa i social non erano ancora così diffusi, quindi abbiamo pensato ad un luogo, a disposizione di chiunque, dove concentrare tutto il nostro materiale.

Così nel 2004 ecco nascere “Pinuccio & Doni Around the World” il blog dedicato ai nostri viaggi: www.PINUCCIOeDONI.it

Come è nata la vostra passione per i viaggi?

La nostra passione per i viaggi non nasce per caso, fin da ragazzi abbiamo sempre avuto il desiderio di scoprire cosa c’è dietro l’angolo, amiamo molto viaggiare, ci troviamo sempre d’accordo su qualunque destinazione, l’importante è partire, conoscere nuovi popoli, condividere i loro modi di vivere, ammirare stupendi panorami, magnifiche albe e romantici tramonti!!!

Cerchiamo di fare questo in modo autonomo, senza dover dipendere dai percorsi o dagli orari imposti dai mezzi pubblici, ma anche senza svenarci noleggiando un veicolo. Per questo, ormai da una decina d’anni, ci spostiamo in sella alla nostra motocicletta. Grazie a lei abbiamo viaggiato in quattro continenti in modo economico, portando con noi anche una piccola tenda e un paio di sacchi a pelo per qualunque evenienza.

Cosa vi ha spinto a intraprendere un viaggio alla scoperta dell’intero continente americano?

Qualche anno fa, la voglia di avventura e di vivere esperienze emozionanti, ci ha portato a compiere un viaggio molto impegnativo. Dall’Italia siamo arrivati con la nostra moto fino in Mongolia, attraversando 18 paesi, tra cui l’Iran, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, le alte cime del Pamir, i monti Altai e la Siberia, compiendo un itinerario circolare.

Tra andata e ritorno abbiamo percorso 28mila km in 90 giorni, cambiando ben 7 fusi orari… 

video: https://youtu.be/ZzRcyVc6vmA?list=UUrot-igk8pIDIXfNA9GJ4gQ

Dopo un viaggio così appagante è dura tornare alla vita reale, quella di tutti i giorni. Per riuscirci non resta che sognare qualcosa di ancora più grande, ma che allo stesso tempo ci dia modo di coniugare il lavoro con questa grande passione.

Quindi cominciamo a pensare ad un lunghissimo viaggio, però a tappe, che ci permetta di conoscere a fondo l’intero continente americano, dal nord al sud, senza tralasciare il centro, nonostante le difficoltà nel superare alcune frontiere con un mezzo proprio al seguito.

Nasce così “Le 3 AMERICHE in moto di Pinuccio e Doni”. 

Dall’ALASKA alla PATAGONIA e TERRA DEL FUOCO… con gran finale sull’ISOLA DI PASQUA!!! 

Viaggio in moto di cinque anni nelle tre Americhe… Sei tappe di un paio di mesi ciascuna per un totale di 365 giorni di viaggio – 72mila km. – 20 nazioni… “parcheggiando” la motocicletta, alla fine di ogni tappa, in un paese diverso!!!

Viaggiare in moto è come essere protagonisti di un film, ritrovandosi “dentro” la scena… Al contrario, chiusi in un’auto si è solamente spettatori di quello che accade fuori dall’abitacolo!!! 

Raccontateci la vostra esperienza!

Nel 2014 abbiamo spedito la nostra moto dall’Italia a Vancouver in Canada. Da qui siamo saliti in Alaska fino al Circolo Polare Artico per poi cominciare la discesa verso sud, dando così inizio al nostro lungo viaggio dall’ALASKA a USHUAIA, in Patagonia, dove siamo arrivati attraversando venti paesi del Nord, Centro e Sud America:

Alaska, Canada, Stati Uniti, Messico, Guatemala, Belize, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Chile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile.

All’inizio eravamo timorosi di non essere all’altezza di realizzare un viaggio del genere, ma la certezza di potercela fare ci è stata data proprio dalla nostra instancabile Honda Transalp che chilometro dopo chilometro avanzava stracarica, prima sulla Panamericana, poi sulla Ruta 40 ed infine sulla Carretera Austral con tutto il peso dei bagagli, necessari per due persone, verso destinazioni sempre più a sud, portandoci così alla Fin del Mundo senza nessun tipo di problema.

 

Arrivati a Ushuaia, considerata la città più a sud del mondo, dopo aver visitato la Terra del Fuoco, non contenti decidiamo di risalire verso nord seguendo la Ruta 3 che costeggia l’Oceano Atlantico, per visitare la parte di Argentina che avevamo tralasciato all’andata, arrivando fino in Uruguay, per poi dedicare la quinta tappa alla visita del Brasile.

