Racconti in valigia: Alla scoperta del Texas, uno stato davvero friendly!

Oggi il Panda ha intervistato per voi Valentina, autorice del blog  Parole Sparse   nel quale racconta ai suoi lettori la sua storia e le sue esperienze come expat negli Stati Uniti, precisamente in Texas. Una storia  iniziata  per colpa, o forse grazie, ma lo scoprirete dalle sue parole, ad un’opportunità lavorativa di suo marito, che ha deciso di condividere con noi, facendoci vivere, tramite le sue parole, la vita da expat in un paese a stelle e strisce!

Siete curiosi di scoprire cosa ci ha raccontato?

Ecco a voi le sue parole:

Ci racconti qualcosa su di lei e su come è nato Parole Sparse.

Giá prima di trasferirmi avevo il blog dove raccontavo un po’di me e soprattutto dei miei hobby. Questo spiega anche l’origine del nome. Quando nel 2013 è arrivato il momento di trasferirmi quello è diventato l’argomento predominante e poi unico del blog. Sul piano personale è evidente, penso, il fatto che trasferirsi abbia, soprattutto in quel periodo, rappresentato una componente predominante nei miei pensieri. Ammetto che per me non è stato facile emotivamente in primis, e anche sul piano pratico. Sono una persona a cui piace conoscere le cose e anche un po’freak control devo essere onesta. Ma mi sono ritrovata, nel momento in cui il trasferimento sarebbe avvenuto a breve e poi appena arrivata, completamente impreparata. Decisa a quel punto a fare il grande salto, ma completamente impreparata sulle informazioni che mi sarebbero state utili. Una volta arrivata era, però, a quel punto, una reale necessità capire più cose possibili e complice anche l’amore ‘a prima vista” con gli USA e il Texas ecco che le mie giornate hanno iniziato a riempirsi di queste cose e questo si è riflesso naturalmente  nell’evoluzione che ha avuto il mio blog.

La sua vita si è spostata dall’Italia al Texas. Come mai? Cosa ha apprezzato in modo particolare di questo paese? Come ha organizzato il trasferimento?

Come sono arrivata qui? Ora dico grazie al lavoro di mio marito, al tempo il mio stato d’animo propendeva più per il “per colpa del”. Nel 2009 quando mio marito (che ancora non era mio marito quindi ecco anche il perchè dei trasferimenti/visti non allineati) ha avuto la possibilità di un trasferimento qui in East Texas nella sede americana della’azienda per cui lavora. Io avevo mille dubbi, la lontana, l’essere figlia unica che va a stare dall’altro capo del mondo… insomma non è che ero proprio la fan numero uno di questa opportunità. Anche perchè al tempo non avevo mai visitato gli Stati Uniti, e seppur conoscendoli un po’come tutti tramite film e telefilm non ho mai avuto il ‘sogno americano’”. Ma quando il trasferimento è diventata una posizione permanente ed erano evidenti le possibilità che qui avremmo avuto, trasferire definitivamente quella che nel frattempo era diventata la nostra famiglia è stato un passo naturale. Naturale come scelta, in realtà è contrariamente a quella che è la mia natura non mi sono preparata e ho dovuto recuperare dopo.

Se vi state per trasferire non fate questo errore, arrivare preparati è fondamentale. Io sono stata fortunata perchè mio marito era già qui, ma se fossimo arrivati impreparati in due sarebbero stati guai. Ancora oggi mi capita di parlare con chi si sta per trasferire ed è molto impreparato.

Tanti poi sottovalutano un trasferimento negli USA e si preparano meno rispetto a chi si sposta magari in paesi con culture percepite e che sono completamente diverse  da quella italiana ed europea. Spesso gli USA danno la percezione di essere conosciuti e di essere relativamente simili all’Europa; questo può essere magari per alcuni aspetti di superficie ma in realtà non è cosí.

Abbiamo visto che nel suo blog parla di “cultural shock” Quali sono state le principalii difficoltà o barriere che ha trovato? Quali pregiudizi sugli americani si sono rivelati invece infondati?

Come dicevo gli USA sono una scoperta continua, ci sono molte differenze sia culturali che nella vita quotidiana a cui è necessario abituarsi. Credo che la difficoltà maggiore sia cercare di aprirsi al nuovo e non aspettarsi troppo di quello che si è lasciato. Non vuole dire che dobbiamo farci piacere ogni cosa che ci si pone di fronte, che siano piccole abitudini quotidiane piuttosto che macro fattori come sistema scolastico o sanitario per fare due esempi. Però se ci si vuole integrare è necessario accettare la realtà in cui ci trova, soprattutto se si parla di trasferimenti più o meno permanente. Una volta “çhe sei dentro” diventa più facile trovare un equilibrio tra desideri, aspettative che si hanno per sè e la propria famiglia e ciò che ti circonda.

Il mio consiglio è vivere il culture shock, che sia nella grandi o piccole cose, con il piacere della scoperta di qualcosa di nuovo, cercare di capire (anche quello che magari non si condivide) e poi capire come relazionarcisi.

Non mi piace parlare di pregiudizi perchè hanno una connotazione negativa, però posso dire che i texani e gli americani sono stati una piacevole scoperta. Le persone sono gentile e amichevoli. Un saluto e un sorriso non mancano mai per nessuno. Educazione e rispetto per il proprio prossimo sono molto importanti.

Però un pregiudizio che i Texani non sopportano ve lo posso dire… non tutti sono cowboy, hanno cavalli o vanno a cavallo!

Quali sono i consigli che darebbe ai nostri lettori che desiderano trasferirsi in Texas?

In generale come dicevo non sottovalutate un trasferimento in USA. Se si ha la possibilità magare fare un piccolo viaggio esplorativo prima di trasferirsi. Credo sia utile prima di qualsiasi trasferimento, ma mi sento di consigliarlo particolarmente per il Texas. È uno stato molto vasto con realtà completamente diverse fra loro, sia a livello ambientale che culturale. Vivere a nord in un paesino di qualche migliaio di abitanti o vivere a Dallas sono realtà neanche lontanamente comparabili, e anche le città più grandi (Austin, DFW, San Antonio e Houston) hanno delle anime completamente diverse fra loro pur avendo ovviamente i tratti comuni delle grandi città americane.

I texani poi sono super gioviali e amichevoli e vi accoglieranno a braccia aperte, basti pensare il motto ufficiale dello stato è ”Friendship”.

Grazie Valentina per aver condiviso con noi il tuo percorso e la tua vita da expat, e  per averci portato alla scoperta del Texas, fornendoci dei preziosi consigli per quando ci andremo! Il Panda già prepara la valigia!

Vi ricordiamo che tutte le foto che vedete sono tratte proprio dalla vita e dalle esperienze quotidiane di Valentina in Texas!

Quindi, se volete avere maggiori informazioni su di lei, sulla vita in Texas,  o volete contattarla, vi lasciamo il link al suo sito qui.

Sei un viaggiatore? Vuoi vivere le stesse esperienze di Valentina?

Visita il sito!

 

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