 

Terminato il viaggio brasiliano, seppur a malincuore, pensiamo che sia giunta l’ora di riportare a casa la nostra mitica e fedele Transalp.

 

Pianifichiamo quindi la sesta (e purtroppo ultima) tappa nel continente americano per portare la nostra moto a Valparaiso in Chile, dove verrà imbarcata per essere rispedita in Italia.  

Ovviamente non lo concepiamo come un semplice trasferimento, ma ci organizziamo per un gran finale in bellezza sull’ISOLA DI PASQUA!!!

 

CONSIDERAZIONI FINALI

Un viaggio come questo, di 72mila km in moto, ha richiesto tanto spirito di adattamento e anche una buona dose di incoscienza, però siamo stati ripagati da tutte le meraviglie che la natura ci ha regalato durante questo lungo percorso, facendoci dimenticare le giornate di viaggio trascorse sotto la pioggia immersi nel fango o quelle con un vento laterale talmente forte, che per non cadere eravamo costretti a procedere inclinati, senza possibilità di fermarci altrimenti ci avrebbe portato via… 

Non è stata una passeggiata, le insidie sono state molte e occorre essere autosufficienti in tutto, dalla benzina ai viveri, inoltre è consigliabile portarsi anche una piccola tenda per la notte. Ma le emozioni che ci ha regalato questa avventura sono indescrivibili. 

Se chiudiamo un attimo gli occhi, riviviamo in un flash tante situazioni indimenticabili…

In Alaska, raggiungere in moto il Circolo Polare Artico in completa solitudine, piangendo dalla gioia senza riuscire a fermare le lacrime.

In Canada, l’incontro ravvicinato con gli Orsi Bruni e i grandi Grizzly che vivono nello Yukon e nella British Columbia.

Negli Stati Uniti, visitare i grandi parchi dell’ovest, semplicemente meravigliosi, in netto contrasto con la scenografica Las Vegas, considerata la città del peccato.

Nei paesi del Centro America, l’ansia e la tensione accumulata nelle zone di confine per oltrepassare incolumi le frontiere. 

A Panama ritrovarsi con il grosso problema di come raggiungere il Sud America perchè non esiste una strada che attraversa l’impenetrabile giungla del Darién Gap.

Imbarcare la nostra moto, issandola con delle cime, a bordo di una barca a vela per raggiungere Cartagena in Colombia.

In Ecuador ritrovarsi alla Mitad del Mundo, sulla linea gialla dell’equatore con una ruota nell’emisfero boreale e l’altra nell’emisfero australe.

In Perù, percorrere la strada che si incunea nel Cañoñ del Pato con le sue strette e interminabili 48 gallerie scavate nella roccia. Qui la Cordillera Blanca e la Cordillera Negra si avvicinano fino a sfiorarsi divise solo dal canyon creato dal letto del fiume Rio Santa. 

Prima di arrivare al Lago Titicaca, salire con la nostra moto fino al Mirador de Los Andes a 4.910 metri di altitudine. 

In Bolivia perdersi con la nostra moto nel Salar de Uyuni, il più grande deserto salato del mondo, per raggiungere Isla Incahuasi e i suoi cactus giganti.

Il Deserto di Atacama in Cile, con la stupenda Valle della Luna e l’inquietante Valle de la Muerte.

Le Cascate di Iguazù, incantevoli. Da non perdere la visita sia dal lato argentino che quello brasiliano.

Argentina, gli iceberg del ghiacciaio Perito Moreno, vedere per credere.

Le alte montagne del Parco Nazionale Torres del Paine, nella Patagonia cilena.

A Ushuaia, andare oltre, per raggiungere in moto la “Fin del Mundo” a Bahia Lapataia, nel Parque Nacional Tierra del Fuego. 

In Brasile alla scoperta del Mato Grosso percorrendo la pista di terra rossa Transpantaneira, circondati da decine di Caimani che si crogiolano al sole e navigare sul Rio Piquirí alla ricerca del Giaguaro del Pantanal. 

Ed infine l’Isola di Pasqua con i suoi misteriosi Moai, da vedere almeno una volta nella vita!!!

Grazie Pinuccio e Doni per averci dedicato il vostro tempo e trasmesso la vostra passione!

Vi ricordiamo che le foto che vedete sono tratte proprio dai loro viaggi!  Il Panda è impaziente di salire in moto ed andare alla scoperta!

Se volete seguire i viaggi e le avventure di Pinuccio e Doni oppure volete  mettervi in contatto diretto con loro,  vi lasciamo il link al loro sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Pinuccio e Doni?

Visita il sito!

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